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Archivio Lombardia

ANNALISA GIANCATERINI
Presidente 2017-2019
AO Istituti Clinici di Perfezionamento
UO Cure Croniche e Diabetologia Territoriale, Milano
Cell. 3388064124 – Tel. 0257994323
Email: annalisa.giancaterini@gmail.com

PATRIZIA RUGGERI
Presidente 2015-2017
Centro Diabetologico AO Cremona
Email: p.ruggeri2@ospedale.cremona.it

Contatti: info@infomedica.com

Annalisa Giancaterini – Una logica di continuità fra passato e futuro

Annalisa Giancaterini è, dall’ottobre 2017, il nuovo presidente della sezione regionale AMD della Lombardia. Laureata e specializzata in Endocrinologia e Malattie del ricambio presso l’Università Cattolica di Roma, dal 2002 svolge attività diabetologica a Milano presso l’attuale ASST Nord Milano, ricoprendo anche il ruolo di responsabile di branca nelle discipline afferenti all’area medica. L’abbiamo incontrata poco dopo la sua elezione.

Presidente, l’AMD Lombardia è fra le prime sezioni regionali per numero di soci…
È vero, è una regione molto ricca di soci ma che lavorano in realtà assistenziali molto diverse tra loro. Ovviamente, per il nostro CDR ciò rappresenta un punto di forza ma anche una sfida che ci spinge a cercare di fare del nostro meglio per soddisfare tutte le esigenze del territorio. Stiamo affrontando una riforma sanitaria regionale che prevede la presa in carico dei pazienti con malattie croniche. Il diabete è una delle undici patologie che per prime saranno coinvolte nella riforma e nella riorganizzazione dell’offerta sanitaria.

E che cosa dovranno fare i diabetologi?
Dovranno impostare, predisporre, descrivere, registrare e monitorare il percorso dei pazienti attraverso modalità differenti ma che potranno in qualche modo anche rendere visibili le competenze acquisite negli anni e fino ad ora poco “viste” sia all’interno delle aziende sanitarie che dalle istituzioni.

Prevede difficoltà?
A differenza di altri specialisti, ritengo che in questa fase i diabetologi non avranno molte difficoltà. Da sempre siamo abituati, grazie anche al percorso di crescita culturale in AMD, a organizzare, valutare, registrare, misurare sia il processo clinico che gli esiti. Sicuramente questa fase delicata di riforma sanitaria ci vede coinvolti in prima linea come società scientifica nella tutela della competenza diabetologica e delle attività svolte dai team nei nostri centri.

Qual è il mandato del suo biennio?
Il lavoro sarà articolato su vari punti anche in una logica di continuità con il lavoro del Direttivo precedente e in sintonia con il Direttivo nazionale. Cercheremo di lasciare la nostra impronta e preparare i colleghi più giovani che nei prossimi anni dovranno continuare a dare vitalità ad AMD con idee, forza e lungimiranza.

Quindi?
Prima di tutto la formazione, in vari ambiti: clinico e organizzativo, big data e sviluppo di modelli predittivi, conoscenza e gestione delle nuove tecnologie. Trovando anche strategie educative innovative per i nostri pazienti al passo con l’evoluzione tecnologica. Senza però dimenticare lo sviluppo di abilità relazionali e di comunicazione, con particolare attenzione alla crescita dei neospecialisti. La formazione nei prossimi anni assumerà connotazioni diverse anche nelle modalità di erogazione per cui il direttivo regionale in qualche modo dovrà lavorare anche in tal senso.

Come?
I giovani diabetologi devono poter sviluppare non solo conoscenze scientifiche, ma anche acquisire tutte quelle competenze che li rendano “specialisti della cronicità”: capacità di comunicazione, motivazione, argomentazione, integrazione con i colleghi di altre specialità o professionalità, continuo aggiornamento e familiarità con la tecnologia, cultura della raccolta e analisi dei dati. Cercheremo di realizzare un affiancamento diretto dei giovani colleghi alle attività del direttivo. Abbiamo già creato negli ultimi due anni un “gruppo Giovani” AMD in Lombardia chiedendo di sviluppare una progettualità che sarà concretizzata in questo biennio. Dai giovani cercheremo di avere innovazione, forza, idee, novità. Avranno la responsabilità di farci comprendere cosa vuol dire essere parte di una società scientifica nel ventunesimo secolo.

Per i soci?
Puntiamo sul coinvolgimento. Non è per nulla semplice. Creeremo uno spazio nella pagina regionale in cui il direttivo aggiornerà i soci sul lavoro che sta portando avanti. Utilizzeremo il sito anche come “pagina di servizio” dove i soci potranno consultare le delibere regionali o altri documenti di riferimento e di indirizzo. Aggiorneremo il calendario dei corsi e cercheremo un canale di comunicazione diretto con i soci, attraverso alert, email e sms, per segnalare le novità.

