News & Highlights

Maggio 12, 2026 GM

Accuratezza di ChatGPT, Gemini, Claude e DeepSeek nella conta dei carboidrati

A cura di Gisella Boselli
12 maggio 2026 (Gruppo ComunicAzione) – Un recente studio ha valutato l’accuratezza di quattro modelli di IA nel conteggio dei carboidrati, confrontandoli con il riferimento clinico su 124 pasti standardizzati. Tutti i modelli hanno mostrato una buona capacità di seguire l’andamento del contenuto glucidico, ma con differenze significative in termini di precisione e affidabilità. ChatGPT si è distinto come il modello più accurato e stabile, unico a soddisfare criteri stringenti di equivalenza, mentre gli altri hanno evidenziato una maggiore variabilità, soprattutto nei pasti più ricchi di carboidrati. Nel complesso, i risultati suggeriscono un possibile ruolo dell’IA come supporto al conteggio dei carboidrati, ponendo al tempo stesso la necessità di un utilizzo consapevole nella pratica clinica.

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Maggio 5, 2026 GM

Apporto materno di macronutrienti e diabete gestazionale: revisione sistematica di studi osservazionali prospettici e metanalisi dose-risposta

A cura di Andrea Lomonaco
5 maggio 2026 (Gruppo ComunicAzione) – Una recente revisione sistematica con metanalisi dose-risposta su 25 studi prospettici (oltre 115.000 gravidanze) dimostra che un elevato apporto di proteine e grassi di origine animale si associa a un maggiore rischio di diabete gestazionale, mentre la fibra alimentare esercita un effetto protettivo dose-dipendente. La novità principale riguarda il ruolo specifico delle proteine animali, finora non considerato nelle linee-guida nutrizionali in gravidanza.

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Aprile 30, 2026 GM

Previsione della morte cardiaca improvvisa nella popolazione generale basandosi sull’apprendimento automatizzato e sull’utilizzo dei dati delle cartelle cliniche elettroniche

A cura di Cristian Quattrini (Gruppo Diabetes Management), in collaborazione con il Gruppo ComunicAzione
30 aprile 2026 – Il modello utilizza dati clinici ed eventi medici degli ultimi cinque anni per identificare soggetti ad alto rischio di morte cardiaca improvvisa. La combinazione di fattori come diagnosi cardiovascolari, farmaci e altri indicatori di vulnerabilità – fra cui il diabete – permette di individuare persone con rischio superiore rispetto alla popolazione generale. Tale strategia favorisce la prevenzione precoce e il monitoraggio mirato di soggetti fragili, rendendo la predizione più precisa e personalizzata.

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Aprile 28, 2026 GM

Nuove prospettive sul calo ponderale mediato dalle terapie incretiniche nelle persone con diabete tipo 2: uno studio di metaregressione twin trial

A cura di Giulia Tartaro
28 aprile 2026 (Gruppo ComunicAzione) – Una recente analisi di metaregressione condotta su 11 coppie di “trial gemelli” ha valutato la differente risposta alle terapie incretiniche in termini di riduzione ponderale nelle persone con DT2 e in persone con sola obesità. I soggetti con DT2 hanno presentano un tasso di riduzione ponderale inferiore del 39% rispetto a quelli non diabetici. Tuttavia, l’analisi multivariata ha dimostrato che l’associazione fra DT2 e riduzione ponderale si annulla in presenza delle covariate sesso e comorbilità cardiovascolari (p = 0,93), queste ultime maggiormente prevalenti nel fenotipo diabetico. Il profilo di tollerabilità gastrointestinale è risultato migliore nel gruppo DT2, con il 28% in meno di episodi di nausea. In conclusione, la minore risposta terapeutica nel DT2 sembrerebbe riconducibile alla maggior complessità del fenotipo clinico e metabolico delle popolazioni diabetiche arruolate.

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Aprile 23, 2026 GM

Misurazione della rigidità epatica e mortalità per tutte le cause nelle persone con diabete

A cura di Marco Cardinali, Walter Granà, Marco Marcellini, Enrica Perra (Gruppo Diabete e fegato), in collaborazione con il Gruppo ComunicAzione
23 aprile 2026 – Uno studio recente dimostra che la LSM è un predittore di mortalità superiore all’indice FIB-4 nelle persone con diabete. La combinazione di diabete e LSM elevata (≥9,7 kPa) aumenta di sei volte il rischio di morte rispetto a chi non presenta tali condizioni (AHR 6,41; IC 95% 1,03-39,85; p =0,047). Un approccio integrato, che parta dal FIB-4 e approfondisca con l’elastografia, è la strategia per migliorare la stratificazione del rischio clinico.

