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Diabete No Grazie

Lo yogurt fa bene all’intestino soprattutto delle donne: un messaggio che va oltre la pubblicità

In donne sane e in pre-menopausa il consumo dello yogurt magro prima del pasto riduce l’infiammazione post-prandiale
a cura di Alessandra Clerico

Nelle ore immediatamente successive al pasto, fase detta post-prandiale, sappiamo che nel sangue si sviluppa uno stato transitorio di “infiammazione” causato dagli zuccheri e dai grassi ingeriti con il cibo (ovvero: iperglicemia e ipertrigliceridemia post-prandiale). Tale stato infiammatorio è associato a un aumentato rischio di insulino-resistenza, fenomeno che predispone allo sviluppo della aterosclerosi (accumuli di grasso e tessuto infiammatorio nei vasi sanguigni).

Nelle persone obese, che hanno di per sé un’alterata funzione fisiologica della barriera intestinale data dai batteri, questo stato di infiammazione può essere maggiore e prolungato nel tempo fino a configurare un quadro definito come “endotossiemia metabolica”. Che è causata dal passaggio nel sangue di “tossine batteriche” prodotte dagli stessi batteri intestinali che normalmente colonizzano l’intestino senza essere tossici.

L’obiettivo di uno studio recentemente pubblicato sul Journal of Nutrition è stato di determinare se, in donne sane, il consumo quotidiano di yogurt magro potesse prevenire l’infiammazione post-prandiale e le sue conseguenti alterazioni metaboliche.

I ricercatori hanno reclutato 120 donne di età compresa tra 21 e 55 anni sia obese che non obese, suddividendole in 4 gruppi di 30 persone. A ciascuna donna è stato detto di assumere prima del pasto, e per 9 settimane consecutive, 339 grammi di yogurt magro (le donne in studio sono poi state ancora suddivise in due gruppi: YN = yogurt non obese; YO = yogurt obese) o 324 g di pudding di soia (che è stato il campione di donne utilizzate come controllo, suddivise in due gruppi: CN = controllo non obese; CO = controllo obese).

All’inizio dello studio e dopo le 9 settimane, le partecipanti – dopo avere assunto una porzione standard di yogurt o pudding di soia associata a un pasto standard (56-60 grammi di grassi, 82 grammi di carboidrati, 28-30 grammi di proteine) – sono state sottoposte alla misurazione di alcune sostanze nel sangue che sono espressione di infiammazione ed endotossiemia metabolica: CD14 (componente del recettore legante LBP), LBP (proteina legante i lipopolisaccaridi), IL-6 (interleuchina 6), glucosio, trigliceridi, insulina.

I ricercatori hanno riscontrato che il consumo di yogurt ridurrebbe lo stato infiammatorio prevenendo la riduzione di CD14 nelle donne YO, riducendo LBP e IL-6 sia nelle donne YN sia in quelle YO rispetto ai gruppi CO-CN; inoltre, avrebbe ridotto i trigliceridi nelle donne YO rispetto al gruppo CO. Dopo 9 settimane di assunzione di yogurt il rapporto LBP/CD14, che è espressione di infiammazione e di alterazione della barriera intestinale, si è ridotto a meno della metà, sia nelle donne magre sia in quelle YN-YO, rispetto ai gruppi CN-CO.

Questo studio, attraverso l’analisi di marcatori specifici dell’infiammazione e della permeabilità intestinale avrebbe dimostrato – secondo gli autori – come l’assumere quotidianamente yogurt possa migliorare il metabolismo in donne sane. Quindi, mangiare yogurt prima del pasto potrebbe essere una semplice strategia per contrastare l’alterazione infiammatoria transitoria che si instaura dopo un pasto, contribuendo così a ridurre il rischio cardiometabolico.


Premeal Low-Fat Yogurt Consumption Reduces Postprandial Inflammation and Markers of Endotoxin Exposure in Healthy Premenopausal Women in a Randomized Controlled Trial
J Nutr 2018;148(6):910-16