Genetica o stile di vita: cosa ha più “peso” nel diabete?
A cura di Andrea Lomonaco
11 giugno 2026 (Gruppo ComunicAzione)
Introduzione
Il diabete tipo 2 (DT2) è una delle malattie croniche più diffuse al mondo, e la sua comparsa dipende dall’intreccio di due grandi famiglie di fattori: da un lato la predisposizione genetica, scritta nel DNA che ereditiamo dai genitori, dall’altro lo stile di vita, fatto di abitudini quotidiane che possiamo scegliere e modificare. Una domanda chiave, sia per i medici sia per chi ha familiari malati, è semplice: quanto incide davvero ciascuno di questi due fattori? E chi si ritrova con un rischio genetico elevato può fare qualcosa per ridurlo? Uno studio britannico recente, pubblicato sulla rivista Diabetes nel maggio 2026, prova a rispondere con dati alla mano.
I dettagli della ricerca
Lo studio ha seguito per circa 14 anni oltre 332.000 adulti britannici, valutando contemporaneamente due aspetti: da un lato il corredo genetico di ciascun partecipante, riassunto in un “punteggio” basato su 783 varianti del DNA collegate al diabete; dall’altro quattro abitudini quotidiane (fumo, peso corporeo, attività fisica e qualità della dieta alimentare). Durante il periodo di osservazione, 13.128 partecipanti, circa il 4%, hanno sviluppato il DT2.
I risultati principali:
- chi aveva una predisposizione genetica elevata presentava un rischio circa 2,5 volte maggiore rispetto a chi aveva un profilo genetico favorevole;
- chi conduceva uno stile di vita non sano vedeva il proprio rischio aumentare di quasi 7 volte rispetto a chi seguiva abitudini salutari;
- combinando alta predisposizione genetica e stile di vita non corretto, il rischio cresceva fino a oltre 16 volte;
- ma il dato più rilevante è un altro: anche nel gruppo geneticamente più sfavorito, chi adottava uno stile di vita sano riduceva drasticamente la probabilità di ammalarsi rispetto a chi aveva abitudini non corrette.
Tra i singoli fattori, il peso corporeo è risultato quello con l’impatto maggiore sul rischio finale.
Cosa cambia per chi ha familiarità per il diabete?
Gli autori hanno calcolato che oltre il 55% dei nuovi casi di DT2 osservati nello studio si sarebbero potuti evitare se le persone con abitudini non corrette avessero adottato uno stile di vita sano. È un messaggio importante per chiunque abbia familiari con diabete o tema di averlo ereditato: la predisposizione genetica conta, ma non è un destino. Smettere di fumare, controllare il peso corporeo, fare regolare attività fisica e mangiare in modo equilibrato restano strumenti efficaci, e alla portata di tutti, per prevenire la comparsa del diabete.
Associations of Combined Genetic and Lifestyle Risks With Incident Type 2 Diabetes in the UK Biobank.
Diabetes 2026;75(5):860-6


