La variabilità glicemica è un potente fattore predittivo indipendente di eventi cardiovascolari maggiori a medio termine in pazienti con diabete e sindrome coronarica acuta
A cura di Eugenio Alessi
18 marzo 2019 (Gruppo ComunicAzione) – In uno studio condotto su 327 soggetti con DM, l’elevata variabilità glicemica è risultata il più potente predittore indipendente di incrementato rischio di MACE a medio termine, anche in misura maggiore rispetto al SINTAX score e alla ridotta FE, noti parametri di rischio CV.
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