Skip to content

Diabete No Grazie

L’obesità è il più importante fattore di rischio per il diabete di tipo 2, ancor più della predisposizione genetica e dello stile di vita

Indipendentemente dalla predisposizione genetica, il peso corporeo e l’obesità – frutto di una alimentazione e di uno stile di vita largamente non salutari – sono importanti fattori di rischio per del diabete di tipo 2.
a cura di Eugenio Alessi

Il rapido incremento a livello globale della prevalenza del diabete di tipo 2 è stato associato alla pandemia di obesità e sedentarietà e, pertanto, molteplici strategie di salute pubblica finalizzate alla prevenzione del diabete sono focalizzate sul controllo del peso corporeo e sulla promozione di stili di vita salutari. D’altro canto, il diabete è una patologia multifattoriale che ha anche una componente genetica, molto complessa.

Un gruppo di ricercatori dell’università di Copenhagen ha condotto e recentemente pubblicato sulla Diabetologia uno studio con l’obiettivo di valutare l’associazione congiunta di rischio genetico, obesità e stile di vita sfavorevole con lo sviluppo di diabete mellito di tipo 2, e se l’impatto di obesità e stile di vita sul rischio di sviluppare il diabete sia condizionato dalla predisposizione genetica.

A tal fine, sono stati valutati i dati e il genotipo di 4729 soggetti (inclusi in un database di ricerca danese) che hanno sviluppato il diabete di tipo 2 nell’arco di quasi 15 anni, confrontati con i dati e il genotipo di 5402 soggetti selezionati casualmente nello stesso database. La predisposizione genetica è stata quantificata mediante uno score che teneva conto di 193 alterazioni associate al diabete di tipo 2, mentre lo stile di vita è stato classificato mediante uno score che teneva conto del fumo, dell’alimentazione, del consumo di alcol e dell’attività fisica. L’età media dei partecipanti era di 56 anni e il 49,6% erano donne.

Il 21,8% dei soggetti era obeso, il 43% era in sovrappeso e solo il 35,2% aveva un peso normale. Il 40% dei partecipanti aveva uno stile di vita favorevole, il 34,6% uno stile di vita intermedio e il 25,4% (una persona su quattro) uno stile di vita sfavorevole.

L’obesità e lo stile di vita scorretto erano associati a un più alto rischio di sviluppare il diabete in maniera indipendente dal rischio genetico. L’effetto dell’obesità sul rischio di sviluppare il diabete era elevato, con un incremento di quasi 6 volte rispetto ai soggetti con peso normale; l’effetto della predisposizione genetica e dello stile di vita sfavorevole era relativamente modesto, con un incremento del rischio rispettivamente di 2 e 1,2 volte. Limitatamente ai soggetti con stile di vita favorevole e basso rischio genetico, l’obesità era associata a un rischio oltre 8 volte maggiore di sviluppare il diabete di tipo 2, rispetto all’essere normopeso.  Gli individui obesi, con stile di vita sfavorevole ed elevata predisposizione genetica avevano un rischio oltre 14 volte maggiore di sviluppare diabete, rispetto ai soggetti normopeso, con bassa predisposizione genetica e stile di vita favorevole.

La conclusione degli autori, largamente condivisibile, è che la prevenzione del diabete attraverso il controllo del peso e l’adozione di uno stile di vita favorevole può essere efficace indipendentemente dalla predisposizione genetica e che l’effetto dell’obesità sul rischio di diabete di tipo 2 è largamente dominante rispetto agli altri fattori di rischio esaminati, sottolineando l’importanza di intervenire sul peso corporeo per prevenire il diabete.


Obesity, unfavourable lifestyle and genetic risk of type 2 diabetes: a case-cohort study
Diabetologia 2020 Apr 15. doi: 10.1007/s00125-020-05140-5. Online ahead of print