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Diabete No Grazie

Noi e i nostri batteri

La flora batterica intestinale – il “microbiota” – si sposta ritmicamente, seguendo precisi ritmi giorno-notte e influenzando l’attività dei nostri organi. Anche del fegato, che metabolizza i farmaci. Comprendere meglio i ritmi del microbiota potrebbe consentire una migliore somministrazione delle cure migliorandone l’efficacia.
A cura di Alessandra Clerico

La flora batterica intestinale, che tutti noi comunemente correliamo all’assunzione dello yogurt, è normalmente presente nel nostro intestino ed è composta da miliardi di batteri. L’insieme dei batteri che colonizzano il nostro intestino è chiamato “microbiota” e negli ultimi anni sono stati condotti numerosi studi per conoscerne meglio le funzioni e le interazioni fra microbiota ed essere umano.

In un recente lavoro pubblicato sulla rivista Cell, un gruppo di ricercatori israeliani ha osservato come il microbiota, in condizioni normali, si sposti ritmicamente, passando dal contatto con la superficie della mucosa intestinale al centro della cavità dell’intestino o viceversa, a seconda che sia giorno o notte e a seconda della specie batterica. Di conseguenza, nei diversi momenti della giornata le cellule della mucosa intestinale sono esposte a batteri differenti e ai loro differenti prodotti metabolici.

Le oscillazioni giornaliere nella localizzazione e nella produzione di sostanze da parte della flora batterica ha un grande impatto sull’organismo umano. Tanto da avere effetti anche su tessuti distanti, come ad esempio il fegato.

Di conseguenza, dicono gli autori dello studio, un’alterazione dei ritmi del microbioma potrebbe interferire con le funzioni epatiche vitali diurne, come il metabolismo dei farmaci e la disintossicazione.

Queste osservazioni potrebbero quindi avere implicazioni importanti: dato che i farmaci sono metabolizzati dal fegato, la comprensione dei ritmi della nostra flora batterica intestinale (e la loro eventuale manipolazione) potrebbe permettere di pianificarne meglio la somministrazione in modo da migliorarne l’efficacia terapeutica e/o diminuirne gli effetti tossici.

Microbiota Diurnal Rhythmicity Programs Host Transcriptome Oscillations.
Cell 2016;167(6):1495-1510


Da ricordare

  • La comunità diabetologica guarda con grande interesse al “microbiota” e al “microbioma”.
  • Il “microbiota”, come detto, comprende l’insieme dei batteri che convivono con l’organismo umano senza danneggiarlo, anzi interagendo con le sue funzioni.
  • Lo si studia tramite il patrimonio genetico dei vari microorganismi, detto “microbioma”.
  • Nell’uso comune le due parole sono spesso utilizzate quasi come sinonimi.