Diabete materno e programmazione cardiovascolare fetale: il rischio continua nell’età adulta
A cura di Gabriella Garrapa
9 giugno 2026 (Gruppo ComunicAzione) – Un ampio studio di coorte, su oltre 4,2 milioni di persone seguite fino a 50 anni (follow-up mediano di 27,6 anni), mostra che il diabete materno si associa a un aumento del rischio cardiovascolare nella prole per decenni. Il rischio risulta più elevato nel diabete pregestazionale e coinvolge scompenso cardiaco, fibrillazione atriale, malattie cerebrovascolari e tromboembolismo venoso; prematurità e cardiopatie congenite sembrano mediare parte dell’associazione osservata. Tali risultati evidenziano il ruolo dei fattori perinatali e della prima infanzia nel determinare il rischio cardiovascolare futuro della prole, identificando meccanismi biologici e finestre temporali potenzialmente rilevanti per una precoce valutazione del rischio nei figli di madri con diabete.
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