AIFA. Autorizzazione all’immissione in commercio di un medicinale generico a base di liraglutide (26A05556).
GU Serie Generale n. 248 del 24-10-2026.
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Carissimi Soci, un nuovo appuntamento Scientific Talk AMD dedicato alle tecnologie programmato per il 10 novembre alle ore 17.00: “I sistemi di monitoraggio in continuo del glucosio per le persone con diabete di tipo 2: dall’innovazione al valore” Angela Girelli modererà: Ilaria Giordani, Luigi Laviola e Basilio Pintaudi. Visualizza il programma…
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Determina AIFA n. 1391/2026 del 13 ottobre 2026, GU Serie Generale n. 246 del 22 ottobre 2026 Leggi di più Dopo l’Europa, anche in Italia l’AIFA formalizza la classificazione della prima associazione a rapporto fisso a somministrazione settimanale tra un’insulina basale (icodec) e un agonista recettoriale del GLP-1 (semaglutide). È…
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Due trial di fase 3 su 691 adulti con OSA moderata-severa e BMI ≥27 mostrano che retatrutide, a 9–12 mg per 80 settimane, riduce l’indice di apnee-ipopnee di circa 32–34 eventi/ora in assenza di diabete e di circa 25 in persone con DT2, rispetto a circa 10 con placebo. Il calo ponderale arriva fino al 22,2% e al 18,5% rispettivamente, con riduzioni del carico ipossico specifico dell’apnea (SASHB) del 63–75%. Gli eventi avversi sono soprattutto gastrointestinali, con disestesie più frequenti rispetto al placebo.
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Studio retrospettivo su 181.593 adulti israeliani: tra 2005–2008 e 2020–2023 il DT2 viene diagnosticato in età più avanzata (età mediana 63→66,7 anni), con quasi il doppio di persone ≥85 anni e più comorbilità (Charlson 4→6). Diminuiscono HbA1c (7,3%→7,0%) e LDL (112→85 mg/dl), quest’ultimo influenzato dalle statine già assunte. La MASLD quadruplica, soprattutto perché maggiormente ricercata. La terapia precoce si orienta alla protezione cardiorenale e al peso: entro 90 giorni dalla diagnosi SGLT2i e GLP-1RA raggiungono il 15,0% e l’11,1%, mentre le sulfoniluree calano dal 20,8% al 4,5%.
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In una coorte israeliana di 4.299 persone con DT1 diagnosticato prima dei 35 anni (2000–2022) e 17.196 controlli, la mortalità è risultata quasi quadrupla (131,0 vs 35,2 per 100.000 anni-persona; HR 3,66). L’eccesso di rischio relativo era maggiore nelle donne (HR aggiustato 8,40 vs 2,90 negli uomini; p-interazione 0,02), pur con mortalità assoluta più alta negli uomini. Nelle diagnosi 2011–2022 l’HR era inferiore rispetto al 2000–2010 (2,94 vs 4,36).
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Analisi dello studio ARMMS-T2D, follow-up prospettico di quattro RCT su 262 persone con DT2 (BMI medio 36,4; HbA1c 8,5%), randomizzate a chirurgia metabolico-bariatrica (MBS) o terapia medica intensiva e interventi sullo stile di vita. Durante un follow-up mediano di 11 anni, la remissione è stata raggiunta dal 58% del gruppo MBS contro il 3% del gruppo medico. Minore durata del diabete, assenza di terapia insulinica e maggiore calo ponderale a un anno erano associati alla remissione; maggiore durata del diabete e più classi di ipoglicemizzanti al basale alla recidiva dopo MBS.
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Nel trial di fase 3b COMBINE 4, 485 persone con DT2 in terapia orale e mai trattate con insulina sono state randomizzate a IcoSema, combinazione settimanale di insulina icodec e semaglutide, o a insulina glargine U100 giornaliera. A 40 settimane IcoSema ha ridotto maggiormente l’HbA1c (−3,3 contro −2,4 punti percentuali) ed evitato l’aumento di peso osservato con glargine (differenza di circa 4,6 kg), con meno ipoglicemie clinicamente significative o gravi. Gli eventi avversi più frequenti con IcoSema sono stati gastrointestinali.
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Trial randomizzato di 26 settimane condotto in 22 ambulatori di cure primarie statunitensi su 283 adulti con DT2 non trattato con insulina e HbA1c ≥7,5%. Con il CGM real-time, l’HbA1c è diminuita dall’8,8% al 7,2%, rispetto all’8,7%→8,0% con le cure abituali. Il tempo in range 70–180 mg/dl è risultato superiore di 21 punti percentuali, senza incremento delle ipoglicemie.
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