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Archivio Umbria

CHIARA DI LORETO
Presidente 2021-2023
Spec. amb. Diabetologia, USL Umbria 1,
Distretto del Perugino, Perugia
Email: chiaradiloreto72@gmail.com – chiara.diloreto@uslumbria1.it


ROBERTA CELLENO
Presidente 2019-2021
Diabetologa USL Umbria 1, Distretto del Perugino – Perugia
Cell. 339.6573490
Email: roberta.celleno@uslumbria1.it


MARIA LUISA PICCHIO
Presidente 2017-2019
Coordinatrice attività del Servizio di diabetologia,
Distretto di Foligno, Usl Umbria2
Tel. 0742339443 – Cell. 339 2831568
Email: marialuisa.picchio@uslumbria2.it


CECILIA MARINO
Presidente 2015-2017
Servizio di Diabetologia USL Umbria 1 Alto Chiascio
Gubbio (PG)
Email: cecilia.marino@uslumbria1.it

Congressi e corsiArchivio

Contatti: info@infomedica.com

Chiara Di Loreto – Essere diabetologi oggi è un privilegio: lavoriamo affinché lo sia anche domani

Dal novembre 2021 Chiara Di Loreto è presidente della sezione regionale umbra di AMD. È specialista in Endocrinologia e malattie del ricambio e dottore di ricerca in Scienze endocrine, metaboliche e nutrizionali. Esercita la sua professione, in qualità di diabetologa, a Perugia, presso il Servizio di diabetologia del Distretto del Perugino. Socia AMD da oltre quindici anni, da tre anni fa parte del gruppo a progetto AMD Diabete e Outpatient ed è formatore in formazione per la Scuola AMD. Oltre alla gestione del diabete tipo 2, segue l’ambulatorio dedicato a diabete e tecnologie.


Com’è cambiata la gestione del diabete nel suo territorio negli ultimi due anni?
È cambiata radicalmente, soprattutto in conseguenza alla difficoltà di accesso delle persone diabetiche alle strutture ospedaliere causa COVID. Ragion per cui le strutture territoriali ubicate fuori dalle mura degli ospedali sono state invase da ulteriori pazienti che si sono andati a aggiungere a quelli già presi in carico.

Come pensa si possa far fronte alla richiesta dell’utenza?
Innanzitutto, attraverso l’appropriatezza dell’accesso ai servizi. Mission delle diabetologie umbre è intensificare il colloquio con la medicina generale per sensibilizzare i colleghi all’invio appropriato alle strutture di secondo livello. Poi, attraverso la presa in carico del paziente da parte dei servizi specialistici, fino alla stabilizzazione. Inoltre, la telemedicina, in termini ancora di televisita, continua a rappresentare una valida alternativa per quei pazienti stabili o che avrebbero grandi difficoltà a raggiungere di persona le strutture.

Come sta cambiando il suo lavoro negli ultimi anni?
È rivoluzionato e decisamente stimolante. Classi di farmaci che ci spingono ad andare oltre la glicemia, link con altre figure specialistiche, dal cardiologo al nefrologo e all’epatologo, aprono la strada a un’interazione che supera il volontarismo, per diventare rapporto strutturato. E poi le tecnologie in ambito di monitoraggio in continuo della glicemia e i microinfusori. Essere diabetologi oggi è un privilegio!

Quali sono i desideri per il prossimo biennio?
Due. Il primo: mi piacerebbe anzitutto proseguire il rapporto con la Regione, già iniziato con la precedente presidenza, nell’ambito del riconoscimento e dell’implementazione della telemedicina e avere maggior udienza come portavoce della classe diabetologica, in merito all’appropriatezza prescrittiva di farmaci e presidi, perché passi il concetto della spesa evitata, più che della spesa sostenuta.

Il secondo?
L’attenzione in questo biennio non potrà non essere rivolta alla crescita e all’inclusione dei soci più giovani, da contagiare con l’esperienza e da cui farsi contagiare per entusiasmo e positività. Perché solo una classe medica motivata, aggiornata ed entusiasta potrà continuare ad accogliere e prendersi cura al meglio dei nostri pazienti, come è nello spirito guida di AMD.


