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Penne intelligenti e sensori glicemici: la “coppia” che migliora l’aderenza!

Punti chiave

Domanda: L’uso delle penne di insulina intelligenti associato al CGM può migliorare l’aderenza alla terapia insulinica e il controllo glicemico in persone con diabete tipo 1 o tipo 2?

Risultati: Nello studio sono stati inclusi 3945 soggetti adulti provenienti da 16 paesi, per un periodo di 14 giorni e con un’osservazione mediante CGM ≥70% del tempo. In media, circa 0,2 dosi di insulina basale e 6 dosi boli sono state dimenticate dimenticati in tale arco di tempo; la probabilità stimata di omettere almeno una dose di insulina basale è stata del 17,6% (IC 95% da 16,5 a 18,7%). La mancanza di una dose di insulina basale o di un bolo è stata associata a una significativa diminuzione del tempo trascorso con i livelli di glucosio nel range desiderabile (TIR, 70-180 mg/dl), rispettivamente di -2,8% (IC 95% da -3,7% a -1,8%) e di -1,7% (IC 95%: da -1,8% a -1,6%). La mancanza di due dosi di insulina basale o di quattro dosi di insulina prandiale è stata associata a una riduzione del TIR ≥5% in valore assoluto. Al contrario, l’uso delle penne di insulina intelligenti è stato associato positivamente agli esiti glicemici: la registrazione di almeno un dato al giorno è stata associata a un incremento pari a +0,5% del TIR).

Significato: Questa analisi retrospettiva dei dati multinazionali provenienti dal mondo reale ha evidenziato che la dimenticanza anche di poche dosi di insulina basale e prandiale in un periodo di 14 giorni influisce negativamente sul controllo glicemico, pertanto l’analisi dei dati provenienti dalle penne di insulina intelligenti, integrata con i dati del CGM, può rappresentare una strategia terapeutica per aumentare l’aderenza alla terapia insulinica, migliorandone gli esiti.


A cura di Maria Elena Valera Mora

15 aprile 2024 (Gruppo ComunicAzione) – Nella malattia diabetica un controllo glicemico costante è necessario per prevenire le complicanze legate alla malattia stessa. Negli ultimi anni i progressi tecnologici hanno portato a sistemi di somministrazione di insulina sempre migliori, fra cui le penne di insulina intelligenti (SIP, smart insulin pens) e i dispositivi di monitoraggio in continuo del glucosio (CGM, continuous glucose monitoring). Le SIP offrono ai pazienti e agli operatori sanitari nuovi dati sulla frequenza del dosaggio insulinico e sull’aderenza al trattamento, mentre il CGM fornisce dati sull’andamento del glucosio.

La relazione fra l’aderenza al trattamento e gli esiti glicemici è stata documentata in alcuni studi clinici: in particolare, i risultati di un recente studio svedese condotto nella pratica clinica reale (RW, real world), su persone con diabete tipo 1 (DT1) che utilizzavano la NovoPen 6, hanno dimostrato che le dosi di insulina dimenticate si associano negativamente con i parametri glicemici. Pochi sono, invece, i dati disponibili nella RW per quanto riguarda le persone con diabete tipo 2 (DT2).

Tra i mesi di marzo 2021 e luglio 2023 Thomas Danne (Diabetes Centre for Children and Adolescents, Children’s and Youth Hospital Auf der Bult, Hanover Medical School, Hanover, Germania) e coll. hanno raccolto dati provenienti dalle SIP (NovoPen 6 o NovoPen Echo Plus) associate al CGM di soggetti adulti, appartenenti a 15 paesi europei e al Giappone, con DT2 in terapia insulinica multiniettiva (basal-bolus) e da persone con DT1 per un totale di 3945 casi. Come insulina basale è stata utilizzata l’insulina degludec, mentre per i boli sono state utilizzate l’insulina aspart o faster aspart. I dati delle SIP sono stati caricati sui dispositivi dei pazienti attraverso la comunicazione near-field (NFC) mentre i dati del CGM venivano visualizzati su app installate sui dispositivi mobili (diasend, Glooko; FreeStyleLibreLink, Abbott Laboratories; Glooko). Il periodo analizzato è stato di 14 giorni, con almeno un utilizzo del CGM ≥70% del tempo.

L’aderenza alla terapia basal-bolus è stata quantificata sulla base di quante dosi di insulina basale o a bolo erano state dimenticate (ad esempio: se nella finestra dei 14 giorni non compariva la somministrazione dell’insulina basale oppure se in un pasto non compariva la somministrazione del bolo da 15 minuti prima e fino ad un’ora dall’inizio del pasto). Il numero di giorni con i dati provenienti dalle SIP nell’arco del periodo di osservazione è stato utilizzato per valutare il coinvolgimento dei pazienti.

La frequenza e la probabilità stimata di dimenticare le dosi di insulina sono risultate simili fra il gruppo delle persone DT2 e DT1. In particolare, la media delle dosi di insulina basale omessa è stata di 0,19 (IC 95% da 0,18 a 0,21) nel gruppo DT2, e la media delle dosi di insulina prandiale tralasciate è stata di 6 (IC 95% da 5,9 a 6,1).

Considerando i due gruppi di pazienti, dimenticare una dose di insulina basale nell’arco dei 14 giorni è stato associato a un decremento statisticamente significativo del time in range (TIR) (-2,8%) e a un incremento del tempo di glucosio sopra il range terapeutico (TAR, time above range, >180 e >250 mg/dl) della glicemia media giornaliera e del Glucose Management Indicator (GMI). Invece, tralasciare le dosi di insulina a bolo è stato associato a un decremento statisticamente significativo del TIR (-1,7%) e del tempo in ipoglicemia (TBR, time below range, <70 mg/dl) con un incremento della glicemia media giornaliera, del TAR e del GMI.

Pertanto, in accordo con quanto già espresso nelle linee-guida internazionali, si considera che omettere due dosi di insulina basale o quattro dosi di insulina prandiale nei 14 giorni di osservazione corrisponda a una riduzione del TIR ≥5%.

In entrambi i gruppi, complessivamente, il numero di dati caricati sui dispositivi mobili provenienti dalle SIP è stato associato a un incremento statisticamente significativo del TIR e a un decremento dell’iperglicemia. Nel gruppo DT2 il numero di dati caricati è stato associato a un decremento statisticamente significativo delle ipoglicemie, similmente a quanto osservato nel gruppo DT1, anche se in questo caso non statisticamente significativo.

Questo studio fornisce dati provenienti dalle SIP uniti a quelli del CGM nella pratica clinica, seppur in un periodo di tempo limitato (14 giorni). Dimenticare anche una sola dose di insulina basale o quattro boli ha portato a una riduzione significativa del controllo glicemico. Nello studio è stato valutato anche il coinvolgimento attivo dei pazienti, in base al numero dei dati acquisiti dalle SIP, che si associa positivamente al miglioramento degli esiti glicemici Tale strategia terapeutica, unita a un supporto educazionale adeguato e a una corretta gestione dei dispositivi tecnologici avanzati, rappresenta un aiuto valido per personalizzare il trattamento dei pazienti in terapia insulinica multiniettiva.


Diabetes Care 2024 Apr 3. Online ahead of print

PubMed


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