News & Highlights

Agosto 4, 2026 GM

Gli studi di estensione dei trial di immunoterapia nel DT1 evidenziano un profilo di sicurezza favorevole

A cura di Giulia Tartaro
4 agosto 2026 (Gruppo ComunicAzione) – Un recente studio di estensione ha valutato il profilo di sicurezza a medio-lungo termine di diverse terapie immunomodulanti nel DT1, aggregando i dati provenienti degli studi TrialNet (TN16 LIFT) e ITN (T1DES). L’analisi di coorte ha incluso 958 pazienti, che avevano ricevuto trattamento attivo o placebo. Non sono state riscontrate differenze significative in termini di ipoglicemie, ospedalizzazioni, infezioni opportunistiche, disordini autoimmuni secondari e patologie neoplastiche. Tale studio fornisce dati molto rassicuranti, sia per i clinici, sia per i pazienti e le famiglie, potendo agevolare in futuro l’autorizzazione in commercio delle immunoterapie nel DT1.

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Luglio 28, 2026 GM

Recupero ponderale precoce dopo sospensione dei GLP-1 RA: meccanismi e implicazioni per le strategie di riduzione graduale del trattamento

A cura di Andrea Lomonaco
28 luglio 2026 (Gruppo ComunicAzione) — Una recente review narrativa sintetizza le evidenze sul recupero ponderale dopo sospensione dei GLP-1 RA: il recupero sarebbe sostanziale e concentrato nei primi mesi (circa il 60% del peso perso entro un anno). La sospensione non andrebbe intesa come scelta binaria: il mantenimento a dose ridotta, supportato dal trial SURMOUNT-MAINTAIN, rappresenta l’approccio con le evidenze più solide per preservare il calo ponderale, mentre la riduzione graduale verso la sospensione resta da valutare in studi prospettici.

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Luglio 21, 2026 GM

Retatrutide nel diabete tipo 2 precoce: il primo studio di fase 3 conferma l’efficacia del triplo agonismo

A cura di Gisella Boselli
21 luglio 2026 (Gruppo ComunicAzione) – Lo studio TRANSCEND-T2D-1 ha valutato efficacia e sicurezza di retatrutide, agonista triplo del recettore GIP, GLP-1 e glucagone, in persone con DT2 non controllato. Tutte le dosi di retatrutide hanno determinato riduzioni significative di HbA1c e peso corporeo rispetto al placebo. Il profilo di sicurezza è risultato coerente con quello di altre terapie incretiniche, confermando il suo potenziale nel coniugare controllo glicemico e riduzione ponderale di entità finora non osservata negli studi registrativi del DT2, in attesa dei confronti diretti con semaglutide e tirzepatide.

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Luglio 14, 2026 GM

Benefici della terapia con incretine sulla funzione ovarica: una revisione della letteratura scientifica

A cura di Marisa Conte
14 luglio 2026 (Gruppo ComunicAzione) – Una recente revisione analizza il potenziale impatto dei GLP-1 RA sulla funzione ovarica nella PCOS. Sebbene le evidenze precliniche indichino benefici mediati dall’ottimizzazione dell’insulino-sensibilità, i dati clinici restano preliminari e focalizzati sul fenotipo obeso. In attesa di trial indipendenti, si suggerisce un approccio di cautela sequenziale che definisce i GLP-1 RA come presidi di ottimizzazione metabolica da utilizzare con rigore, evitando l’uso off-label indiscriminato e privilegiando le terapie consolidate nell’induzione dell’ovulazione.

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Luglio 7, 2026 GM

Differenze di genere nell’ipoglicemia nel diabete tipo 1 e tipo 2 trattato con insulina: lo studio Hypo-METRICS

A cura di Marta Seghieri
7 luglio 2026 (Gruppo ComunicAzione) – Un’analisi post-hoc dello studio HypoMETRICS, pubblicata su Diabetologia, dimostra come l’esperienza dell’ipoglicemia sia diversamente percepita tra uomini e donne con DT1 e DT22 insulino-trattato. Incrociando i dati del CGM in cieco con i sintomi riportati in tempo reale mediante un’app dedicata, l’analisi evidenzia come, nonostante il tempo speso in ipoglicemia sia lo stesso per entrambi i sessi, le donne siano solitamente più sintomatiche e presentino una quantità di sintomi più variabili, in particolare nella coorte di persone con DT1.

