Luglio 3, 2026 GM

Diabete e cure palliative: linee di indirizzo

A cura di Roberta La Monica (Gruppo Cure Palliative), in collaborazione con il Gruppo ComunicAzione
3 luglio 2026 (Gruppo ComunicAzione) – Nel mondo, ogni anno oltre venti milioni di persone muoiono per malattie che richiedono un periodo di cure palliative. Nelle persone in cure palliative si stima che circa 1 soggetto su 3 sia affetto da diabete. La letteratura esistente è caratterizzata da una scarsità di linee-guida di gestione clinica basate sulle prove e l’incertezza gestionale in tali persone è dovuta al diffcile equilibrio tra benessere clinico e qualità di vita.

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Luglio 7, 2026 GM

Differenze di genere nell’ipoglicemia nel diabete tipo 1 e tipo 2 trattato con insulina: lo studio Hypo-METRICS

A cura di Marta Seghieri
7 luglio 2026 (Gruppo ComunicAzione) – Un’analisi post-hoc dello studio HypoMETRICS, pubblicata su Diabetologia, dimostra come l’esperienza dell’ipoglicemia sia diversamente percepita tra uomini e donne con DT1 e DT22 insulino-trattato. Incrociando i dati del CGM in cieco con i sintomi riportati in tempo reale mediante un’app dedicata, l’analisi evidenzia come, nonostante il tempo speso in ipoglicemia sia lo stesso per entrambi i sessi, le donne siano solitamente più sintomatiche e presentino una quantità di sintomi più variabili, in particolare nella coorte di persone con DT1.

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Giugno 26, 2026 GM

Consensus globale MASLD 2026: una nuova roadmap diagnostico-terapeutica tra biomarcatori e farmaci innovativi

A cura di Marco Cardinali, Chiara Gottardi, Giuseppe Lorello e Daniela Pergolini (Gruppo Diabete e Fegato) in collaborazione con il gruppo ComunicAzione
26 giugno 2026 – Un nuovo consenso internazionale aggiornato definisce un algoritmo standardizzato per la MASLD, integrando l’uso sequenziale del FIB-4 e dei NIT di secondo livello (VCTE ed ELF). Fornisce indicazioni precise sulle soglie di inizio trattamento per resmetirom e semaglutide nella fibrosi F2-F3 e stabilisce criteri quantitativi a un anno per valutare la risposta terapeutica efficace, ottimizzando la cura personalizzata del paziente.

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Giugno 30, 2026 GM

PCSK9i e siRNA: dalla prevenzione dell’aterosclerosi alla prevenzione del diabete?

A cura di Marina Valenzano
30 giugno 2026 (Gruppo ComunicAzione) – I farmaci utilizzati per il trattamento della dislipidemia devono prevenire o ridurre i danni legati al processo aterosclerotico, ma quale impatto hanno su altri fattori di rischio cardiovascolare metabolici come il diabete? Un’ampia analisi retrospettiva internazionale rassicura in merito all’uso di PCSK9i/siRNA: il rischio di sviluppare DT2 è inferiore, se paragonati alle terapie tradizionali su un periodo di osservazione di dieci anni. Nuove ipotesi potrebbero spiegare il meccanismo protettivo.

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Giugno 23, 2026 GM

Oltre l’insulina: il ruolo emergente degli agonisti GLP-1 e GLP-1/GIP nel diabete tipo 1

A cura di Olimpia Iacono
16 giugno 2026 (Gruppo ComunicAzione) – Gli agonisti GLP-1 e GLP-1/GIP, già approvati nel DT2 e nell’obesità, stanno emergendo come potenziali strumenti anche nel DT1, con benefici su peso, controllo glicemico, TIR e fabbisogno insulinico. Il loro utilizzo, tuttavia, è ancora prevalentemente off-label e richiede un’attenta gestione clinica. Un recente consensus internazionale fornisce indicazioni pratiche su selezione dei soggetti, titolazione, aggiustamento dell’insulina e monitoraggio dei principali rischi (chetosi, effetti gastrointestinali, retinopatia, perdita di massa muscolare e carenze nutrizionali). Le evidenze disponibili sono promettenti, ma sono necessari ulteriori studi per definire il ruolo definitivo di tali terapie nel DT1. Un approccio supervisionato dal team diabetologico è fondamentale per garantire efficacia e sicurezza.

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Giugno 16, 2026 GM

GLP-1 RA e depressione? No, grazie!