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Aprile 21, 2026 GM

Stima dei benefici MACE derivanti da tirzepatide nello studio SURPASS-CVOT mediante un’analisi versus placebo imputando i dati dallo studio REWIND

A cura di Marta Seghieri
21 aprile 2026 (Gruppo ComunicAzione) – Un recente studio, pubblicato su Diabetes Care, attraverso il confronto indiretto dei risultati degli studi SURPASS-CVOT e REWIND (da cui viene derivato un “placebo putativo”) insieme a un’ulteriore analisi di sensibilità post hoc, indica che tirzepatide ridurrebbe significativamente i MACE-3 e l’endpoint combinato di insufficienza cardiaca e morte cardiovascolare. Tale studio suggerisce, inoltre, che tirzepatide ridurrebbe la mortalità per tutte le cause rispetto al placebo nei partecipanti con diabete tipo 2 e malattia cardiovascolare.

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Aprile 14, 2026 GM

Utilizzo della terapia cardionefrometabolica negli adulti con diabete tipo 1 e malattia renale cronica

A cura di Marisa Conte
14 aprile 2026 (Gruppo ComunicAzione) – Un recente studio di real world evidence evidenzia come oltre l’11% della popolazione adulta con DT1 e MRC sia in terapia off label con SGLT2i e/o GLP-1 RA. In particolare, emerge che l’utilizzo di tali farmaci accelera significativamente la riduzione dell’albuminuria (UACR ≥30%; HR 0,76), senza incrementi di chetoacidosi o ipoglicemia. Nonostante la natura osservazionale del lavoro e la necessaria cautela, i dati suggeriscono che un’accurata selezione della persona e una gestione insulinica esperta rendono tali approcci sicuri e promettenti, in attesa di validazione da studi prospettici specifici.

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Aprile 7, 2026 GM

Avanzamenti nella cura del diabete tipo 2: il ruolo del monitoraggio glicemico continuo in persone non insulino-trattate

A cura di Marina Valenzano
7 aprile 2026 (Gruppo ComunicAzione) – Il CGM è ormai considerato essenziale per le persone con diabete, soprattutto in terapia insulinica, e le linee-guida ne raccomandano l’uso esteso anche a chi non assume insulina. Tuttavia, la copertura economica resta limitata. Una recente revisione narrativa ha raccolto gli studi disponibili su persone con DT2 in trattamento non insulinico, evidenziando una riduzione dell’emoglobina glicata tra 0,6 e 1%, degli accessi ospedalieri e un miglioramento della gestione della malattia, con benefici mantenuti nel tempo.

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Marzo 31, 2026 GM

Protezione renale nelle persone con diabete tipo 1: il ruolo del finerenone

A cura di Olimpia Iacono
31 marzo 2026 (Gruppo ComunicAzione) – Lo studio FINE-ONE ha analizzato l’efficacia del finerenone nella malattia renale cronica nelle persone con DT1 usando come endpoint primario la variazione relativa dell’albuminuria rispetto al valore basale a 6 mesi. Il trattamento ha ridotto significativamente l’albuminuria (-34 vs -12% con placebo, differenza 25%, p <0,001), con effetti minimi su pressione, peso e glicata. L’iperkaliemia è stata l’evento avverso più comune. Nonostante la breve durata dello studio i risultati suggeriscono il potenziale del finerenone in aggiunta alla terapia standard per rallentare la progressione della malattia renale cronica nelle persone con DT1.

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Marzo 25, 2026 Alice Lione

NUOVO PERCORSO SCIENTIFIC TALK E OCCHIO AL TRIAL AMD 2026

Carissimi Soci, primo percorso 2026 in combinazione Scientific Talk e Occhio al Trial AMD: “Colmare il gap tra evidenza, linee guida ed innovazione digitale nella cura del DMT2”. L’iniziativa, accreditata ECM, prevede tre appuntamenti: 25 Marzo 1° Scientific Talk “Prevenzione del rischio: Empaglifozin come strategia precoce per la protezione cardiovascolare e renale” M. Manunta…

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