Con le istituzioni?
Come detto, in Lombardia stiamo vivendo una fase delicata di riforma sanitaria. Appartenere ad AMD ci caratterizza per lo spirito di coinvolgimento e collaborazione ma anche per la determinazione e l’attenzione a valorizzare le nostre competenze sia in ambito clinico sia in quello organizzativo. Abbiamo comunque riaperto i colloqui con i responsabili della programmazione sanitaria regionale.


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Presidenza, Consiglio, Referenti 2019

Presidente

Annalisa Giancaterini – Milano
ASST Monza, Osp. di Desio, Poliambulatorio di Muggiò
Email: lombardia@aemmedi.it

Vice presidente

Regina Dagani
Diabetologia Presidio osp. Rho – ASST-Rhodense
Email: redagani@asst-rhodense.itregina.dagani@gmail.com

Segretario

Ida Mangone – Vimercate (MB)
UOSD Malattie endocrine, del ricambio e della nutrizione, ASST Vimercate
Email: ida.mangone@asst-vimercate.iti.mangone@libero.it

Consiglieri

Edoardo Duratorre – Luino (VA)
ASST Settelaghi, SC Medicina interna, Amb. Diabetologia, Osp. Luino
Email: edoardo.duratorre@asst-settelaghi.ittiphide58@gmail.com

Ioana Sorana Savulescu – Pavia
Servizio di Endocrinologia e diabetologia, Ist. di Cura Città di Pavia, IRCCS Gruppo San Donato
Email: ioana.savulescu@grupposandonato.it

Emanuela Zarra – Brescia
UO Diabetologia, ASST Spedali Civili
Email: emanuelazarra75@gmail.com

Italo Nosari – Bergamo
Amb. Diabetologia, Humanitas Gavazzeni
Email: italo.nosari@gavazzeni.it

Eros Libera – Sondrio
UOSD Diabetologia-endocrinologia, ASST Valtellina Alto Lario
Email: eros.libera@asst-val.it

Referente pagina web

Ida Mangone – Vimercate (MB)
Email: ida.mangone@asst-vimercate.iti.mangone@libero.it

Patrizia Ruggeri – Interpretare il cambiamento

Da ottobre 2015 Patrizia Ruggeri, responsabile del Centro Diabetologico dell’ospedale di Cremona, presiede la Sezione regionale AMD della Lombardia, una regione che ha iniziato proprio in questi mesi una trasformazione del suo sistema sociosanitario.

Nella legge di riordino del sistema sociosanitario lombardo il principio fondamentale si richiama al passaggio dalla ‘cura’ al ‘prendersi cura’, una migliore integrazione delle strutture sanitarie attraverso nuovi modelli assistenziali e nuovi modelli organizzativi. Sono concetti che la diabetologia – e AMD in particolare – porta avanti da tempo.
Sono i principi del chronic care model a cui da anni la diabetologia fa riferimento. Del resto le reti di patologia sono già una realtà nel Sistema Sanitario Regionale. Sono un modello organizzativo basato sulla collaborazione e la sinergia tra i professionisti della sanità attraverso la diffusione di conoscenze e la condivisione di percorsi diagnostico-terapeutico-assistenziali (PDTA) per un’opzione terapeutica sempre più efficace, appropriata e sostenibile. Anche questi sono argomenti a cui i diabetologi lavorano da anni.

Nello specifico della diabetologia?
Il nuovo assetto comporterà profondi cambiamenti che sicuramente si rifletteranno sull’assistenza diabetologica. Nelle regole di sistema 2015 è stata aggiunta anche la Rete diabetologica.

È stato nominato e strutturato un Comitato esecutivo che comprende rappresentati di AMD di SID e le associazioni di pazienti. Oltre agli obiettivi primari del governo delle reti, il Comitato esecutivo della rete diabete avrà il compito prioritario di sviluppo e supporto all’attuazione del Piano Nazionale Diabete recepito con la Dgr n. X/2565 del 31/10/2014.

Premesso che siamo ai primissimi passi, possiamo già dare una valutazione?
Voglio essere ottimista e affermare che potrebbe aprirsi una nuova strada, anche se sicuramente è un momento complesso. È stata riconosciuta la complessità del diabete. Credo che sia un’opportunità per contribuire alla riorganizzazione dell’assistenza diabetologica, e un riconoscimento del ruolo specialistico nella cura della persona con diabete. È nostro dovere partecipare, con atteggiamento costruttivo e propositivo.

