GLP-1 RA e depressione? No, grazie!
Punti chiave
Domanda: L’utilizzo dei GLP-1 RA rispetto agli SGLT-2i in persone con diabete di tipo 2, già in terapia con antidepressivi, peggiora il quadro psichiatrico?
Risultati: In uno studio di coorte retrospettivo in nuovi utilizzatori verso comparatore attivo pubblicato su Diabetes, Obesity and Metabolism e condotto su due gruppi ciascuno di 34.761 soggetti, l’inizio di terapia con GLP-1 RA non si associava, rispetto all’inizio di terapia con SGLT-2i, a un aumento dei tassi di suicidio (HR 0,88, IC 95% 0,74-1,05). L’inizio di terapia con GLP-1 RA era associato a un minor utilizzo di antipsicotici (HR 0,86, IC 95% 0,82-0,90; differenza di rischio assoluta -1,4%) e ad una minore mortalità per tutte le cause (HR 0,64, IC 95% 0,58-0,71).
Significato: In persone con diabete di tipo 2e depressione l’utilizzo dei GLP-1 RA, quando indicato, non dovrebbe essere precluso.
16 giugno 2026 (Gruppo ComunicAzione) – A cura di Vanessa Ronconi
CHE COSA SI SA GIÀ? I GLP-1 RA rappresentano una importante opzione terapeutica nelle persone con diabete di tipo 2 (DT2). DT2 e depressione condividono elementi fisiopatologici comuni, quali un’infiammazione cronica di basso grado, alterazioni neuroimmuni e metaboliche. Poiché i recettori del GLP-1 sono espressi anche nelle regioni cerebrali coinvolte nella regolazione del tono dell’umore e nei processi di gratificazione, appare plausibile che i GLP-1 RA possano avere azioni centrali, oltre che periferiche.
Negli ultimi anni sono state raccolte evidenze riguardo a possibili effetti psichiatrici avversi dei GLP-1 RA. Infatti, se da un lato alcuni studi hanno suggerito un miglioramento di outcome psichiatrici correlati al tono dell’umore, dall’altra report di farmacovigilanza e studi di coorte osservazionali hanno sollevato dubbi circa un aumento del rischio di depressione e di suicidi.
QUALI SONO LE NUOVE EVIDENZE? Un recente studio di coorte retrospettivo pubblicato su Diabetes, Obesity and Metabolism da Yu Chang (Dept. of Psychiatry, Chung Shan Medical University Hospital; School of Medicine, Chung Shan Medical University, Taichung, Taiwan) e colleghi ha valutato, in persone con recente diagnosi di DT2, già in trattamento farmacologico per depressione nei 6 mesi precedenti, gli effetti dell’inizio di terapia con GLP-1 RA e SGLT-2i sul rischio di suicidio e aumento della terapia antidepressiva.
Sono stati estratti dati da cartelle sanitarie elettroniche (utilizzando la rete TriNetX USA) nel periodo gennaio 2018-dicembre 2024. Dopo appaiamento con propensity score matching su un totale di 108.871 soggetti, sono stati individuati e confrontati due gruppi composti da 34.761 persone ciascuno. Un gruppo di persone con DT2 che aveva iniziato terapia con GLP-1 RA (dulaglutide, semaglutide, tirzepatide, liraglutide) e un altro gruppo in terapia con SGLT-2i (empagliflozin, dapagliflozin, canagliflozin).
L’outcome principale era il rischio di suicidio (definito secondo l’ICD -10 come ideazione suicidaria o tentato suicidio) e aumento di terapia antidepressiva. Outcome secondari includevano mortalità per tutte le cause, morte per suicidio e morte più aumento della terapia antidepressiva. La mortalità è stata inclusa sia come outcome secondario per sé, sia in associazione all’outcome primario.
La prima valutazione al follow-up è stata fatta dopo un anno dall’inizio del trattamento. Ulteriori follow up sono stati condotti a 2 e 3 anni. Le analisi sono state aggiustate per variabili sociodemografiche, cliniche e farmacologiche.
Nessuna differenza per suicidio è stata osservata nelle due coorti. L’incidenza cumulativa a un anno era dello 0,7% in entrambi i gruppi, con una differenza di rischio assoluto di -0,1%, (hazard ratio [HR] 0,88, IC 95% 0,74-1 05, p = 0,169).
L’aumento della terapia antidepressiva era minore nel gruppo che aveva iniziato GLP-1 RA, rispetto al gruppo che aveva iniziato SGLT-2i, con un’incidenza cumulativa del 10,8 e del 12,2% rispettivamente, con una differenza di rischio assoluto di -1,4% (HR 0,86, IC 95% 0,82-0,90; p <0,001).
Anche la mortalità per tutte le cause era minore nella coorte GLP-1 RA, con un’incidenza cumulativa a un anno del 2 rispetto il 3% della coorte con SGLT-2i, con una differenza di rischio assoluto di -1% (HR 0,64, IC 95% 0,58-0,71; p <0,001).
LUCI E OMBRE DELLA PUBBLICAZIONE SCIENTIFICA. Tra i punti di forza figurano il confronto con comparatore attivo e la natura real-world dello studio, con un’ampia numerosità campionaria.
I limiti includono il disegno osservazionale retrospettivo e non randomizzato, la mancanza di dati sulla gravità della depressione, la definizione di outcome basata su codici diagnostici (che può aver portato a una sottostima degli eventi), l’utilizzo di antidepressivi quale indicatore indiretto di peggioramento della depressione e studio limitato alla sola popolazione statunitense.
COMMENTO E SPUNTI PER LA PRATICA CLINICA. Nelle persone con DT2 la concomitante presenza di depressione non dovrebbe precludere, per sé, l’utilizzo dei GLP-1 RA quando indicato.
L’inizio di terapia con GLP-1 RA sembra associato a un minor ricorso ad antidepressivi, suggerendo assenza di peggioramento psichiatrico e forse una migliore stabilità clinica.
Rimane tuttavia appropriato un monitoraggio psichiatrico individualizzato nei soggetti con depressione severa, instabile o di recente peggioramento.
LEGGI E SCARICA L’ARTICOLO ORIGINALE: Diabetes Obes Metab 2026 May 28. Online ahead of print
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