A cura di Vanessa Ronconi
16 giugno 2026 (Gruppo ComunicAzione) – In una coorte complessiva di oltre 69.000 persone con DT2 e in terapia antidepressiva, l’inizio di GLP-1 RA non aumenta il rischio di suicidio a breve termine rispetto agli SGLT-2i. A un anno l’incidenza di suicidi è risultata sovrapponibile tra GLP-1 RA e SGLT-2i (0,7%), mentre l’inizio di GLP-1 RA si associava a un minor ricorso a farmaci antidepressivi (incidenza cumulativa del 10,8 vs 12,2%, p <0,001). Nella coorte trattata con GLP-1 RA è stata inoltre osservata una riduzione significativa della mortalità totale (p <0,001). I dati indicano che nelle persone con DT2 la presenza di depressione non dovrebbe rappresentare un motivo per evitare la prescrizione di GLP-1 RA quando clinicamente indicato.

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Giugno 9, 2026 GM

Diabete materno e programmazione cardiovascolare fetale: il rischio continua nell’età adulta

A cura di Gabriella Garrapa
9 giugno 2026 (Gruppo ComunicAzione) – Un ampio studio di coorte, su oltre 4,2 milioni di persone seguite fino a 50 anni (follow-up mediano di 27,6 anni), mostra che il diabete materno si associa a un aumento del rischio cardiovascolare nella prole per decenni. Il rischio risulta più elevato nel diabete pregestazionale e coinvolge scompenso cardiaco, fibrillazione atriale, malattie cerebrovascolari e tromboembolismo venoso; prematurità e cardiopatie congenite sembrano mediare parte dell’associazione osservata. Tali risultati evidenziano il ruolo dei fattori perinatali e della prima infanzia nel determinare il rischio cardiovascolare futuro della prole, identificando meccanismi biologici e finestre temporali potenzialmente rilevanti per una precoce valutazione del rischio nei figli di madri con diabete.

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Giugno 2, 2026 GM

Effetti renali di tirzepatide versus dulaglutide nelle persone con diabete tipo 2 e malattia cardiovascolare aterosclerotica: analisi del trial SURPASS-CVOT

A cura di Michele Riccio
2 giugno 2026 (Gruppo ComunicAzione) – Nel trial SURPASS-CVOT tirzepatide ha ridotto del 23% il rischio dell’endpoint renale composito rispetto a dulaglutide nelle persone con DT2 e malattia cardiovascolare aterosclerotica. I benefici hanno riguardato albuminuria ed eGFR, sia nei soggetti a basso-moderato rischio renale sia in quelli ad alto rischio. I dati rafforzano il possibile ruolo nefroprotettivo del doppio agonismo GIP/GLP-1 in un approccio cardionefrometabolico integrato.

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Maggio 26, 2026 GM

Le acilcarnitine, un nuovo marker di declino del filtrato renale nel diabete tipo 2

A cura di Giuseppe Frazzetto
26 maggio 2026 (Gruppo ComunicAzione) – Il DT2 è gravato da un declino accelerato della velocità di filtrazione glomerulare, che peggiora outcome cardiovascolari, qualità della vita e aumenta il rischio di morte. L’identificazione di nuovi biomarcatori di tale declino nel DT2 potrebbe mettere in luce nuovi meccanismi fisiopatologici alla base della nefropatia diabetica aprendo la strada a nuove strategie terapeutiche nei soggetti che non rispondono ai trattamenti attualmente disponibili. Un recente studio di coorte ha chiarito come, nelle persone con DT2, 4 acilcarnitine a catena corta, 3 a catena media e 4 a catena lunga siano associate al tasso di declino della funzionalità renale. L’introduzione di uno score che tenga conto del profilo delle acilcarnitine, nei modelli di previsione clinica, potrebbe migliorare l’identificazione degli individui a maggior rischio di progressione verso l’insufficienza renale, rendendoli marcatori predittivi di danno renale nel DT2. La speranza è che la metodica di misurazione mirata di tali metaboliti diventi presto fattibile e a costi accessibili per l’utente finale.

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Maggio 19, 2026 GM

Agonisti recettoriali del GLP-1 per gli outcome cardiovascolari e renali maggiori nel diabete tipo 1

A cura di Valentina Paternò
19 maggio 2026 (Gruppo ComunicAzione) – Un ampio studio osservazionale statunitense pubblicato su Nature Medicine suggerisce che l’avvio di GLP-1 RA nel DT1 è associato a un minor rischio di eventi cardiovascolari maggiori e malattia renale terminale, senza incremento delle ospedalizzazioni per chetoacidosi diabetica o ipoglicemia severa. I risultati sono clinicamente interessanti ma osservazionali e richiedono conferma in studi randomizzati dedicati.

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