settembre 19, 2016 Riccardo Raneri

Una iniezione ben fatta

Nonostante le iniezioni di insulina la glicemia resta alta? Siete soggetti a inspiegabili ipoglicemie? Avete la sensazione che il vostro diabete sia ‘impazzito’? Forse la causa è semplicissima. Forse non conoscete o non seguite delle regole semplicissime. Adottarle potrebbe istantaneamente ridarvi l’equilibrio glicemico e… emotivo.
Intervista a Sandro Gentile

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luglio 21, 2016 Riccardo Raneri

Gli integratori alimentari servono davvero?

Di rado sono dannosi ma spesso sono superflui. Gli integratori alimentari: vitamine, probiotici, acidi grassi e via dicendo non sostituiscono mai una alimentazione sana e regolare né una terapia farmacologica. Chi li acquista deve parlarne con il medico o una dietista.
Intervista a Maria Altomare

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maggio 27, 2016 Riccardo Raneri

Biosimilari ma non ‘bio-identici’

Scaduti i brevetti, anche i farmaci biotecnologici possono avere dei concorrenti. Si chiamano biosimilari e sono una cosa diversa, sotto il profilo tecnico e legale, dai più noti ‘generici’. Per essere messi in commercio devono superare test più complessi per garantirne la bio-equivalenza.
Intervista ad Alberto De Micheli

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maggio 9, 2016 Riccardo Raneri

Farmaci equivalenti: risparmiare informati

Una volta scaduto il brevetto, i farmaci possono essere prodotti da altre aziende, con il nome del loro principio attivo e a prezzi inferiori. Sono i cosiddetti equivalenti (o ‘generici’). Costano meno e hanno lo stesso effetto dei farmaci ‘di marca’ originari.
Intervista ad Alberto De Micheli

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gennaio 7, 2016 Riccardo Raneri

D come Donna, e come Differenza

In molti Paesi le donne con diabete sono curate meno e in modo meno intensivo rispetto agli uomini. In Italia non è così: la rete dei Servizi di Diabetologia garantisce eguali opportunità di cura. Ma esistono differenze fisiologiche che rendono più difficile per le donne raggiungere il compenso glicemico.
Intervista a Valeria Manicardi

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maggio 28, 2015 Riccardo Raneri

Diabete e tumori

Quella fra diabete e tumori è una relazione complessa. Uno scarso controllo glicemico rende più probabile l’insorgenza di alcuni tumori e la loro recidiva. Viceversa, acquisire e mantenere una buona emoglobina glicata favorisce la risoluzione dei tumori. Oncologi e pazienti non considerano il diabete un problema di secondo piano. Ora si tratta di avviare forme di collaborazione interdisciplinare simili a quelle in corso tra diabetologia e cardiologia.
Intervista a Gennaro Clemente

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marzo 23, 2015 Riccardo Raneri

Il paziente è anziano ma la terapia è vecchia

AMD promuove un nuovo atteggiamento nei confronti delle persone con diabete over 75: terapie più moderne e appropriate, obiettivi glicemici meno aggressivi, grande attenzione alle capacità cognitive del paziente, al supporto di cui gode e a non gravare sulla qualità della vita.
Intervista a Maria Antonietta Pellegrini

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ottobre 6, 2014 Riccardo Raneri

Gestione integrata: il modello piemontese

A dieci anni dall’avvio del progetto Igea che ha visto in tutte le regioni italiane avviarsi delle sperimentazioni di gestione integrata per l’assistenza alla persona con diabete, facciamo il punto con Carlo Bruno Giorda ‘padre’ della gestione integrata in Piemonte sull’unica esperienza che si è evoluta facendo della gestione integrata lo standard di assistenza in tutta la Regione.

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aprile 2, 2014 Riccardo Raneri

Diabete e tecnologia: troppe bufale sui giornali

Il titolo non lasciava dubbi. ‘L’insulina oggi si assume per bocca’. Firmato dalla più autorevole agenzia di stampa italiana: l’Ansa. Purtroppo per l’Ansa, e per le persone che vi hanno creduto, dietro questo ‘lancio’ e dietro altre notizie recenti (per esempio la lente a contatto di Google che misura la glicemia) non c’è nulla che le persone con diabete possano utilizzare oggi o nei prossimi anni.
Parla Giorgio Grassi

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febbraio 26, 2014 Riccardo Raneri

La simpatia per l’etica non è una complicanza

Il medico è immerso giustamente nella logica del fare, ma dietro ogni atto di cura ci sono delle scelte e queste fanno riferimento sempre a dei principi. Riflettere sull’etica aiuta il diabetologo nel suo lavoro e per farlo non è necessario avere delle convinzioni teologiche, anzi.
Ne parla Anna Chiambretti

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febbraio 26, 2014 Riccardo Raneri

