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Diabete No Grazie

La corretta igiene orale potrebbe ridurre il rischio di sviluppare il diabete

Per prevenire il diabete una corretta e regolare igiene orale è indispensabile: cominciando dal lavarsi i denti almeno 3 volte al giorno…
a cura di Eugenio Alessi

Il diabete è ormai divenuto un problema sanitario globale ed è sempre più necessario intraprendere strategie preventive basate sull’adozione di uno stile di vita sano, mantenendo un appropriato peso corporeo, incrementando l’attività fisica e praticando un’alimentazione sana.

Le malattie parodontali sono molto comuni nella popolazione generale e sono associate a indicatori di igiene orale, come la frequenza del lavaggio dei denti, il numero di denti perduti e la frequenza delle sedute di igiene dentale dal dentista. Le malattie parodontali e la scarsa igiene orale si associano inoltre alle malattie cardiovascolari e all’infiammazione sistemica cronica, che a sua volta gioca un ruolo importante nello sviluppo del diabete.

In tale prospettiva, obiettivo degli autori di uno studio recentemente pubblicato su Diabetologia è stato valutare la correlazione fra parodontite, indicatori di igiene orale e sviluppo di diabete.

La ricerca ha analizzato dati di oltre 180.000 soggetti (per il 57,9% maschi, età media 53,3 anni), inclusi fra il 2003 e il 2006 in un database sanitario-assicurativo in Corea del Sud. Erano disponibili informazioni di carattere demografico, clinico e laboratoristico, nonché diagnosi odontoiatriche di malattie parodontali (parodontite acuta e cronica) e informazioni sull’igiene orale e sul numero di denti mancanti accertato durante visita dentistica. La diagnosi di diabete è stata individuata mediante il riscontro di glicemia a digiuno ≥126 mg/dl o di prescrizione di farmaci ipoglicemizzanti.

Il 17,5% dei soggetti in studio aveva una malattia parodontale. Durante un periodo di osservazione di 10 anni oltre 30.000 soggetti hanno sviluppato diabete (con un tasso del 16,1%). Dopo aver corretto l’analisi per fattori demografici, indice di massa corporea, esercizio fisico, consumo di alcol, abitudine al fumo, fattori di rischio cardiovascolari, storia di neoplasia e parametri ematochimici, la presenza di malattia parodontale si associava in maniera significativa al rischio di sviluppare il diabete, così come l’aver perduto almeno 15 denti rispetto a non averne perduti. Al contrario, lavare i denti almeno 3 volte al giorno si associava in modo significativo a un minor rischio di sviluppare il diabete. Anche effettuare sedute di igiene dentale dal dentista si associava a un minor rischio di diabete, ma solo nell’analisi iniziale e non in quella “corretta”.

In conclusione, dallo studio sembra emergere che una corretta igiene orale, lavando i denti almeno 3 volte al giorno, è utile non solo nel prevenire le malattie del cavo orale, ma potenzialmente anche nel ridurre il rischio di diabete, probabilmente riducendo l’infiammazione locale e sistemica. Al contrario, le malattie parodontali e la perdita di denti sembrano incrementare il rischio di sviluppare il diabete, consentendo quindi di individuare una popolazione a rischio su cui intervenire.

In un momento storico in cui seguire le corrette norme igieniche può salvare la vita, non dimentichiamo l’igiene orale.


Improved oral hygiene is associated with decreased risk of new-onset diabetes: a nationwide popilation-based cohort study
Diabetologia 2020 Mar 2. Epub ahead of print