Febbraio 3, 2026 GM

Utilizzo del sistema ibrido avanzato ad ansa chiusa MiniMed 780G nei giorni senza boli erogati dall’utilizzatore

A cura di Gisella Boselli
3 febbraio 2026 (Gruppo ComunicAzione) – Nelle persone con diabete la gestione dei boli preprandiali è fondamentale ma spesso gravosa e le omissioni peggiorano il controllo glicemico. Uno studio su oltre 54.000 soggetti ha mostrato che l’uso del sistema integrato MM780G, soprattutto con parametri ottimizzati, permette di mantenere un buon controllo glicemico anche nei giorni in cui l’utilizzatore non somministra i boli manualmente. L’inserimento attivo rimane comunque importante per ottimizzare i risultati postprandiali, ma il sistema rappresenta un valido “paracadute” nella gestione quotidiana.

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Gennaio 27, 2026 GM

Calare di peso? Si… può… fare! Mantenerlo, però, è tutta un’altra storia

A cura di Michele Riccio
27 gennaio 2026 (Gruppo ComunicAzione) – Dopo la sospensione dei farmaci per la gestione del peso corporeo si osserva un rapido recupero ponderale, con perdita dei benefici cardiometabolici entro pochi anni. I dati rafforzano la necessità di considerare l’obesità come una condizione cronica e di pianificare strategie terapeutiche di lungo termine.

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Gennaio 20, 2026 GM

Ansa chiusa in gravidanza: non c’è il 2 senza il 3! Lo studio CIRCUIT

A cura di Elisabetta Salutini e Marina Valenzano
20 gennaio 2026 (Gruppo ComunicAzione) – Lo studio CIRCUIT dimostra che le donne con DT1 in gravidanza, utilizzando il sistema ad ansa chiusa per la somministrazione di insulina con tecnologia Control IQ, trascorrono il 65,4% del tempo nel range glicemico ottimale (63-140 mg/dl), contro il 50,3% delle pazienti in terapia standard (multiniettiva o con microinfusore associato a sensore). Ciò si traduce in 3 ore in più al giorno nel range glicemico ideale, meno iperglicemie e ipoglicemie; ed è stato associato a un numero inferiore di casi di preeclampsia e neonati grossi per età gestazionale. Il sistema è risultato sicuro e promettente nel migliorare gli esiti materno-fetali della gravidanza complicata da DT1.

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Gennaio 13, 2026 GM

SURPASS-CVOT: efficacia cardiovascolare di tirzepatide versus dulaglutide nelle persone con diabete tipo 2

A cura di Roberta Poli
13 gennaio 2025 (Gruppo ComunicAzione) – Un RCT recentemente pubblicato sul NEJM ha confrontato l’impiego di tirzepatide in persone con DT2 in prevenzione secondaria, rispetto alla dulaglutide (comparatore attivo). Tirzepatide è risultata non inferiore al GLP-1 RA nel ridurre il rischio di morte per cause CV, infarto miocardico o ictus, mostrando inoltre benefici metabolici superiori rispetto alla dulaglutide (in termini di riduzione dell’emoglobina glicata, del peso corporeo e dei livelli di trigliceridi). Pur in assenza di un gruppo placebo, lo studio ha messo in luce i benefici dell’approccio multitarget sull’asse incretinico. Tali esiti vengono considerati attualmente esplorativi e richiederanno ulteriori indagini.

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Dicembre 30, 2025 GM

Metformina in dolce attesa: a che punto siamo?

A cura di Olimpia Iacono
30 dicembre 2025 (Gruppo ComunicAzione) – Il GDM è in aumento e associato a complicanze materne e neonatali. Quando la dieta e lo stile di vita non sono sufficienti, l’insulina rimane lo standard terapeutico, ma presenta limiti clinici. Una recente revisione sistematica e metanalisi su 10 trial clinici randomizzati ha evidenziato che la metformina riduce significativamente il rischio di ipoglicemia neonatale e preeclampsia, e riduce moderatamente il peso alla nascita rispetto all’insulina. Tuttavia, le evidenze sugli esiti a lungo termine per madri e figli sono limitate. Studi futuri dovrebbero includere popolazioni più ampie, standardizzare gli esiti e valutare gli effetti a lungo termine. L’uso della metformina rimane promettente, ma va interpretato con cautela.

