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Diabete No Grazie

Bevande energetiche: una miscela esplosiva

Si rafforzano le evidenze secondo le quali le bevande energetiche attualmente in commercio possano provocare effetti negativi sulla pressione sanguigna, sul cuore e sulla produzione di insulina.
a cura di Alessandra Clerico

In letteratura sono già stati segnalati casi di associazione tra il consumo di bevande energetiche presenti in commercio – chiamate energy drink – ed eventi avversi, inclusi casi di morte.

Gli autori di un recentissimo lavoro hanno pertanto voluto confrontare gli effetti sul metabolismo e sul cuore di bevande energetiche comunemente presenti in commercio, o di miscele contenenti i principali ingredienti di tali bevande, con prodotti simili a composizione controllata che non contengono tali ingredienti.

Lo studio ha riguardato 38 soggetti, di cui 19 donne, tutti con normale peso corporeo e giovani (età media 22 anni), a cui è stata somministrata una bevanda energetica da 750 o da 1000 ml. Sono quindi stati esaminati gli effetti sia della somministrazione dell’energy drink sia della bevanda energetica a composizione controllata, sia ancora della bevanda controllata ma addizionata dei principali ingredienti presenti in quelle energy drink.

I quantitativi di bevande somministrati sono stati ben tollerati, senza alcun effetto sulla pressione sanguigna, sulla frequenza cardiaca, sul cuore e sul metabolismo dello zucchero.

Dopo l’assunzione dell’energy drink l’11% dei partecipanti allo studio ha però accusato sintomi contro lo 0-3% con gli altri prodotti.

Dopo 1 ora dall’assunzione dell’energy drink si è osservato un aumento della pressione e un’alterazione dell’elettrocardiogramma. L’aggiunta della caffeina e non l’aggiunta di altre due sostanze (taurina, glucuronolattone) ha provocato un aumento della pressione sanguigna ma non un’alterazione dell’elettrocardiogramma. Gli effetti sull’aumento della pressione sanguigna erano più evidenti dopo un’ora con progressivo miglioramento nelle ore successive. Tutti i prodotti utilizzati hanno provocato una riduzione della concentrazione di zucchero nel sangue e un aumento dell’ormone chiamato insulina, che è quello deputato a abbassare i livelli di zucchero nel sangue.

Per concludere, sembrerebbe quindi che l’assunzione anche di una singola bevanda energy drink da 750 o 1000 ml in soggetti giovani e sani possa provocare effetti negativi sulla pressione sanguigna, sul cuore e sulla produzione di insulina, e questi effetti non sarebbero chiaramente attribuibili solo a una singola componente chimica della bevanda (caffeina, taurina, glucuronolattone) ma verosimilmente alla miscela di più componenti.


Energy drinks induce acute cardiovascular and metabolic changes pointing to potential risks for young adults: A randomized controlled trial 
The Journal of Nutrition 2019;149(3):441-50