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Relazione fra TIR, emoglobina glicata e indicatore di gestione del glucosio in pazienti con diabete tipo 1 in gravidanza

Punti chiave

Domanda: Esiste, per una donna con diabete tipo 1, un indicatore di compenso metabolico migliore della HbA1c nel primo trimestre di gravidanza?

Risultati: In donne con diabete tipo 1, nel primo trimestre di gravidanza, la correlazione tra il livello di HbA1ce time-in-range (tempo nell’intervallo della glicemia) è poco significativa, mentre quella fra time-in-range e glucose management indicator (HbA1c stimata mediante monitoraggio in continuo della glicemia) è molto forte, quindi il glucose management indicator potrebbe riflettere meglio il controllo glicemico rispetto all’HbA1c nelle prima fasi di gravidanza.

Significato: Gli strumenti tecnologici a disposizione del diabetologo devono essere utilizzati su larga scala e soprattutto in popolazioni “delicate”, come le donne con diabete tipo 1 che intraprendono una gravidanza, perché offrono – oltre al vantaggio della comodità per la paziente – anche la possibilità di trarre beneficio da indicatori di compenso glicemico “indiretti”, che non si potrebbero ricavare con le tecnologie standard per l’autocontrollo glicemico capillare.


A cura di Gemma Frigato

29 novembre 2021 (Gruppo ComunicAzione) – L’HbA1c è stata a lungo il gold standard per la misurazione delle complicanze legate al diabete; tuttavia, essa non può essere considerata un sistema di misurazione perfetto, perché può fluttuare in risposta all’eritropoiesi, alla modifica dell’emoglobina, alla glicazione e alla distruzione degli eritrociti.

Il glucose management indicator (GMI) è il nuovo termine destinato a esprimere il concetto di emoglobina glicata stimata (eA1c), una misura che converte la glicemia media misurata con il monitoraggio in continuo della glicemia (CGM, continuous glucose monitoring) in un valore stimato di emoglobina glicata (HbA1c).

Gli autori di un recente studio pubblicato su Diabetes Technology & Therapeutics hanno voluto valutare le relazioni tra il tempo nell’intervallo della glicemia (time-in-range [TIR] 63-140 mg/dl), il livello di HbA1c e il GMI in donne in gravidanza con diabete di tipo 1.

Il GMI si basa su una formula derivata dalla linea di regressione dei punti medi di concentrazione del glucosio e dei valori di HbA1c. Per calcolarlo possono essere utilizzati i dati da 14 a 30 giorni.

Nello studio in oggetto sono stati raccolti in modo prospettico durante la gravidanza i dati del CGM di 27 donne con diabete tipo 1 (età media 27,9 anni, 77% bianche). Sono stati correlati fino a 90 giorni di dati CGM con i livelli di HbA1c point-of-care misurati a ogni trimestre. I risultati hanno mostrato una significativa correlazione negativa fra TIR e HbA1c; ogni aumento del 10% di TIR era associato a una riduzione dello 0,3% di HbA1c. La correlazione fra TIR e HbA1c era più forte (r = -0,8 p <0,001) durante il secondo e il terzo trimestre rispetto al primo trimestre (r = -0,4 p = 0,02). C’era una buona correlazione fra TIR e GMI durante ogni trimestre (r = 0,9 p <0,001 per ogni trimestre). E forte era la relazione tra GMI e HbA1c, specialmente durante il secondo (r = 0,8 p <0,001) e il terzo trimestre (r = 0,8 p <0,001).

In conclusione: nel primo trimestre, la correlazione tra il livello di HbA1c e TIR era moderata, mentre quella di TIR e GMI era molto forte, dunque il GMI potrebbe riflettere meglio il controllo glicemico rispetto all’HbA1call’inizio della gravidanza. Secondo gli autori le possibili motivazioni potrebbero essere che il cambiamento nei valori di glucosio è generalmente rapido durante il primo trimestre a causa del trattamento intensivo con insulina, cambiamenti fisiologici come l’alterazione del turnover dei globuli rossi e la carenza di ferro. Anche gli integratori potrebbero svolgere un ruolo nelle dissociazioni fra TIR e livelli di HbA1c. Sono comunque ritenuti necessari ulteriori studi per comprendere la relazione fra TIR e GMI e su come il GMI potrebbe influenzare le complicanze materne e fetali.


Diabetes Technol Ther. 2021 Nov 3. Online ahead of print

PubMed


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