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Calabria

GIANLUCA DE MORELLI
Ambulatorio di diabetologia ed endocrinologia Scalea-Diamante-Cetraro distretto Tirreno – ASP di Cosenza
Email: demorellig@gmail.com


Contatti: info@infomedica.com

Scarica e leggi la lettera di fine anno del presidente della sezione AMD Calabria

Un bilancio di fine anno e un augurio di speranza a tutta la nostra comunità

 


Gianluca De Morelli – Per una Calabria dove “vivere con il diabete” significhi “vivere bene” grazie a un sistema sanitario più efficiente, equo e all’avanguardia

Gianluca De Morelli, diabetologo ed endocrinologo, nuovo presidente della sezione AMD Calabria, vanta la propria formazione in diverse università: laurea e abilitazione presso la Seconda Università di Napoli con una tesi sperimentale in Diabetologia ed epatologia; specializzazione in Endocrinologia presso l’Università di Catanzaro, con particolare focus sui tumori della tiroide, dove ha poi conseguito anche master di II livello in Andrologia clinica con una tesi su disfunzioni sessuali e diabete; recentemente ha conseguito un master di II livello in “Gestione medica, chirurgica e riabilitativa del piede diabetico e coordinamento del team multidisciplinare” presso l’Università di Roma Tor Vergata. Senza dimenticare il master in alta formazione manageriale – in Performance Measurement and Performance Management for Diabetes – conseguito presso la LIUC Business School. Iscritto dal 2008 all’AMD, ha fatto parte del Consiglio direttivo regionale dal 2018 al 2021 ed è stato vicepresidente nel biennio 2023-25.


Dottor De Morelli, perché ha voluto diventare presidente della sezione regionale Calabria?
AMD è stata per me una vera e propria palestra scientifica e umana, e la decisione di candidarmi e assumere la presidenza della sezione regionale nasce da una profonda motivazione personale e professionale. In Calabria, la prevalenza del diabete è significativa e le sfide assistenziali sono complesse a causa della frammentazione territoriale e delle disuguaglianze nell’accesso alle cure. Ho sentito l’urgenza e il dovere di mettere la mia esperienza al servizio della comunità medica calabrese e, soprattutto, dei pazienti.

C’è qualcosa che più di altro l’ha spinta?
L’obiettivo principale che mi ha spinto è stato quello di contribuire attivamente a colmare il divario tra le eccellenze cliniche, che pure esistono nella nostra regione, e la qualità media dell’assistenza erogata quotidianamente. Volevo inoltre un ruolo attivo nel promuovere la formazione, l’aggiornamento e l’adozione delle linee-guida scientifiche più recenti su tutto il territorio regionale, garantendo che ogni centro diabetologico calabrese possa operare secondo i massimi standard di qualità. Essere presidente mi offre la piattaforma per dialogare in modo più incisivo con le istituzioni regionali, per far sentire la voce della diabetologia e per assicurarci che la salute delle persone con diabete sia una priorità nell’agenda politica sanitaria della Calabria.

Come si sente nel ruolo?
In primo luogo, mi sento onorato per la fiducia che i colleghi della regione mi hanno accordato. È un privilegio poter rappresentare una categoria di professionisti così dedicata e competente. Allo stesso tempo, avverto un forte senso di responsabilità. So che il ruolo di presidente regionale non è solo una carica onorifica, ma richiede impegno costante, capacità di ascolto e una visione chiara per il futuro della diabetologia in Calabria. La sfida di migliorare l’assistenza in una regione complessa come la nostra è impegnativa. Quindi, direi che mi sento carico di energia, motivato e, soprattutto, pronto a lavorare in sinergia con tutti gli attori coinvolti – dai medici di base alle istituzioni, fino, ovviamente, ai pazienti stessi – per raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati.

Quali saranno le sue principali aree di intervento nei prossimi anni?
Nei prossimi anni, le mie principali aree di intervento si focalizzeranno su tre pilastri fondamentali, guidati da una visione chiara: superare le disparità per garantire l’eccellenza diffusa nell’assistenza diabetologica calabrese.