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Roberta Celleno – Abbiamo obiettivi ambiziosi da raggiungere insieme

Dal novembre 2019 Roberta Celleno è presidente della sezione regionale umbra di AMD. Specialista in Endocrinologia e malattie del ricambio, dirigente medico USL Umbria 1, esercita, in qualità di diabetologa ed endocrinologa, la sua professione a Perugia presso il poliambulatorio del Distretto del Perugino. Socia AMD da circa vent’anni, da due fa parte del gruppo di studio a progetto sul Diabete di tipo 1 e transizione e dal gennaio 2020 è consigliere nel CdA di Fondazione AMD.


Presidente, come descriverebbe la realtà regionale nella quale svolge il suo mandato?
L’Umbria è certamente una regione dalle piccole dimensioni ma con una delle popolazioni più anziane d’Italia. Il diabete, come patologia cronica a elevata prevalenza, in una regione come la nostra costituisce una delle sfide principali per la sanità regionale. I centri diabetologici diffusi sull’intero territorio regionale devono farsi carico del bisogno di salute dei diabetici umbri in maniera sempre più attenta e coordinata.

Quali sono, a tal proposito, i cardini di una assistenza diabetologica di qualità?
Nel pieno spirito di AMD, le competenze del diabetologo e del team che coordina devono essere molteplici. La preparazione insieme alla professionalità rappresentano fondamentali requisiti per una presa in carico corretta del paziente diabetico ma questi non possono prescindere da altre caratteristiche altrettanto necessarie che vanno dall’empatia, all’ascolto attivo, all’assertività, alla capacità di coinvolgere il paziente nel percorso di cura. Il benessere psicologico del team diabetologico deve essere promosso e supportato.

Qual è l’orizzonte per il diabetologo oggi?
Le più recenti evidenze scientifiche in merito ai benefici di protezione d’organo delle nuove classi di farmaci attivi nella cura del diabete mellito tipo 2 da un lato e le sempre più valide tecnologie applicate alla cura del diabete mellito tipo 1 dall’altro pongono il diabetologo di fronte a sfide cliniche sempre più entusiasmanti. Il sostegno al paziente, che è il centro della nostra attività di clinici, per un suo coinvolgimento attivo nella sua stessa cura è imprescindibile. La motivazione, la spinta al cambiamento negli stili di vita, il porsi obiettivi ambiziosi da raggiungere insieme sono elementi che devono arricchire le nostre visite diabetologiche, sebbene sempre relegate a tempistiche risicate.

Quella del tempo da dedicare alle visite è una delle problematiche maggiormente sentite dalla comunità diabetologica e spesso imputata come causa dell’inerzia terapeutica. Concorda? E come evitarla?
La mole di pazienti che accede ai nostri servizi è sempre più grande e i tempi stabiliti per la prima visita e per i controlli sono davvero contingentati. Questo però non può rappresentare un alibi per non assumersi pienamente la responsabilità di disegnare, come detto, con il paziente, il percorso di cura più adeguato. Il ruolo dell’equipe diabetologica è pertanto fondamentale. Ognuno nel suo compito può incidere sulla storia naturale della malattia del singolo paziente. Infermiere, dietista, podologo e ove presente psicologo insieme al diabetologo devono cooperare per giungere alla presa in carico globale dei bisogni di salute del paziente. Ruolo fondamentale è quello del medico di medicina generale che dovrebbe essere maggiormente coinvolto nel percorso di cura anche attraverso una maggiore comunicazione della cartella diabetologica, in Umbria unica a livello regionale e condivisa da tutti i centri, con i server dei medici di famiglia.

Infine: quali sono i suoi desideri per il biennio di presidenza AMD della regione Umbria?
Molti, devo confessare. Sono una persona piena di energia e spero di coinvolgere tutti i soci AMD dell’Umbria in attività di varia natura sicuramente scientifica ma anche incentrate sul ruolo del diabetologo e la sua specificità oltre che sulle sue competenze comunicative ed educative e sul suo benessere psicologico. Importante sarà lo spazio dedicato ai più giovani tra i soci perché il loro entusiasmo sia occasione di crescita per tutti in una visione condivisa che vede come più volte detto nel benessere globale del paziente il suo principale obiettivo. Altro tema fondamentale del mandato sarà quello di cercare di armonizzare le attività dei vari centri diabetologici regionali affinché sia garantita parità di prestazioni rivolte alle persone affette da diabete. Infine, tema fondamentale, vista l’evoluzione della diabetologia moderna sarà quello di creare spazi di dialogo e condivisione fra specialisti di diversa formazione (nefrologo, cardiologo, neurologo, pediatra, geriatra) avendo sempre al centro la persona con diabete.