Bisogni di cura al centro dei percorsi: il progetto NICE

Si chiama NICE (Need is core of effectiveness, il nuovo programma organico di formazione, educazione e comunicazione volto al miglioramento delle competenze dei professionisti, dell’organizzazione dell’assistenza, della gestione della malattia del diabete, in linea con i bisogni del paziente, messo a punto dall’Associazione Medici Diabetologi.
Intervista con Nicoletta Musacchio

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maggio 15, 2006 Riccardo Raneri

Il paziente mi cura

Un libro, soprattutto un primo libro nasce sempre da un’esigenza autentica: nel mio caso quella di capire cosa significa essere medico. Medico diabetologo. Medico che non guarisce, e in fondo nemmeno agisce in prima persona ma può ‘solo’ aiutare l’altro a fare delle scelte più adeguate. È il caso de Il medico smarrito, il libro che ho scritto insieme a due miei maestri.
Le considerazioni di Enrico Torre

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ottobre 25, 2004 Riccardo Raneri

Studiare con Assal

Giovanni Careddu ha realizzato il sogno nel cassetto di molti diabetologi interessati all’Educazione Terapeutica. È l’unico medico italiano che ha ottenuto il Diploma di Formazione continua in Educazione Terapeutica presso l’omonima divisione dell’ospedale universitario di Ginevra, fondata da Jean-Philippe Assal. Come dire… laurearsi in teologia con il Papa in Vaticano.

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luglio 19, 2004 Riccardo Raneri

Quei ruggenti anni 50

Bruno Bruni, protagonista e storico dell’associazionismo europeo tra le persone diabetiche, ripassa 50 anni di storia nei quali molto è ovviamente cambiato. Ma non sono cambiati i problemi psicologici dei diabetici, malgrado l’apparente empowerment.

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luglio 19, 2004 Riccardo Raneri

Immersi nelle sigle

DH, ASL, DRG… le sigle nel mondo della sanità (anzi nel SSN) si sprecano. I pazienti si disorientano e anche noi medici all’inizio facciamo fatica a capirle. Anche se non sembra sono utili, ma da quando ci si è messa la burocrazia il loro uso è diventato indiscriminato.
Ne parla Franco Gregorio

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aprile 26, 2004 Riccardo Raneri

È un miracolo che tu sia qui

Ascoltare il paziente senza critiche e giudizi, rendersi conto che è lui il protagonista della terapia così come degli altri aspetti della sua vita, aiutarlo a compiere scelte e a effettuare valutazioni entrando nel concreto della sua vita e rendendosi conto del significato stesso della sua presenza a una visita. Con questo approccio, una svolta rispetto a quello giudicante-prescrittivo del passato, entra aria fresca e luce nel dialogo fra paziente e Team diabetologico.
Di Aldo Maldonato

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aprile 5, 2004 Riccardo Raneri

Fatta la legge, trovata la cura

Da qualche tempo sono un medico che cura… attraverso le leggi. Già, perché la salute si garantisce anche (e sempre di più) collaborando a costruire un quadro normativo e amministrativo adatto. La collaborazione fra gli esperti dell’amministrazione e gli esperti della cura è necessaria. Così come la politica.
Il punto di Quirico Carta

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marzo 2, 2004 Riccardo Raneri

Un uomo incredibilmente fortunato

Una vita passata impiegando tutto il tempo nella attività più bella che un uomo possa svolgere: portare o mantenere la salute. E una vecchiaia ancora più ricca passata a parlare via radio con tutti i paesi del mondo e a risolvere, nel tempo rimasto libero, il problema del diabete nel Madagascar. Andrea D’Agostino, coetaneo dell’insulina e fondatore della diabetologia italiana ne ha di cose da raccontare.

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febbraio 23, 2004 Riccardo Raneri

Una svolta a 360 gradi

In trenta-quarant’anni la diabetologia è cambiata moltissimo, tanto da tornare, per certi aspetti, a quella visione globale del paziente (e non degli organi) che aveva caratterizzato la medicina per millenni. Pur essendo migliorate le possibilità di cura, c’è però un indispensabile rapporto di fiducia spesso da ricostruire.
Lo racconta Paolo Fumelli

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febbraio 7, 2004 Riccardo Raneri

Una identità tutta da costruire

Mi sono laureato in Medicina pensando che, da solo e in un attimo, avrei potuto guarire completamente pazienti in preda al dolore o in gravi condizioni prendendo da solo decisioni rapide. Come gli altri diabetologi ci troviamo a seguire per decenni condizioni croniche che non guariscono, dovendo condividere e contrattare con lentezza e gradualità ogni aspetto della terapia. Ci siamo costruiti una identità nuova il che è a volte esaltante a volte un po’ deprimente.
Le considerazioni di Valerio Miselli

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