Quali sono i programmi suoi e del Direttivo per questo biennio?
Il tema della formazione è prioritario da sempre in AMD e anche grazie a questo si è raggiunta un’identità professionale, specialistica dei diabetologi e dei team diabetologici. Sono ormai a disposizione molti eventi formativi. Molti aspetti come complicanze e farmaci sono stati ampiamente sviluppati. Tuttavia credo che su tali temi, più che su argomenti diabetologici più specifici come tecnologia, gravidanza, piede, fragilità innovazione, si debba continuare a fornire programmi formativi, ma con un’attenzione peculiare e specifica agli aspetti della cronicità, della centralità della persona e dell’educazione terapeutica. Il tutto con un’attenzione particolare al tema dell’appropriatezza: appropriatezza clinica, prescrittiva e organizzativa, in linea con il lavoro che AMD sta conducendo a livello nazionale.

Quindi prevede un nutrito programma di eventi formativi…
Sicuramente cercheremo di andare in questa direzione in continuità rispetto a quanto fatto dai Direttivi precedenti, confrontandoci con le risorse disponibili. Per una razionalizzazione e un uso corretto delle risorse continueremo a progettarli ed erogarli, condivisi, quando possibile con le altre società scientifiche, soprattutto per temi che richiedono un approccio multidiscliplinare. In particolare vorrei dare spazio ad eventi formativi che possano destare interesse tra i giovani. Sappiamo che spesso i giovani si avvicinano per caso o per forza all’attività diabetologica senza una formazione specifica verso la cronicità.

La gestione della cronicità non è la prima cosa alla quale si pensa iscrivendosi a Medicina…
E non è nemmeno un campo facile ma sicuramente può essere affascinante. Vorrei sollecitare i giovani medici a intraprendere la carriera del diabetologo. La formazione si deve quindi inserire nel contesto della crescita dell’identità e della specificità professionale. Occorre sviluppare non solo capacità scientifiche, ma anche di comunicazione, integrazione, aggiornamento tecnologico, e capacità di misurarsi e di superare le criticità. Acquisire un appropriato ruolo, “specialista della cronicità”. Il concetto che vogliamo far passare e sostenere – ben espresso dalla presidente Musacchio – è che un diabetologo può essere sostituito solo da un altro diabetologo. Dobbiamo però spiegare perché.

L’AMD Lombardia è prima per numero di soci. È un punto di forza ma anche una sfida…
Sì, ed è per questo che la comunicazione tra i soci è importantissima per il coinvolgimento nei programmi formativi e per aggiornamento in questo momento di cambiamento organizzativo della sanità lombarda. AMD negli anni ha visto molti soci molto attivi nel lavoro societario regionale e nazionale. La Lombardia esprime oggi il presidente nazionale. Tutte persone che hanno sviluppato grandi competenze ed esperienza e che sicuramente potranno dare, e su questo ci conto, ancora un loro contributo attivo. Certamente è stato fatto molto per mantenere compatta la squadra AMD. La gestione e aggiornamento del web della nostra Sezione regionale rappresenta sicuramente un mezzo per far conoscere le attività e riuscire a coinvolgere tutti nella vita societaria e vorrei implementare momenti comuni di condivisione dell’attività societaria lombarda – così come tentato in passato e portato avanti a livello nazionale. Mi auguro che ci possano essere comunque anche contatti frequenti, diretti con i soci per poter raccogliere le loro aspettative e osservazioni.

Concludiamo parlando dei rapporti con le altre società scientifiche e le associazioni…
Per rafforzare l’assistenza diabetologica e raggiungere risultati dovremo mantenere la stretta collaborazione con le associazioni dei pazienti diabetici e le altre società scientifiche. In questi anni si è lavorato proprio per raggiungere coesione e unità di intenti. Anche il nostro ventunesimo congresso interassociativo AMD-SID ha riscosso buona partecipazione e interesse.


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Presidenza, Consiglio, Referenti

Presidente 2015-2016

Patrizia Ruggeri
Centro Diabetologico
Azienda Ospedaliera di Cremona
Tel. 0372405716 – Cell. 3391489891
Email: p.ruggeri@alice.itp.ruggeri2@ospedale.cremona.it

Vice presidente

Annalisa Giancaterini
AO Istituti Clinici di Perfezionamento
UO Cure Croniche e Diabetologia Territoriale, Milano
Cell. 3388064124 – Tel. 0257994323
Email: annalisa.giancaterini@gmail.com

Consiglieri

Alessandra Ciucci
UOSD Diabetologia e Endocrinologia
Azienda Ospedaliera Sant’Anna di Como
Ospedale di Mariano Comense
Tel. 031755365 – Cell. 3386950068
Email: ciucci.alessandra@gmail.com

Edoardo Duratorre
UO Medicina Interna Ospedale di Luino
Ambulatorio di Diabetologia
Azienda Ospedaliera di Varese
Tel.: 0332539306 – Cell.: 3472121830
Email: edoardo.duratorre@ospedale.varese.it

