Skip to content

Diabete No Grazie

Mangiare in maniera regolare può proteggere il cuore

Mangiare rispettando la regolarità di colazione, pranzo e cena, non saltare i pasti e non eccedere aiuta a prevenire le malattie del cuore e dei vasi sanguigni.
A cura di Francesco Romeo

Mangiare in maniera regolare, con consapevolezza, rispettando il tempo e la frequenza dei pasti sembra prevenire le malattie cardiache e dei vasi sanguigni. E’ quanto emerge da uno studio recentemente pubblicato sulla rivista americana Circulation.

Negli ultimi 40 anni le abitudini alimentari degli adulti statunitensi sono notevolmente cambiate e sono sempre più varie. Secondo i dati dell’indagine NHANES (National Health and Nutrition Examination Survey), che coprono il periodo 1971-74 e 2009-10, la percentuale di uomini e donne che hanno riferito di consumare tutti e 3 pasti standard (colazione, pranzo e cena) sono sensibilmente diminuiti nel periodo considerato (dal 73 al 59% negli uomini; dal 75 al 63% nelle donne), il che riflette i cambiamenti nei modelli di consumo, piuttosto che i cambiamenti nella frequenza dei pasti: la colazione rimane un pasto tipico, mentre pranzo e cena sono sempre più difficili da distinguere poiché diventa sempre più frequente consumare spuntini e saltare i pasti principali.

Tali abitudini possono però avere vari effetti metabolici e cardiaci, causando obesità o aumentando il quantitativo di grassi nel sangue, o la resistenza all’azione dell’ormone insulina che è responsabile di mantenere bassi i valori di zucchero nel sangue e la pressione arteriosa.

Prendendo in considerazione la regolarità dei pasti, e non la composizione della dieta, è emerso che:

1) Il consumo della prima colazione sembra determinare benefici sui livelli di zucchero nel sangue e sul peso corporeo.

2) Il digiuno a giorni alterni, ma anche prolungato, sembra avere benefici sulla perdita di peso (ma non si hanno dati certi se tale beneficio si mantenga nel lungo periodo).

3) Sempre il digiuno migliora i trigliceridi ma non ha effetti sul colesterolo totale né sulla glicemia.

4) Aumentare la frequenza dei pasti non sembra incidere in maniera significativa né sul peso corporeo né sui fattori di rischio.

I risultati dello studio suggeriscono che i modelli alimentari irregolari appaiono meno favorevoli per il raggiungimento di un profilo cardiometabolico ottimale. Gli autori suggeriscono quindi di mangiare in maniera regolare, di non saltare i pasti, di rispettare i tempi e – ovviamente – di non eccedere. Raccomandazioni utili per prevenire le malattie a carico del cuore e dei vasi sanguigni.

Meal Timing and Frequency: Implications for Cardiovascular Disease Prevention: A Scientific Statement from the American Heart Association
Publisher: January 30, 2017