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Annali AMD 2018 – Diabete, obesità e malattia cardiovascolare

La disponibilità negli ultimi anni di nuovi farmaci innovativi appartenenti alla classe degli inibitori del co-trasportatore di sodio glucosio 2 (SGLT2i) e degli agonisti recettoriali del glucagon-like peptide (GLP-1 RA) ha dimostrato evidenti benefici cardiovascolari nei pazienti affetti da diabete, con una conseguente riduzione dell’impatto clinico, sociale ed economico delle malattie cardiovascolari. Dal database degli Annali AMD 2018 nasce la nuova monografia dedicata ai benefici cardiovascolari derivanti dall’applicazione dei risultati dei recenti trial alla realtà diabetologica italiana.

A cura del gruppo ComunicAzione


Le malattie cardiovascolari (MCV) rappresentano la principale causa di morbilità e mortalità fra le persone con diabete (DM): il rischio di morte per cause cardiovascolari aumenta di oltre 2 volte, il rischio di infarto e ictus aumenta fino a 4 volte rispetto alla popolazione non diabetica, il 50-60% dei decessi sono attribuibili alle malattie cardiovascolari. Le persone con diabete vivono fino a 6 anni di meno rispetto a persone senza diabete nella stessa fascia di rischio. Inoltre, va tenuto conto dell’incremento della prevalenza dell’obesità, anche in età pediatrica, e lo stretto rapporto tra obesità e rischio di insorgenza di DM tipo 2, in particolare tra obesità viscerale e rischio cardiometabolico.

I risultati dei principali trial clinici di outcome cardiovascolare (CVOT, cardiovascular outcome trial) sugli inibitori del cotrasportatore di sodio glucosio 2 (SGLT2i) e agonisti recettoriali del glucagon-like peptide (GLP-1 RA) sono estremamente incoraggianti: essi documentano infatti per alcune molecole non solo una riduzione degli eventi cardiovascolari maggiori ma anche della mortalità cardiovascolare (LEADER, EMPAREG Outcome). Questi risultati sono stati recepiti dai nuovi Standard di cura italiani e internazionali che raccomandano di utilizzare, in soggetti diabetici con nota aterosclerosi e coronaropatia, in terapia duplice in associazione alla metformina, principi attivi che riducano il rischio di eventi cardiovascolari maggiori e di mortalità cardiovascolare.

Data l’entità dei benefici cardiovascolari osservati in quei trial, esiste una concreta possibilità di ridurre l’incidenza di eventi maggiori nei pazienti con DM tipo 2 a elevato rischio cardiovascolare. Tuttavia, non è noto quale sia, nel contesto italiano, la proporzione di pazienti potenzialmente eleggibili per questi studi e quale siano i profili di utilizzo di tali farmaci nei soggetti potenzialmente eleggibili.

L’iniziativa Annali AMD può fornire importanti informazioni a questo riguardo, grazie alla disponibilità di un grande database clinico ampiamente rappresentativo della pratica clinica specialistica nel nostro paese. Tali dati sono stati utilizzati in questa monografia, partendo dai criteri di eleggibilità adottati nei due studi e dai risultati ottenuti in termini di benefici cardiovascolari per:

  • esaminare le percentuali di pazienti registrati nel database Annali AMD potenzialmente eleggibili per ciascuna sperimentazione;
  • valutare l’uso corrente di questi farmaci tra i pazienti che soddisfano i criteri di eleggibilità per i due studi;
  • valutare le differenze nelle caratteristiche sociodemografiche e cliniche tra i soggetti eleggibili trattati e non trattati con SGLT2i e GLP-1 RA;
  • stimare il potenziale impatto derivante dall’utilizzo di questi farmaci sugli esiti, se utilizzati in modo sistematico nei pazienti con DM2 ad alto rischio cardiovascolare.

 

Il commento di Domenico Mannino – Presidente AMD

Molti soggetti con diabete tipo 2 potrebbero beneficiare di trattamenti che nei trial clinici hanno documentato effetti positivi sugli eventi cardiovascolari. Oggi solo una minima quota di tali pazienti risulta effettivamente in trattamento, mentre un uso diffuso di queste molecole porterebbe a evitare ogni anno un numero sostanziale di decessi e di ospedalizzazioni per scompenso cardiaco. È auspicabile che nel prossimo futuro l’uso appropriato di SGLT2i e GLP1 RA, in accordo con le più recenti linee-guida italiane e internazionali, possa allargarsi a tutti i pazienti potenzialmente eleggibili, contribuendo a ridurre l’impatto clinico, sociale ed economico delle malattie cardiovascolari nelle persone con diabete di tipo 2.


Scarica la monografia Annali 2018 Diabete, obesità e malattia cardiovascolare: lo scenario italiano

I soci AMD possono scaricare QUI la monografia tramite inserimento delle proprie credenziali di accesso all’area riservata.

Il documento è altresì consultabile QUI.


Leggi il comunicato stampa AMD.

 

La Monografia è stata realizzata con il contributo non condizionante di