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Luglio 3, 2026 GM

Diabete e cure palliative: linee di indirizzo

A cura di Roberta La Monica (Gruppo Cure Palliative), in collaborazione con il Gruppo ComunicAzione
3 luglio 2026 (Gruppo ComunicAzione) – Nel mondo, ogni anno oltre venti milioni di persone muoiono per malattie che richiedono un periodo di cure palliative. Nelle persone in cure palliative si stima che circa 1 soggetto su 3 sia affetto da diabete. La letteratura esistente è caratterizzata da una scarsità di linee-guida di gestione clinica basate sulle prove e l’incertezza gestionale in tali persone è dovuta al diffcile equilibrio tra benessere clinico e qualità di vita.

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Giugno 30, 2026 GM

PCSK9i e siRNA: dalla prevenzione dell’aterosclerosi alla prevenzione del diabete?

A cura di Marina Valenzano
30 giugno 2026 (Gruppo ComunicAzione) – I farmaci utilizzati per il trattamento della dislipidemia devono prevenire o ridurre i danni legati al processo aterosclerotico, ma quale impatto hanno su altri fattori di rischio cardiovascolare metabolici come il diabete? Un’ampia analisi retrospettiva internazionale rassicura in merito all’uso di PCSK9i/siRNA: il rischio di sviluppare DT2 è inferiore, se paragonati alle terapie tradizionali su un periodo di osservazione di dieci anni. Nuove ipotesi potrebbero spiegare il meccanismo protettivo.

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Giugno 26, 2026 GM

Consensus globale MASLD 2026: una nuova roadmap diagnostico-terapeutica tra biomarcatori e farmaci innovativi

A cura di Marco Cardinali, Chiara Gottardi, Giuseppe Lorello e Daniela Pergolini (Gruppo Diabete e Fegato) in collaborazione con il gruppo ComunicAzione
26 giugno 2026 – Un nuovo consenso internazionale aggiornato definisce un algoritmo standardizzato per la MASLD, integrando l’uso sequenziale del FIB-4 e dei NIT di secondo livello (VCTE ed ELF). Fornisce indicazioni precise sulle soglie di inizio trattamento per resmetirom e semaglutide nella fibrosi F2-F3 e stabilisce criteri quantitativi a un anno per valutare la risposta terapeutica efficace, ottimizzando la cura personalizzata del paziente.

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Giugno 23, 2026 GM

Oltre l’insulina: il ruolo emergente degli agonisti GLP-1 e GLP-1/GIP nel diabete tipo 1

A cura di Olimpia Iacono
16 giugno 2026 (Gruppo ComunicAzione) – Gli agonisti GLP-1 e GLP-1/GIP, già approvati nel DT2 e nell’obesità, stanno emergendo come potenziali strumenti anche nel DT1, con benefici su peso, controllo glicemico, TIR e fabbisogno insulinico. Il loro utilizzo, tuttavia, è ancora prevalentemente off-label e richiede un’attenta gestione clinica. Un recente consensus internazionale fornisce indicazioni pratiche su selezione dei soggetti, titolazione, aggiustamento dell’insulina e monitoraggio dei principali rischi (chetosi, effetti gastrointestinali, retinopatia, perdita di massa muscolare e carenze nutrizionali). Le evidenze disponibili sono promettenti, ma sono necessari ulteriori studi per definire il ruolo definitivo di tali terapie nel DT1. Un approccio supervisionato dal team diabetologico è fondamentale per garantire efficacia e sicurezza.

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Giugno 16, 2026 GM

GLP-1 RA e depressione? No, grazie!

A cura di Vanessa Ronconi
16 giugno 2026 (Gruppo ComunicAzione) – In una coorte complessiva di oltre 69.000 persone con DT2 e in terapia antidepressiva, l’inizio di GLP-1 RA non aumenta il rischio di suicidio a breve termine rispetto agli SGLT-2i. A un anno l’incidenza di suicidi è risultata sovrapponibile tra GLP-1 RA e SGLT-2i (0,7%), mentre l’inizio di GLP-1 RA si associava a un minor ricorso a farmaci antidepressivi (incidenza cumulativa del 10,8 vs 12,2%, p <0,001). Nella coorte trattata con GLP-1 RA è stata inoltre osservata una riduzione significativa della mortalità totale (p <0,001). I dati indicano che nelle persone con DT2 la presenza di depressione non dovrebbe rappresentare un motivo per evitare la prescrizione di GLP-1 RA quando clinicamente indicato.

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