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Breve storia dell’AMD

L’Associazione Medici Diabetologi (AMD) è stata costituita il 13 luglio 1974 a Montecatini da un gruppo di qualificati esponenti della diabetologia clinica italiana del tempo.

Primo Presidente è stato il Prof. Giovanni Barenghi (Genova), seguito negli anni dai professori Mario Morsiani (Ferrara) e Andrea D’Agostino (Napoli), di nuovo Mario Morsiani, poi Carlo Coscelli (Parma), Claudio Noacco (Udine), Domenico Cucinotta (Messina), Marco Comaschi (Genova), Giacomo Vespasiani (San Benedetto del Tronto), Umberto Valentini (Brescia), Adolfo Arcangeli (Prato), Sandro Gentile (Napoli), Carlo Bruno Giorda (Torino), Antonio Ceriello (Milano) e Nicoletta Musacchio (Milano).

Attuale Presidente è il Dott. Domenico Mannino (Reggio Calabria), eletto nel corso del congresso nazionale tenutosi a Napoli nel 2017. Presidente eletto per il biennio 2017-19 è il Dott. Paolo Di Bartolo (Ravenna).

L’associazione comprende oggi oltre 2000 iscritti ed è articolata in 18 sezioni regionali, coordinate da un Consiglio Direttivo Nazionale. I suoi compiti statutari sono quelli di promuovere la diffusione su tutto il territorio nazionale di strutture idonee alla prevenzione, diagnosi e cura del diabete mellito; di curare la qualificazione professionale e l’aggiornamento culturale del personale sanitario operante in tali strutture; di adoperarsi affinché la diabetologia e la figura del medico diabetologo acquisiscano e mantengano la loro autonomia dal punto di vista didattico e clinico e costituiscano il principale punto di riferimento nella cura del paziente diabetico. L’AMD promuove inoltre la ricerca diabetologica in campo epidemiologico, clinico e terapeutico e collabora con le altre istituzioni nazionali che hanno comuni finalità e interessi.

La strutturazione odierna di AMD vede, accanto al Consiglio Direttivo Nazionale, la Fondazione AMD (FondAMD), la Consulta dei Presidenti Regionali, i gruppi a Statuto (ComunicAzione, Scuola permanente di formazione AMD e Scuola per educatori AMD), i gruppi di valenza strategica (Annali AMD), i gruppi a progetto di studio (Diabete e Inpatient, Diabete OutpatientDiabete nell’anziano, Donna, Psicologia e diabeteMedicina di precisione, Interculturalità, Diabete tipo 1 e transizione), i gruppi intersocietari di studio (AMD- OSDI Terapia iniettivaDiabete e nutrizione, Attività fisica, Diabete e gravidanza, GISED, Podopatia diabetica, Standard di cura, Tecnologia e diabete).

AMD promuove gruppi di lavoro, corsi di aggiornamento, pubblicazioni, curando anche la formazione del personale sanitario tramite la Scuola AMD per formatori che ha ottenuto la certificazione UNI EN ISO 9001 nel 2004, confermata nelle successive verifiche con il progressivo adeguamento alle norme vigenti. L’AMD dispone di un albo di formatori composto da più di 150 diabetologi che sono in grado di organizzare eventi secondo la metodologia formativa AMD. La certificazione della Scuola ha permesso ad AMD di diventare provider ECM, quindi di gestire tutto il processo formativo che porta all’erogazione dei relativi crediti.

Il gruppo ComunicAzione ha sviluppato questo portale AMD, un gioiello per l’aggiornamento del diabetologo, per la comunicazione tra i Soci, per conoscere quanto sta evolvendo nel nostro mondo. Un’ulteriore sfida è la produzione di documenti scientifici, standard di riferimento prodotti da AMD, anche in collaborazione con altre società scientifiche.

L’AMD ha portato avanti con forza in questi anni il concetto di team diabetologico, individuando nella stretta collaborazione di più figure sanitarie, con al centro lo specialista diabetologo, la modalità migliore per assistere oggi il paziente diabetico, e a questo tema dedica ampia parte della sua attività. In tale contesto, di grande importanza sono il protocollo d’intesa stipulato nel 1995 con la Società Italiana di Medicina Generale per la gestione integrata – tra medico di famiglia e diabetologo – del paziente diabetico e le linee-guida del 2001, già applicate in varie realtà regionali e locali. L’accordo consente alle due figure sanitarie più direttamente a contatto con il paziente di collaborare in maniera efficiente e razionale per fornire un livello assistenziale ottimale. Questo documento è stato il punto di partenza per l’elaborazione del Piano Nazionale di Prevenzione 2005-2007 e del Progetto IGEA.

L’AMD ha prodotto lavori di ricerca sociale e clinica (si vedano qui gli studi di AMD), consolidando la caratteristica di società scientifica e aumentando la visibilità della diabetologia clinica, anche grazie la pubblicazione (dal 1997) di una propria rivista, che oggi porta il titolo di Journal of AMD (JAMD). Attualmente AMD, grazie alla costruzione del File Dati, ha acquisito enormi potenzialità di ricerca epidemiologica. Nei prossimi anni l’AMD produrrà quindi ricerca sanitaria in grado di dare una sempre maggior forza al nostro lavoro.