Impact of hyperglycemia on long-term outcome in patients with st-segment elevation myocardial infarction
Kojima T , Hikoso S , Nakatani D, et al.
Am J Cardiol. 2020;125(6):851-9
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Kojima T , Hikoso S , Nakatani D, et al.
Am J Cardiol. 2020;125(6):851-9
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A cura di Marcello Monesi
2 marzo 2020 (Gruppo ComunicAzione) – Secondo i risultati di uno studio recente, l’aumentato rischio di complicanze a lungo termine che caratterizza il LADA rispetto al DT2 suggerisce la necessità di aumentare il controllo sul compenso glicemico e la precoce identificazione delle persone con LADA.
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A cura di Lucia Briatore
24 febbraio 2020 (Gruppo ComunicAzione) – Un recente studio osservazionale retrospettivo dimostra che la percentuale di pazienti che raggiungono bassi livelli di glicata con insulina aumentano con l’età e le comorbilità mentre, paradossalmente, i pazienti più giovani e con poche comorbilità hanno minori probabilità di raggiungere livelli glicemici bassi o di essere trattati con insulina a livelli di glicata più elevati.
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A cura di Eugenio Alessi
17 febbraio 2020 (Gruppo ComunicAzione) – Per la prima volta una post-hoc analysys dimostra un effetto favorevole del trattamento con un SGLT2-inibitore sull’incidenza di fibrillazione e flutter atriale in pazienti con diabete tipo 2, in maniera indipendente dalla precedente storia fibrillazione e flutter atriale, di malattia aterosclerotica o di scompenso cardiaco.
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A cura di Francesco Romeo
10 febbraio 2020 (Gruppo ComunicAzione) – Una recente metanalisi pubblicata sul BMJ suggerisce che il rosiglitazone risulta associarsi a un aumentato rischio cardiovascolare, specialmente di episodi di scompenso cardiaco.
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A cura di Eugenio Alessi
3 febbraio 2020 (Gruppo ComunicAzione) – Secondo una recente analisi post hoc dell’EMPA-REG OUTCOME, l’ipoglicemia risulta associarsi a un incremento del rischio di ospedalizzazione per scompenso cardiaco e di infarto del miocardio; la terapia con empagliflozin non ha incrementato il rischio di ipoglicemia rispetto al placebo e il verificarsi di ipoglicemia non ha attenuato i suoi effetti cardioprotettivi.
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A cura di Francesco Romeo
27 gennaio 2020 (Gruppo ComunicAzione) – Secondo una recente sottoanalisi del RWIND, studio internazionale condotto in 24 paesi, pur non influendo sulla gravità dell’ictus, la dulaglutide potrebbe ridurre l’ictus ischemico clinicamente rilevante nelle persone con diabete tipo 2.
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A cura di Alessandra Clerico
20 gennaio 2020 (Gruppo ComunicAzione) – Secondo uno studio recente, negli USA circa 1 adolescente su 5 e 1 giovane adulto su 4 presentano condizione di prediabete e profilo di rischio cardiometabolico sfavorevole, diventando dunque a rischio di sviluppare diabete tipo 2 e malattie cardiovascolari.
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A cura di Lucia Briatore
13 gennaio 2020 (Gruppo ComunicAzione) – Secondo i dati di un’analisi di dati real world il sistema flash glucose monitoring migliora non solo i parametri glicemici, ma anche e soprattutto la qualità della vita delle persone con diabete, giustificandone la rimborsabilità.
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