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Maria Luisa Picchio – Siamo sulla buona strada

Maria Luisa Picchio è la nuova presidente dell’AMD Umbria. Una regione piccola, ma nella quale la rete diabetologica è diffusa in un modo capillare anche se non uniforme nell’erogazione dei servizi. Qui l’AMD conta di proseguire il lavoro svolto nel segno della continuità con la promozione di periodiche attività formative e congressuali in campo diabetologico, favorendo il colloquio con le associazioni, partecipando attivamente a gruppi di studio regionali finalizzati a realizzare programmi di ottimizzazione dell’assistenza diabetologia regionale.


Presidente Picchio, ci dà il quadro della diabetologia umbra?
L’assistenza alla persona con diabete in Umbria è sulla buona strada. Da parte della Regione c’è interesse e volontà di applicare concretamente il Piano Nazionale Diabete, ponendosi così tra le prime istituzioni a recepirlo e a metterlo in pratica.

Cosa è già stato fatto?
Sono già stati compiuti alcuni passaggi chiave nel processo delle adozioni: nel luglio del 2014 un decreto regionale ha approvato i contenuti dei PDTA regionali sul diabete e dato mandato ai Direttori Generali delle aziende sanitarie regionali di implementare i PDTA per i diabete di tipo 1 e 2.

Poi?
Nell’aprile 2015 è stato firmato un protocollo di intesa con il coordinamento delle associazioni, con l’obiettivo di valorizzare il ruolo delle associazioni e di formare volontari per garantire il sostegno nelle attività di promozione della salute. E poi, ancora, il decreto regionale del dicembre 2016 che consente la prescrizione e l’erogazione dei dispositivi a tecnologia avanzata – microinfusori e sensori per il monitoraggio in continuo della glicemia.

Quindi, tutto bene?
L’Umbria è una regione piccola (8500 chilometri quadrati e 890mila abitanti), che conta due Aziende sanitarie e due Aziende ospedaliere, in cui la rete diabetologica regionale è diffusa nel territorio, in maniera capillare, sebbene non uniforme per quanto riguarda la tipologia e la modalità di erogazione dei servizi: alcuni sono territoriali, altri ospedalieri, altri ancora misti. In alcuni casi il servizio è fornito da un intero team mentre in altri casi (non molti per la verità) tutto è demandato a un solo medico part-time.

Problemi non da poco…
Vero. Sicuramente non si tratta di una situazione ideale ma è da sottolineare che, nonostante la diversa strutturazione, tutti i servizi sono comunque connessi con un unico server regionale e utilizzano la stessa cartella clinica informatizzata. Ciò rappresenta un’importante interfaccia per scambiare le informazioni raccolte, una verifica e monitoraggio delle attività svolte oltre a costituire una importante banca dati. E’ da sottolineare inoltre che grazie a questo tipo di gestione dei dati, le persone con diabete possono accedere in maniera rapida e controllata a qualsiasi servizio.

Prospettive immediate?
I progetti in fase di realizzazione più o meno avanzata sono molti: l’estensione omogenea su tutto il territorio regionale del progetto della medicina di iniziativa per una reale gestione integrata del pt diabetico; possibile grazie anche alla lunga e impegnativa fase che è stata svolta per sensibilizzare e formare il personale sanitario coinvolto. Poi la stesura di protocolli per la gestione della transizione dei giovani pazienti con IDDM dagli specialisti pediatri agli specialisti diabetologi dell’adulto. Quindi l’attuazione dei PDTA regionali sul diabete gestazionale e sul piede diabetico che sono ormai in fase avanzata di definizione. Infine, la realizzazione di un progetto regionale di telemedicina.

Quali gli obiettivi dell’attuale Direttivo?
I nostri obiettivi si sviluppano, nel segno della continuità e della condivisione, su tre direttrici fondamentali. Al primo posto c’è l’ottimizzazione dell’assistenza alla persona con diabete in ospedale attraverso corsi di formazione residenziali per personale medico e infermieristico e una precoce presa in carico da parte del servizio diabetologico competente per una corretta e appropriata gestione della patologia durante la degenza, ma soprattutto in vista della dimissione, al fine di garantire la continuità assistenziale e terapeutica.

