Sono una persona con diabete

Voglio sapere di più, in generale, su diritti, invalidità e handicap.
 

Un welfare in scatola di montaggio


Valgono 280 euro al mese (ma solo se non si supera un reddito di 4805 euro annui) l'assegno di assistenza e l'indennità di frequenza o la pensione di inabilità (che ha un limite di reddito più alto). Ridicolo? Un po' sì, bisogna ammetterlo. Non si può certo parlare di welfare davanti a queste cifre.

Eppure l'insieme delle prestazioni riconosciute a fronte della disabilità da parte dello Stato (e dell'Inps) è notevole. Se le prestazioni periodiche hanno un valore basso, la possibilità di estendere la reversibilità della pensione di un genitore al figlio disabile può fare la differenza nel budget di una persona. Lo stesso vale per l'insieme degli sgravi e delle deduzioni previste sull'automobile (chissà perché è l'area in cui la generosità del fisco è massima) o per la possibilità di accedere rapidamente alla pensione (anche un decennio prima).

In una parola possiamo dire che lo Stato è disposto a spendere abbastanza per la persona disabile, almeno in alcuni casi, ma è restio a sostenere il suo reddito.

Non è un sistema efficiente: avrebbe forse più senso riconoscere al disabile o alla sua famiglia una sola importante misura di carattere fiscale o una prestazione e smontare tutto il costoso castello di aiuti, aiutoni ed aiutini. Non è detto che qualcosa del genere non venga fatto prima o poi. Al momento comunque tocca alla persona interessata destreggiarsi fra i mille rivoli degli aiuti e con un faticoso 'fai da te' garantirsi il diritto previsto dall'Articolo 38 della Costituzione.


Diritti e diabete
Invalidità, disabilità, handicap
Prestazioni a pioggia
 
Avari nel concedere assegni mensili, lo Stato e l'Inps risultano generosi nell'anticipare la pensione, nell'offrire sconti e agevolazioni sull'auto, nel concedere permessi.