Paolo Rumi
UOSD Diabetologia e Malattie Metaboliche
Azienda Ospedaliera di Desio e Vimercate
Tel. 0362/383013 – Cell. 3356129209
Email: paolorumi@alice.it

Ioana Sorana Savulescu
UO Endocrinologia e Diabetologia
Istituto di Cura Città di Pavia
Gruppo Ospedaliero San Donato
Tel. 0382 433781 (Ospedale) – Cell. 334 9921473
Email: ioana.savulescu@grupposandonato.it

Emanuela Zarra
UO di Diabetologia
Azienda Ospedaliera Spedali Civili di Brescia
Tel. 0303995514 – Cell. 3476690682
Email: e.zarra@libero.it

Segretaria e referente sito

Regina Dagani
Responsabile Ambulatorio Diabetologia, U.O. Medicina IV
Presidio di Rho – AO G. Salvini
C.so Europa 250 – 20017 Rho
Tel. e fax: 02994303270 – Cell. 335.6846790
Email: redagani@asst-rhodense.itregina.dagani@gmail.com

In ricordo di Guido Pozza

È mancato il prof. Guido Pozza, un pilastro della diabetologia italiana.

Noi vogliamo ricordarlo così, con un microfono in mano, mentre parla a tutti noi per trasmetterci il suo sapere e le sue esperienze.
Maestro per molti di noi, è stato presidente di società scientifiche italiane (SID) e membro del consiglio direttivo della Società Europea di Diabetologia (EASD). Professore di Patologia speciale medica, di Clinica medica generale e terapia medica. Membro della Società Italiana di Medicina Interna.

Il prof. Pozza ha dato un grande contributo allo sviluppo della diabetologia e ha fondato la scuola diabetologica milanese: è stato direttore della Scuola di specialità di Endocrinologia e malattie del ricambio dell’Università di Milano, direttore scientifico dell’Istituto San Raffaele, benemerito del comune di Milano per la ricerca in campo diabetologico.

È inoltre stato membro del Consiglio superiore di sanità e della Commissione unica del farmaco. Direttore di progetti di ricerca e di riviste di settore.

Ha partecipato attivamente a convegni e congressi fino a pochi mesi fa.Ed è stato insignito di vari premi, ultimo dei quali – nel 2015 – il prestigioso riconoscimento internazionale nel campo della diabetologia trapiantologica: il Paul E. Lacy Memorial Award.

Il prof. Pozza è stato l’iniziatore della attività trapiantologica nel diabete in Italia, meritandosi quindi questo grande onore.

Il Direttivo di AMD della regione Lombardia a nome di tutti i soci esprime cordoglio e un grande riconoscimento ai suoi meriti professionali e umani.

Il Presidente e il Direttivo AMD Lombardia


In ricordo di Giovanni Segalini

Sabato 16 settembre si è spento a 70 anni, dopo prolungate vicissitudini di salute, il Dott. Giovanni Segalini.

Giovanni Segalini ha contributo alla crescita della professionalità e specificità diabetologica in Lombardia, essendo stato fra i fondatori della nostra Sezione regionale nell’ottobre 1988, membro del primo Consiglio Direttivo di AMD e successivamente vice presidente nel 1991-92.

La sua disponibilità e capacità di collaborazione hanno fatto sì che, in quegli anni, abbia svolto le funzioni di Coordinatore del gruppo di studio sul Piede diabetico di AMD Lombardia.

Il Dott. Segalini si è sempre contraddistinto, oltre che per le notevolissime capacità professionali (riconosciutegli da tutti i colleghi che hanno avuto l’opportunità di lavorare con lui), per la grande umanità che ha saputo infondere nei rapporti con i pazienti, sia ambulatoriali sia ricoverati.

Uomo di poche parole, ma assolutamente concreto e capace, si è sempre dedicato, come interesse specialistico, alla cura delle persone con diabete.

Giovanni Segalini è stato il fondatore del Servizio di Diabetologia al Bassini, da lui istituito nel 1982. Nel 1990 fu promotore della fondazione della locale Associazione dei pazienti diabetici di Cinisello Balsamo e comuni limitrofi (ADCL), di cui rimase referente medico fino al termine della sua attività istituzionale.

Il Dott. Segalini è stato inoltre membro italiano del gruppo di lavoro per l’applicazione della Dichiarazione di Saint Vincent del 1989, sulla prevenzione in Europa delle complicanze invalidanti del diabete.

Lo ricordano con grande affetto i colleghi che hanno vissuto con lui le stagioni più belle della diabetologia al Bassini: Alberto Rocca, Nicoletta Musacchio, Alessandro Sergi, oltre agli infermieri e alle dietiste che hanno condiviso insieme fatiche e impegno.