Febbraio 24, 2026 GM

I microRNA esosomiali miR-7116-3p derivati da cellule progenitrici endoteliali alleviano la disfunzione endoteliale indotta da iperglicemia, prendendo di mira i complessi Orai1-IGFBP3

A cura di Giuseppe Frazzetto
24 febbraio 2026 (Gruppo ComunicAzione) – Le complicanze vascolari correlate al diabete sono causate principalmente dalla disfunzione endoteliale indotta da alti livelli di glucosio. Gli esosomi derivati dalle cellule progenitrici endoteliali hanno mostrato un potenziale terapeutico modulando le funzioni cellulari attraverso il rilascio di molecole bioattive, in particolare microRNA. Un recente studio esamina il ruolo degli esosomi derivati dalle cellule progenitrici endoteliali e del loro carico di miRNA nel mitigare la disfunzione endoteliale indotta dall’iperglicemia, prendendo di mira l’asse di segnalazione Orai1-IGFBP3, mediatore critico dell’ingresso di calcio endoteliale e della patologia vascolare nel diabete. I dati presentati supportano il potenziale terapeutico degli esosomi e del miR-7116-3p nell’attenuazione della disfunzione endoteliale indotta da iperglicemia. La ricerca futura potrà promuovere la loro applicazione attraverso l’ingegneria degli esosomi.

Leggi

Febbraio 17, 2026 GM

I GLP-1 RA sono associati a una riduzione della mortalità in seguito a ulcere del piede diabetico: uno studio osservazionale a livello nazionale

A cura di Francesco Fasulo, in collaborazione con Marina Valenzano, Maria Elena Valera Mora e Roberta Poli
17 febbraio 2026 (Gruppo ComunicAzione) – Una nuova ricerca francese, condotta su scala nazionale e pubblicata su Diabetes Care, lancia un monito: l’ulcera del piede diabetico non minaccia solo l’arto, ma la vita stessa della persona (entro 1 solo anno dalla comparsa della prima ulcera, il 14,6% dei soggetti perde la vita). Lo studio, che ha monitorato oltre 133.000 persone, getta luce su una realtà clinica spesso sottovalutata, analizzando fattori di rischio e protettivi. In questo scenario complesso, i GLP-1 RA si distinguono come potenziale alleato terapeutico: il loro beneficio è stato osservato anche nei soggetti più fragili che hanno subito amputazioni maggiori.

Leggi

Febbraio 10, 2026 GM

Medicina di precisione con i GLP-1 RA nelle persone con diabete tipo 2: approfondimenti attuali e prospettive future

A cura di Raffaele D’Arco
10 febbraio 2026 (Gruppo ComunicAzione) – La crescente diffusione dei GLP-1 RA nel trattamento del DT2 ha evidenziato un’ampia variabilità individuale nella risposta terapeutica, stimolando l’interesse verso un approccio di medicina di precisione. Una recente revisione analizza in modo integrato le evidenze disponibili su fattori clinici, biologici e genetici che influenzano l’efficacia dei farmaci. I dati mostrano che predittori clinici consolidati come l’HbA1c basale, il BMI, la funzione β cellulare residua, la durata del diabete e il sesso rappresentano i determinanti più robusti della risposta glicemica e del calo ponderale.

Leggi

Febbraio 3, 2026 GM

Utilizzo del sistema ibrido avanzato ad ansa chiusa MiniMed 780G nei giorni senza boli erogati dall’utilizzatore

A cura di Gisella Boselli
3 febbraio 2026 (Gruppo ComunicAzione) – Nelle persone con diabete la gestione dei boli preprandiali è fondamentale ma spesso gravosa e le omissioni peggiorano il controllo glicemico. Uno studio su oltre 54.000 soggetti ha mostrato che l’uso del sistema integrato MM780G, soprattutto con parametri ottimizzati, permette di mantenere un buon controllo glicemico anche nei giorni in cui l’utilizzatore non somministra i boli manualmente. L’inserimento attivo rimane comunque importante per ottimizzare i risultati postprandiali, ma il sistema rappresenta un valido “paracadute” nella gestione quotidiana.

Leggi

Gennaio 27, 2026 GM

Calare di peso? Si… può… fare! Mantenerlo, però, è tutta un’altra storia

A cura di Michele Riccio
27 gennaio 2026 (Gruppo ComunicAzione) – Dopo la sospensione dei farmaci per la gestione del peso corporeo si osserva un rapido recupero ponderale, con perdita dei benefici cardiometabolici entro pochi anni. I dati rafforzano la necessità di considerare l’obesità come una condizione cronica e di pianificare strategie terapeutiche di lungo termine.

