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Diabete No Grazie

Il cibo e i geni: ci sono interazioni?

Sebbene in letteratura esistano studi che avrebbero identificato in alcuni tipi di interazioni macronutrienti-geni un rischio di sviluppare DMT2, queste stesse interazioni per il momento non sono state riconfermate nello studio EPIC-InterAct, sottolineando quanto sia sempre importante ripetere in modo indipendente le valutazioni emerse in singoli studi.
A cura di Alessandra Clerico

Sono possibili interazioni tra dieta, cioè ciò che mangiamo, e geni, cioè ciò che siamo, nel contribuire allo sviluppo del diabete mellito tipo 2?

Sino ad ora, in base alle nostre conoscenze, ci sono pochi dati certi e quindi gli autori di uno studio internazionale, pubblicato sull’American Journal of Clinical Nutrition, si sono posti l’obiettivo di identificare se esistano evidenze scientifiche che supportino l’interazione tra i macronutrienti della dieta e i geni, ed esaminare le interazioni riportate in alcuni studi precedenti applicandone il modello in studi con grandi numeri di partecipanti.

Come prima cosa, gli autori hanno condotto, a partire dall’ottobre 2015, un’ampia ricerca su banche dati importanti e hanno esaminato tutti gli studi in cui fosse riportata una correlazione tra geni, macronutrienti e sviluppo di diabete.

Nella loro analisi hanno quindi incluso tutti gli studi che prendevano in considerazione una valutazione quantitativa (es. quantità totale di zuccheri assunti) o qualitativa (es. tipi di fibre dei cibi) dei macronutrienti introdotti con la dieta, misurandone l’introduzione mediante un criterio soggettivo (riferito dal soggetto partecipante) o oggettivo (mediante biomarcatori).

Le interazioni così identificate sono state poi successivamente riesaminate applicandole allo studio EPIC-InterAct, uno degli studi osservazionali più importanti al mondo con oltre mezzo milione di partecipanti di 10 paesi europei seguiti per 15 anni.

Dall’analisi delle banche dati è risultato che in 13 studi osservazionali risultavano essere significativi 8 tipi di interazioni tra macronutrienti della dieta (carboidrati, grassi, grassi saturi, fibre, carico glicemico, omega 3) e alcune varianti di geni deputati alla produzione di talune proteine. Applicando però il modello statistico allo studio EPIC-InterAct gli autori non hanno evidenziato interazioni e non hanno riscontrato correlazioni.

Pertanto, gli stessi autori concludono che, sebbene in letteratura esistano studi che avrebbero identificato in alcuni tipi di interazioni macronutrienti-geni un rischio di sviluppare diabete mellito tipo 2, queste stesse interazioni per il momento non sono state riconfermate nello studio EPIC-InterAct, ribandendo quanto sia sempre importante ripetere in modo indipendente la valutazione di interazioni riportate, così da avere una conferma su più larga scala di alcuni dati emersi in singoli studi.

Interaction between genes and macronutrient intake on the risk of developing type 2 diabetes: systematic review and findings from European Prospective Investigation into Cancer (EPIC)-InterAct
Am J Clin Nutr July 2017;106(1)1:263-75


Da ricordare

  • Macronutrienti: sono i nutrienti che forniscono energia per la crescita e per mantenere il metabolismo.
  • Carico glicemico: il carico glicemico o CG (dall’inglese glycemic load, abbreviato in GL) è un parametro che stabilisce l’impatto sulla glicemia di un pasto glucidico in base al suo indice glicemico (IG) e la quantità di carboidrati (zuccheri) contenuti al suo interno.
  • Biomarcatore: è una sostanza con funzione di indicatore biologico, genetico o biochimico che può essere messo in relazione con l’insorgenza o lo sviluppo di una malattia.