La seconda direttrice?
È relativa alla stesura e attuazione di un PDTA regionale condiviso per l’uso della tecnologia – sensori e microinfusori – nel trattamento del diabete, attraverso incontri periodici dei team diabetologici dei centri prescrittori al fine di favorire una adeguata e continua formazione per un corretto e uniforme utilizzo delle nuove tecnologie. In questo modo verrebbe anche accolta la delibera del dicembre 2016 che ne consente e regola la prescrivibilità.

E la terza direttrice?
È rivolta alla valutazione della qualità e della omogeneità dell’utilizzo della rete regionale basata sulla cartella informatizzata condivisa.

Aspettative?
Crescere, collaborare con le istituzioni, le associazioni e le altre società scientifiche, cercando di cancellare le situazioni di chiaroscuro. Insomma, migliorare e ottimizzare la condizione dei nostri pazienti.


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Cecilia Marino – Il piano attuato pagina per pagina

L’impegno della Regione e la spinta di Società Scientifiche e Associazioni dei pazienti sta portando a grandi risultati, afferma la presidente di AMD Umbria.

L’Umbria è una delle prime regioni ad aver attivato il Piano Nazionale Diabete e, fiore all’occhiello, è la terza Regione in Italia che attualmente ha una cartella computerizzata in rete condivisa dai diversi servizi. “Rimangono delle criticità”, informa la presidente Cecilia Marino, “ma grazie all’intesa con SID e con le Associazioni, troveremo le soluzioni” informa Cecilia Marino, responsabile del Servizio di diabetologia della USL Umbria 1 – Alto Chiascio. Attualmente si sta formulando un percorso assistenziale condiviso per il diabete in gravidanza, e presto ce ne sarà uno sul piede diabetico. Pertanto dalla fase legislativa si passa a quella esecutiva.

E la gestione integrata?
Entrambe le due USL 1 e 2 dell’Umbria sono partite con progetti di medicina di iniziativa nel quale i medici in associazione condividono i pazienti e degli infermieri appositamente preparati. Percorsi e concetti sono condivisi con i diabetologi in modo che tutti parlino al paziente con la stessa lingua.

Insomma tutto tranquillo in Umbria…
Ci sono certamente delle criticità. Vorremmo far entrare in esenzione prestazioni che attualmente non sono comprese nella nota 13 come l’educazione terapeutica cosa che credo si sia concretizzata ultimamente a livello nazionale. Inoltre dato che la Regione Umbria ha un database regionale computerizzato in cui sono gestiti tutti i pazienti diabetici e condivisi dai diversi servizi, vorremmo che i Servizi diabetologici siano strutturati con il loro team diabetologico sulla base del numero degli assistiti.

Come è il rapporto con le associazioni?
Ottimo. L’Umbria ha un numero assai alto di sodalizi fra persone con diabete che hanno saputo trovare un momento di sintesi e un portavoce nel coordinamento. Ci aiutano molto sia a livello assistenziale sia a livello politico, e hanno un ruolo importante nel segnalare le criticità esistenti e nell’aiutarci a trovare insieme le soluzioni.

Altri progetti?
Sì, un progetto di questo Direttivo è sicuramente dar vita a un gruppo di lavoro che condivida obiettivi e progetti sia a livello scientifico che nelle risorse economiche in termini di efficacia e costi, facendo leva sul database unificato regionale che contiene tutte le cartelle cliniche dei centri. Attivare progetti di telemedicina in particolare nel paziente fragile.


