Nel trial di fase 3b COMBINE 4, 485 persone con DT2 in terapia orale e mai trattate con insulina sono state randomizzate a IcoSema, combinazione settimanale di insulina icodec e semaglutide, o a insulina glargine U100 giornaliera. A 40 settimane IcoSema ha ridotto maggiormente l’HbA1c (−3,3 contro −2,4 punti percentuali) ed evitato l’aumento di peso osservato con glargine (differenza di circa 4,6 kg), con meno ipoglicemie clinicamente significative o gravi. Gli eventi avversi più frequenti con IcoSema sono stati gastrointestinali.
Trial randomizzato di 26 settimane condotto in 22 ambulatori di cure primarie statunitensi su 283 adulti con DT2 non trattato con insulina e HbA1c ≥7,5%. Con il CGM real-time, l’HbA1c è diminuita dall’8,8% al 7,2%, rispetto all’8,7%→8,0% con le cure abituali. Il tempo in range 70–180 mg/dl è risultato superiore di 21 punti percentuali, senza incremento delle ipoglicemie.
Studio di coorte retrospettivo multicentrico britannico su 6859 episodi di emergenze diabetiche fra il 2020 e il 2023 ha confrontato gli esiti per etnia (White, Asian, Black) con modelli multivariati. Nella chetoacidosi Asian e Black sono più giovani e con degenza più lunga (+21%), mentre mortalità e ricoveri in terapia intensiva non differiscono. Negli stati iperosmolari gli Asian hanno degenze più lunghe ma mortalità più bassa; nell’ipoglicemia, la mortalità è più bassa nei Black.
Una revisione narrativa sintetizza le evidenze sulla perdita di capelli con semaglutide e tirzepatide: 3–7% negli RCT, fino al 70,4% in uno studio real-world; quadro prevalente il telogen effluvium, in genere transitorio e reversibile, più frequente nelle donne, con calo ponderale marcato e con tirzepatide.
Bucciarelli L, Lunati ME, Berra C, et al. Acta Diabetol. 2026 Sep 30 Abstract e full text Una survey descrittiva ripetuta a 6 mesi tra diabetologi di 10 centri lombardi mostra che a T1 cresce l’attenzione ad albuminuria, eGFR e rischio cardio-renale con maggiore propensione all’utilizzo degli SGLT2i anche in…
Gastaldelli A, Choi E, Conde-Knape K, et al. Diabetes Care. Pub. online 28 Sep 2026. Abstract e full text Un Expert Forum di Diabetes, Diabetes Care e Diabetologia propone di considerare l’insulino-resistenza non come condizione unica e statica, ma come fenotipo dinamico e specifico per tessuto e substrato, da forme…
Presentato all’EASD 2026 il nuovo Consensus su Diabete tipo 2. Rispetto al precedente del 2022, si passa dal semplice controllo glicemico ad una visione olistica, che preveda la gestione globale della persona con diabete e delle condizioni croniche ad esso associate. Aspetti fondamentali sono stile di vita sano. gestione del peso, terapia personalizzata, con auspicabile utilizzo precoce, anche combinato se indicato, di SGLT2-i e GLP-1RA.
Nello studio di fase 3, randomizzato e in aperto, su 2749 adulti con DT2 ad alto rischio cardiovascolare, orforglipron (agonista orale non peptidico del GLP-1) è risultato non inferiore all’insulina glargine per i MACE-4 (4,2% vs 5,0%; HR 0,84) dopo 2 anni. Gli eventi gastrointestinali sono stati più frequenti con orforglipron (62,1% vs 14,2%), mentre le ipoglicemie clinicamente significative o severe sono state meno comuni (6,8% vs 19,2%).
Nello studio di fase 3 TRIUMPH-2 (1152 adulti con obesità e DT2), retatrutide, agonista settimanale di GIP, GLP-1 e glucagone, ha ridotto il peso corporeo a 80 settimane dell’11,9% con 4 mg, 16,8% con 9 mg e 18,8% con 12 mg, contro il 5,1% del placebo. L’HbA1c dal basale di 7,7% si è ridotta di -1·38%, -1·50% e -1·45% vs -0·45% del placebo. Gli eventi avversi più frequenti sono stati gastrointestinali; riportati anche maggiore frequenza di ipotensione e disestesia e più sospensioni alle dosi di 9 e 12 mg.
Nel trial di fase 3 TRIUMPH-1, in 2.339 adulti con obesità senza diabete, retatrutide, triplo agonista GIP/GLP-1/glucagone, ha ridotto il peso a 80 settimane del 17,6%, 23,7% e 25% con 4, 9 e 12 mg vs 3,9% con placebo; gli eventi avversi più comuni sono stati gastrointestinali. Nei sottogruppi dedicati si è osservata anche una riduzione del dolore da gonartrosi e degli eventi apnea-ipopnea: benefici clinici che vanno oltre la perdita di peso.