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Dicembre 23, 2025 GM

Bassi valori di colesterolo HDL correlano con la nefropatia diabetica

A cura di Giuseppe Frazzetto
23 dicembre 2025 (Gruppo ComunicAzione) – La dislipidemia è un importante fattore di rischio per le malattie cardiovascolari nel DT2. Sebbene bassi livelli di C-HDL siano stati associati alla nefropatia diabetica, le prove relative agli esiti renali complessi sono limitate. Questa analisi prospettica di oltre 1000 persone con DT2 ha dimostrato che bassi livelli di C-HDL si associano in modo indipendente ad eventi renali e mortalità per tutte le cause, mentre altri parametri lipidici – tra cui TG, C-LDL, C-non-HDL e rapporto TG/C-HDL – non lo erano.

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Dicembre 16, 2025 GM

Alta incidenza di disturbi alimentari in persone con diabete tipo 2 e loro associazione con i rischi cardiovascolari e di mortalità

A cura di Francesco Fasulo
16 dicembre 2025 (Gruppo ComunicAzione) – Uno studio recente, pubblicato su Diabetologia, solleva un campanello d’allarme nella gestione del DT2: non solo esiste una co-occorrenza di disturbi del comportamento alimentare, ma anche una maggiore incidenza rispetto alla popolazione non diabetica. Un dato clinicamente rilevante riguarda l’uso di insulina, che potrebbe costituire un meccanismo di innesco psicologico, poiché spesso si associa all’aumento ponderale. L’aspetto più preoccupante che emerge dallo studio è l’impatto prognostico: la combinazione di DT2 e disturbi del comportamento alimentare non è una semplice “doppia diagnosi”, ma è un potente moltiplicatore di rischio di eventi cardiovascolari e di mortalità.

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Dicembre 10, 2025 GM

Diabete preesistente e gravidanza: le linee-guida congiunte della Endocrine Society e della European Society of Endocrinology per la pratica clinica

A cura di Annunziata Lapolla (Università di Padova), in collaborazione con il Gruppo AMD ComunicAzione
10 dicembre 2025 (Gruppo Comunicazione) – Le nuove linee-guida congiunte dell’Endocrine Society e della European Society of Endocrinology sul diabete preesistente la gravidanza offrono 10 raccomandazioni per la pratica clinica da attuare prima, durante e dopo la gravidanza. Sebbene il grado di certezza delle prove scientifiche a oggi disponibili sia ancora limitato, risulta consolidata l’importanza del counseling preconcezionale, dell’ottenimento di target glicemici stringenti fin dalle prime fasi della gravidanza, anche avvalendosi di strumenti tecnologici, senza indulgere, infine, in un atteggiamento attendista al momento del parto.

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Dicembre 2, 2025 GM

L’unione fa la forza? Terapia combinata SGLT2i e GLP-1 RA nelle persone con insufficienza cardiaca e diabete tipo 2

A cura di Raffaele D’Arco
2 dicembre 2025 (Gruppo ComunicAzione) – Uno studio multicentrico retrospettivo giapponese ha rilevato una significativa riduzione della mortalità per tutte le cause e di ospedalizzazione nelle persone con HF e DT2 in terapia combinata con SGLT2i e GLP-1 RA rispetto a quelli trattati con il solo SGLT2i. Sono comunque necessari ulteriori studi osservazionali prospettici e studi randomizzati controllati per convalidare tali osservazioni.

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Novembre 25, 2025 GM

Monitoraggio continuo real time della glicemia nel diabete gestazionale precoce: quale effetto sugli esiti materno-fetali? Lo studio Steady Sugar

A cura di Gisella Boselli
25 novembre 2025 (Gruppo ComunicAzione) – Lo studio Steady Sugar, condotto su donne con GDM precoce, ha confrontato CGM-rt e SMBG. Pur non mostrando differenze nel TIR, il CGM-rt ha consentito a più pazienti di raggiungere i target di TAR e TBR. Il gruppo CGM-rt ha inoltre riportato tassi significativamente inferiori di taglio cesareo non programmato, parto pretermine, macrosomia e ricovero in TIN. Le partecipanti hanno espresso soddisfazione elevata, evidenziando benefici comportamentali e psicologici. Nel complesso, il CGM-rt ha garantito una gestione glicemica più completa e si è associato a esiti materni e neonatali più favorevoli rispetto al solo SMBG.

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