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Il trionfo di retatrutide: quando 3 effetti recettoriali sono meglio di 2

RISULTATI
Retatrutide, triplo agonista incretinico (GLP-1/GIP/glucagone), quando somministrata settimanalmente per via sottocutanea, è efficace nel ridurre l’eccesso ponderale nelle persone con obesità di vario grado, in assenza di diabete. L’effetto osservato è dose-dipendente e significativo rispetto al placebo (-19,8% per la dose da 9 mg e -21% per la dose da 12 mg, p <0,001). Benefici aggiuntivi sono stati riportati nei sottogruppi con morbilità obesità-relate come gonalgia da osteoartrosi (WOMAC [Western Ontario and McMaster Universities Osteoarthritis Index] ridotto di 1,4 e 1,6 punti secondo intention-to-treat, ITT, p <0,001) ed eventi di apnea-ipopnea nella sindrome OSA (obstructive sleep apnea syndrome, sindrome delle apnee ostruttive nel sonno) (AHI [Apnea Hypopnea Index] ridotto di 24,7 e 22,5 secondo ITT, p <0,001).

CONTESTO
Il successo degli agonisti monorecettoriali GLP-1 RA nel trattamento dell’obesità e delle complicanze metaboliche, ulteriormente amplificato da quello del doppio agonista tirzepatide, ha aperto la strada a una nuova frontiera farmacologica. Nuove molecole chimeriche (molecole singole, ingegnerizzate in modo tale da agire contemporaneamente su più meccanismi neuroendocrini) potrebbero offrire una risposta terapeutica migliore per una patologia eterogenea e multifattoriale come l’obesità. In tale contesto, retatrutide si presenta come il primo triplo agonista incretinico ad aver superato la fase III della sperimentazione clinica.

COSA DICE IL NUOVO STUDIO
Ma c’è davvero bisogno di un triplo agonista? I risultati dello studio TRIUMPH-1 sembrano dare riposta affermativa. Se una riduzione del 5% del peso corporeo, rispetto al basale, poteva essere considerata una soglia di efficacia accettabile per i primi farmaci incretinici, le terapie attualmente in commercio hanno superato lo standard, consentendo riduzioni anche del 10-20%. Su tutti i trattamenti disponibili trionfa ora retatrutide, che ha promosso un calo ponderale del 35% in un quarto dei soggetti trattati.

TRIUMPH-1, studio clinico randomizzato in doppio cieco e controllato con placebo, della durata di 80 settimane, condotto su 2339 soggetti con BMI >30 kg/m2 di 11 paesi differenti, conferma efficacia e sicurezza del farmaco, con una riduzione ponderale media del 25% a 80 settimane oltre al miglioramento significativo dei principali parametri cardiometabolici quali circonferenza vita, pressione arteriosa sistolica, insulinemia a digiuno, indice di infiammazione sistemica (proteina C-reattiva ad alta sensibilità), trigliceridi e colesterolo non HDL, con un tasso di abbandono compreso tra il 4 e l’11% per disturbi gastrointestinali.

LIMITI E PUNTI DI FORZA
Nell’ambito di una farmacopea per il trattamento dell’obesità sempre più ricca, il confronto eseguito rispetto a placebo anziché con un comparatore attivo e l’esclusione dei soggetti nella fascia del sovrappeso (BMI 25-30 kg/m2) costituiscono delle zone d’ombra per lo studio TRIUMPH-1 che saranno comunque esaminate con le altre sperimentazioni cliniche del programma TRIUMPH. Il disegno “a canestro” (uno studio principale e due coorti specifiche con patologie fortemente correlate al peso), invece, accelera i tempi per la simultanea valutazione di efficacia anche su altre comorbilità-bersaglio (osteoartrosi e OSA).

SPUNTI PER LA PRATICA CLINICA
Nel prossimo futuro è possibile che la pratica clinica evolverà verso un approccio basato sul peso-target desiderabile e non solamente su un generico beneficio, misurato in percentuale. Tale nuovo approccio dovrebbe comunque risultare familiare ai diabetologi, che già ottimizzano i trattamenti in funzione dei valori di HbA1c target da perseguire. Tuttavia, se retatrutide e i farmaci incretinici più potenti possono essere paragonati a una “bariatrica farmacologica”, al pari di quanto avviene per la chirurgia dovranno essere considerati percorsi assistenziali strutturati.


A cura di Marina Valenzano (Consulente Gruppo AMD ComunicAzione)
20 ottobre 2026


Fonte
Jastreboff AM, Kaplan LM, Davies MJ, et al; TRIUMPH-1 Investigators. Retatrutide, a Triple Hormone Receptor Agonist, for Treatment of Obesity.
N Engl J Med. 2026 Sep 29. Epub ahead of print


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AMD segnala articoli della letteratura internazionale la cui rilevanza e significato clinico restano aperti alla discussione scientifica e al giudizio critico individuale. Opinioni, riflessioni e commenti da parte degli autori degli articoli proposti non riflettono quindi posizioni ufficiali dell’Associazione Medici Diabetologi.