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La tristezza del grasso

La dieta mediterranea rende leggeri, in tutti i sensi. Una ricerca spagnola pubblicata sugli Archives of General Psychiatry sembrerebbe indicare che seguendo ua dieta ricca di vegetali, frutta, noci, cereali integrali e pesce rende meno esposti ai rischi della depressione. La ricerca di tipo comportamentale si è svolta nell’arco di un quinquennio tra la fine […]

La dieta mediterranea rende leggeri, in tutti i sensi. Una ricerca spagnola pubblicata sugli Archives of General Psychiatry sembrerebbe indicare che seguendo ua dieta ricca di vegetali, frutta, noci, cereali integrali e pesce rende meno esposti ai rischi della depressione.
La ricerca di tipo comportamentale si è svolta nell’arco di un quinquennio tra la fine degli anni Novanta e il 2005, arco di tempo in cui i ricercatori spagnoli hanno chiesto a diecimila persone di compilare un diario delle loro abitudini alimentari.
Alla fine della ricerca i dati sono stati incrociati con quelli relativi alle persone che in quello stesso campione avevano sviluppato una forma depressiva, circa 480 pazienti. Tra questi casi di estreme conseguenze della tristezza, è emerso che coloro che seguivano un regime alimentare vicino ai criteri della dieta mediterranea, godevano di percentuali di rischio ridotte del 30 percento rispetto invece a chi mangiava pesante. Come si spiega questo effetto “protettivo”? Secondo gli autori dello studio probabile che vi sia un effetto sinergico tra acidi grassi omega-3 (contenuti soprattutto nel pesce azzurro) e gli altri acidi grassi polinsaturi e gli antiossidanti presenti in olio d’oliva nonché con i flavonoidi e gli altri fitocomposti presenti in frutta e verdura.
Questa azione contribuisce a un migliore stato di salute generale, riducendo affezioni cardiache, processi infiammatori e danni provocati dai radicali liberi, tutti fattori che possono incidere sulla depressione.