Leggi

Gennaio 20, 2026 GM

Ansa chiusa in gravidanza: non c’è il 2 senza il 3! Lo studio CIRCUIT

A cura di Elisabetta Salutini e Marina Valenzano
20 gennaio 2026 (Gruppo ComunicAzione) – Lo studio CIRCUIT dimostra che le donne con DT1 in gravidanza, utilizzando il sistema ad ansa chiusa per la somministrazione di insulina con tecnologia Control IQ, trascorrono il 65,4% del tempo nel range glicemico ottimale (63-140 mg/dl), contro il 50,3% delle pazienti in terapia standard (multiniettiva o con microinfusore associato a sensore). Ciò si traduce in 3 ore in più al giorno nel range glicemico ideale, meno iperglicemie e ipoglicemie; ed è stato associato a un numero inferiore di casi di preeclampsia e neonati grossi per età gestazionale. Il sistema è risultato sicuro e promettente nel migliorare gli esiti materno-fetali della gravidanza complicata da DT1.

Leggi

Gennaio 13, 2026 GM

SURPASS-CVOT: efficacia cardiovascolare di tirzepatide versus dulaglutide nelle persone con diabete tipo 2

A cura di Roberta Poli
13 gennaio 2025 (Gruppo ComunicAzione) – Un RCT recentemente pubblicato sul NEJM ha confrontato l’impiego di tirzepatide in persone con DT2 in prevenzione secondaria, rispetto alla dulaglutide (comparatore attivo). Tirzepatide è risultata non inferiore al GLP-1 RA nel ridurre il rischio di morte per cause CV, infarto miocardico o ictus, mostrando inoltre benefici metabolici superiori rispetto alla dulaglutide (in termini di riduzione dell’emoglobina glicata, del peso corporeo e dei livelli di trigliceridi). Pur in assenza di un gruppo placebo, lo studio ha messo in luce i benefici dell’approccio multitarget sull’asse incretinico. Tali esiti vengono considerati attualmente esplorativi e richiederanno ulteriori indagini.

Leggi

Dicembre 30, 2025 GM

Metformina in dolce attesa: a che punto siamo?

A cura di Olimpia Iacono
30 dicembre 2025 (Gruppo ComunicAzione) – Il GDM è in aumento e associato a complicanze materne e neonatali. Quando la dieta e lo stile di vita non sono sufficienti, l’insulina rimane lo standard terapeutico, ma presenta limiti clinici. Una recente revisione sistematica e metanalisi su 10 trial clinici randomizzati ha evidenziato che la metformina riduce significativamente il rischio di ipoglicemia neonatale e preeclampsia, e riduce moderatamente il peso alla nascita rispetto all’insulina. Tuttavia, le evidenze sugli esiti a lungo termine per madri e figli sono limitate. Studi futuri dovrebbero includere popolazioni più ampie, standardizzare gli esiti e valutare gli effetti a lungo termine. L’uso della metformina rimane promettente, ma va interpretato con cautela.

Leggi

Dicembre 23, 2025 GM

Bassi valori di colesterolo HDL correlano con la nefropatia diabetica

A cura di Giuseppe Frazzetto
23 dicembre 2025 (Gruppo ComunicAzione) – La dislipidemia è un importante fattore di rischio per le malattie cardiovascolari nel DT2. Sebbene bassi livelli di C-HDL siano stati associati alla nefropatia diabetica, le prove relative agli esiti renali complessi sono limitate. Questa analisi prospettica di oltre 1000 persone con DT2 ha dimostrato che bassi livelli di C-HDL si associano in modo indipendente ad eventi renali e mortalità per tutte le cause, mentre altri parametri lipidici – tra cui TG, C-LDL, C-non-HDL e rapporto TG/C-HDL – non lo erano.

Leggi

Dicembre 16, 2025 GM

Alta incidenza di disturbi alimentari in persone con diabete tipo 2 e loro associazione con i rischi cardiovascolari e di mortalità

A cura di Francesco Fasulo
16 dicembre 2025 (Gruppo ComunicAzione) – Uno studio recente, pubblicato su Diabetologia, solleva un campanello d’allarme nella gestione del DT2: non solo esiste una co-occorrenza di disturbi del comportamento alimentare, ma anche una maggiore incidenza rispetto alla popolazione non diabetica. Un dato clinicamente rilevante riguarda l’uso di insulina, che potrebbe costituire un meccanismo di innesco psicologico, poiché spesso si associa all’aumento ponderale. L’aspetto più preoccupante che emerge dallo studio è l’impatto prognostico: la combinazione di DT2 e disturbi del comportamento alimentare non è una semplice “doppia diagnosi”, ma è un potente moltiplicatore di rischio di eventi cardiovascolari e di mortalità.

Leggi