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Le Breaking News di colore blu sono relative ad abstract di articoli originali di particolare rilevanza.


Settembre 9, 2026 Alice Lione

Association between timing of statin treatment after diabetes diagnosis and risk of dementia: a nationwide observational study

Presentato all’ESC 2026 e pubblicato su Lancet Regional Health Europe, un ampio studio osservazionale mostra come un avvio tempestivo della terapia con statine dopo la diagnosi di T2D sia correlato a una minore incidenza di demenza a lungo termine. Risultati che, pur richiedendo conferme da trial prospettici dedicati, suggeriscono un potenziale ruolo protettivo vascolare nell’impostazione precoce del trattamento.

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Settembre 9, 2026 Alice Lione

Prevalence of Silent Atherosclerosis across Adult Life

Presentato all’ESC 2026 e pubblicato su New England Journal of Medicine, lo studio REACT condotto su un’ampia coorte di adulti senza malattia cardiovascolare nota, ha valutato la presenza di aterosclerosi silente mediante ecografia 3D carotidea e femorale e TC coronarica. Un’aterosclerosi silente è stata rilevata nel 57% dei partecipanti, anche tra quelli più giovani, indicando che la classificazione del rischio cardiovascolare con lo SCORE2 potrebbe risultare sottostimata.

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Settembre 9, 2026 Alice Lione

Responders Vs. non-responders or how to predict the response to GLP-1 or GLP-1/GIP receptor agonist therapy

Una review narrativa (Diabetes Obes Metab, 2026) evidenzia una spiccata eterogeneità di risposta a GLP-1 RA e doppi agonisti GLP-1/GIP, particolarmente marcata nell’obesità senza diabete (mancata risposta con calo ponderale <5% nel 10% dei soggetti nei trial e in quote maggiori nella pratica reale). Poiché i marcatori genetici, metabolici o del microbiota sono ancora preliminari e non applicabili al singolo paziente al basale, la valutazione della risposta precoce al trattamento si conferma l’unico predittore clinico solido e praticabile.

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Settembre 9, 2026 Alice Lione

Efficacy and safety of mazdutide in adults with obesity or overweight: a US-based, multicentre, phase 2, randomised, placebo-controlled clinical trial

Un trial di fase 2 (Lancet, 2026) su 179 adulti con sovrappeso o obesità senza diabete mostra che mazdutide (agonista duale GLP-1/glucagone settimanale) induce una marcata riduzione ponderale dose-dipendente a 32 settimane: fino al −18,1% con 16 mg e −15,6% con 10 mg (vs −0,9% con placebo). Profilo di sicurezza prevalentemente gastrointestinale, con discontinuazione nel 20% dei casi alla dose massima; un dato che supporta il potenziale dell’agonismo combinato con il glucagone, da confermare in studi di fase 3.

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Settembre 9, 2026 Alice Lione

Cardiometabolic effects of dual GLP-1 and glucagon receptor agonists: a systematic review and meta-analysis of randomized controlled trials

Una meta-analisi di 16 RCT (6.611 partecipanti) su Diabetes Care mostra che gli agonisti duali GLP-1/glucagone (GLP-1R/GCGR) riducono il peso corporeo di circa il 7,4% e migliorano tutti i fattori di rischio cardiometabolici; rispetto ai GLP-1 RA selettivi, ottengono una riduzione aggiuntiva dei trigliceridi (−0,28 mmol/L). Il dato suggerisce un profilo metabolico qualitativamente diverso, da confermare in ampi studi di outcome clinico.

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Settembre 9, 2026 Alice Lione

Cardiorenal mortality and safety outcomes of GLP-1 receptor agonists in type 2 diabetes with BMI below 27 kg/m2: a target trial emulation

In un target trial emulation su Diabetes Obes Metab, i GLP-1 RA mostrano un potenziale beneficio sullo scompenso cardiaco rispetto a DPP-4i, SGLT2i e terapia standard, anche nel diabete di tipo 2 con BMI <27 kg/m²; rispetto agli SGLT2i si riducono anche i MACE, ma non la mortalità per tutte le cause. I dati pur suggerendo benefici cardiovascolari oltre la perdita di peso, sono comunque da interpretare con cautela.

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Settembre 9, 2026 Alice Lione

Global burden of elevated LDL-C: findings from the global burden of disease study 2023

Un recente studio su JAMA (GBD 2023) stima che nel 2023 l’LDL-C elevato abbia causato 3,6 milioni di morti (6% della mortalità globale) e 90,7 milioni di DALY – anni di vita persi per morte prematura o vissuti con disabilità- per cardiopatia ischemica e ictus. Nonostante un calo del 45% dei tassi standardizzati dal 1990, il carico assoluto cresce per invecchiamento demografico e si concentra nei paesi a medio reddito evidenziando la necessità di colmare le lacune di screening e potenziare l’accesso a diagnosi e terapie.+

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