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Diabete No Grazie

Chi dorme… non piglia chili!

Relazione fra durata del sonno e obesità infantile: i risultati di una rassegna sistematica presumono che la durata del sonno possa influenzare in maniera significativa l’aumento di peso nei bambini, anche se non tutti i meccanismi per i quali ciò avviene sono noti.
A cura di Francesco Romeo

La durata del sonno sembra influenzare in maniera indirettamente proporzionale l’aumento di peso nei bambini. Sono le conclusioni di una recente review pubblicata sulla rivista scientifica Nutrition, Metabolism & Cardiovascular Diseases da un gruppo di ricercatori ungheresi.

Nel corso del secolo scorso si è registrata una diminuzione media della durata del sonno dei bambini di 75 minuti/anno. E anche la durata del sonno raccomandata è diventata più breve negli ultimi decenni. Durante lo stesso periodo di tempo è stato osservato un aumento drammatico della prevalenza dell’obesità sia nei bambini sia negli adulti. In qualsiasi caso, una relazione diretta fra diminuzione della durata del sonno e aumento dell’obesità non è stata ancora dimostrata.

Queste sono le premesse che hanno spinto gli autori a valutare oltre 3000 articoli scientifici nel loro studio.

Le conclusioni dicono che la durata del sonno sembra influenzare in maniera significativa l’aumento di peso nei bambini, anche se non tutti i meccanismi per i quali ciò avviene sono noti. Si è comunque evidenziata una correlazione con la resistenza all’insulina, l’inattività fisica e una dieta ipercalorica. Mentre il ruolo di altri mediatori possibili, come l’attività fisica, il tempo trascorso davanti alla televisione/computer, la variazione dei livelli di ormoni come la grelina e la leptina, rimane incerto.

La durata del sonno sembra quindi – secondo i ricercatori ungheresi – avere un ruolo nello sviluppo dell’obesità infantile, ma sono necessari studi mirati che soddisfino elevati standard metodologici e che includano un gran numero di bambini per avere maggiori chiarimenti sui possibili meccanismi alla base di questa condizione patologica.

Relationship between sleep duration and childhood obesity: Systematic review including the potential underlying mechanisms
Nutr Metab Cardiovasc Dis 2017;27:751-761


Da ricordare

  • Grelina: è un ormone prodotto dallo stomaco umano e dalle cellule del pancreas; stimola l’appetito.
  • Leptina: è un ormone proteico che svolge un ruolo importante nella regolazione dell’ingestione e della spesa calorica, compreso l’appetito e il metabolismo.
  • Mentre la grelina è l’ormone che stimola il senso di appetito, la leptina regola il senso di sazietà.