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Presidenza, Consiglio, Referenti

Presidente

Chiara Di Loreto
Spec. amb. Diabetologia, USL Umbria 1,
Distretto del Perugino, Perugia

Vice presidente

Anna  Marinelli Andreoli
Dip. di Endocrinologia, Università di Perugia

Segretario

Alessio Mazzieri
Dip. di Endocrinologia, Osp. S. Maria della Misericordia
Università di Perugia

Consiglieri

Massimiliano Cavallo
Medico in formazione specialistica in Scienza dell’alimentazione,
Università di Perugia
Email: massimilianocavallotr@gmail.com

Paola Del Sindaco
Diabetologia – USL Umbria 1,
Perugia

Carmine Fanelli
Prof. associato di Endocrinologia,
Diabetologo AOU Santa Maria della Misericordia, Perugia
Email: carmine.fanelli@unipg.it

Carlo Lalli
Servizio di Diabetologia, Osp. S. Matteo degli Infermi,
Spoleto

Presidenza, Consiglio, Referenti

Presidente

Roberta Celleno
Diabetologa USL Umbria 1, Distretto del Perugino – Perugia
Cell. 339.6573490

 

Vice presidente

Chiara Di Loreto
Specialista ambulatoriale Diabetologia, USL Umbria 1, Distretto del Perugino –  Perugia
Tel. 0755412938 – Cell. 338.9916544

 

Segretario

Francesca Cardini
Specialista in Endocrinologia e malattie del metabolismo – Perugia
Cell. 389.9148907

Consiglieri

Carmine Fanelli
Professore associato di Endocrinologia  – Diabetologo AOU Santa Maria della Misericordia – Perugia
Cell. 380.7112612
Email: carmine.fanelli@unipg.it

Francesca Cardini
Specialista in Endocrinologia e malattie del metabolismo – Perugia
Cell. 389.9148907
Email: fra.cardini@hotmail.it

Massimiliano Cavallo
Medico in formazione specialistica in Scienza dell’Alimentazione – Università di Perugi
Email: massimilianocavallotr@gmail.com

Referente sito

Massimiliano Cavallo
Medico in formazione specialistica in Scienza dell’Alimentazione – Università di Perugia

Presidenza, Consiglio, Referenti

Presidente

Maria Luisa Picchio
Coordinatrice attività del Servizio di diabetologia,
Distretto di Foligno, Usl Umbria2
Tel. 0742339443 – Cell. 339 2831568
Email: marialuisa.picchio@uslumbria2.it

 

Vice presidente

Roberta Celleno
Diabetologa Usl Umbria1, Distretto del Perugino
Cell. 3396573490
Email: roberta.celleno@uslumbria1.it

 

Segretario

Stefania Venturi
Specialista ambulatoriale diabetologia,
Usl Umbria 2 (Terni, Amelia)
Tel. 0744 204958/0744901203 – Cell. 3388385888
Email: stefania.venturi@uslumbria2.ita

Consiglieri

Paola Del Sindaco
Responsabile Servizio di diabetologia del Distretto del Perugino, Usl Umbria1
Tel. 0755412938 – Cell. 347 4852090
Email: paola.delsindaco@uslumbria1.it

Cristina Fatone
Specialista ambulatoriale diabetologia,
Usl Umbria 2 (Foligno, Spoleto, Amelia)
Tel. 0742339443 – Cell. 347 1481929
Email: cristinafatone@gmail.com

Chiara Di Loreto
Specialista ambulatoriale Diabetologia Usl Umbria1 e 2 (Foligno, Perugia)
Tel. 0755412938 – Cell. 3389916544
Email: chiaradiloreto72@gmail.comchiara.diloreto@uslumbria1.it

Referente sito

Chiara Di Loreto
Tel. 0755412938 – Cell. 3389916544
Email: chiaradiloreto72@gmail.comchiara.diloreto@uslumbria1.it

Presidenza, Consiglio, Referenti

Presidente

Cecilia Marino
Servizio di Diabetologia della USL Umbria 1 – Alto Chiascio
Cell. 348/2922995
Email: cecilia.marino@uslumbria1.it

Vice presidente

Maria Luisa Picchio
Diabetologia Asl 2 Umbria – Foligno (PG)
Cell. 339 2831568
Email: marialuisa.picchio@uslumbria2.it

Segretario

Cristina Fatone
Centro CURIAMO – Perugia
Cell. 3471481929 – Tel. 075-33320 – Fax: 0755837307
Email:curiamo@unipg.it

Consiglieri

Franca Ambrosi
Ospedale San Bernardino – Passignano (PG)

Paola Del Sindaco
Ospedale Santa Maria della Misericordia – Perugia

Cristina Fatone
Centro CURIAMO – Perugia

Referente sito

Chiara Di Loreto