Cominciamo dal primo pilastro…
Omogeneizzazione dell’assistenza e PDTA. Lavoreremo incessantemente per implementare e rendere operativi in modo uniforme i PDTA per il diabete su tutto il territorio regionale. Scopo: garantire che un paziente di Reggio Calabria abbia lo stesso standard di cura, accesso alle tecnologie e follow-up di un paziente di Cosenza, Crotone, Vibo Valentia o Catanzaro.

Secondo pilastro?
Formazione e aggiornamento tecnologico. Ovvero: investiremo molto nella formazione continua del personale medico e infermieristico. La diabetologia è una disciplina in rapida evoluzione, con l’introduzione di nuovi farmaci e tecnologie – come i microinfusori e i sensori glicemici di ultima generazione. Dobbiamo assicurarci che i nostri professionisti siano sempre all’avanguardia nell’uso di tali strumenti.

Terzo pilastro?
Integrazione ospedale-territorio. Ossia: miglioreremo la sinergia tra i centri specialistici ospedalieri e i medici di medicina generale sul territorio. La gestione del diabete è cronica e capillare; una comunicazione fluida è essenziale per la continuità assistenziale.

Qual è la sua visione per lo sviluppo della diabetologia in Calabria?
La mia visione è quella di una Calabria che diventi un modello virtuoso nella gestione del diabete a livello nazionale. Sogno una regione in cui la prevenzione sia culturalmente radicata, dove la diagnosi precoce sia la norma e dove ogni paziente sia al centro di un sistema di cura personalizzato, supportato dalla tecnologia ma guidato dall’umanità e dalla competenza clinica.

C’è un progetto o una sfida che considera particolarmente urgente?
La sfida che considero più urgente e prioritaria è l’implementazione capillare dello screening delle complicanze croniche. Mi riferisco specificamente allo screening annuale per la retinopatia e per la nefropatia diabetiche, incluso l’esame del piede diabetico per prevenire le ulcere e le amputazioni. Troppo spesso i pazienti arrivano alla nostra osservazione quando le complicanze sono già avanzate. Un programma di screening organizzato a livello regionale può intercettare tali problemi precocemente, migliorando drasticamente la qualità della vita dei pazienti e riducendo i costi sociali ed economici a lungo termine per il Servizio Sanitario Regionale. È su questo che concentreremo le nostre energie nell’immediato futuro.

Come intende rafforzare la collaborazione tra i diversi centri di diabetologia regionali?
Il rafforzamento della collaborazione tra i vari centri di diabetologia regionali è un punto cardine del mio mandato. Non possiamo permetterci di lavorare in silos isolati. La forza della nostra associazione risiede nella rete e nella condivisione delle competenze e per rafforzare la collaborazione interna (tra centri diabetologici) la realizzazione di tre progetti distinti.

Quali?
Anzitutto, l’istituzione di una rete diabetologica regionale ufficiale. Promuoveremo formalmente la creazione di una rete clinica che permetta un interscambio continuo di dati, best practice e, se necessario, anche di pazienti per casi particolarmente complessi.

Poi?
La realizzazione di piattaforme di condivisione e telemedicina: utilizzeremo strumenti digitali e, dove possibile, la telemedicina per facilitare le consulenze a distanza e le peer review (revisione tra pari). Infine, lavoreremo ad eventi formativi congiunti: workshop e congressi itineranti che coinvolgano attivamente tutti i professionisti della regione, favorendo il team building e l’uniformità clinica.

Quale ruolo attribuisce alle sinergie con le istituzioni?
Alle sinergie con tutti gli attori del sistema sanitario attribuisco un ruolo assolutamente centrale e strategico. Con le istituzioni (Regione, ASP, Assessorato), il dialogo è fondamentale. AMD Calabria vuole essere un partner proattivo e propositivo per l’Assessorato alla Salute, non un semplice “sindacato” medico. Vogliamo sederci al tavolo delle decisioni fornendo dati scientifici e soluzioni concrete per l’organizzazione dei servizi. La nostra voce è tecnica e autorevole, ed è essenziale per allocare risorse nel modo più efficiente.

Con le associazioni dei pazienti?
I pazienti sono i veri protagonisti del percorso di cura. La collaborazione con le loro associazioni (come Diabete Italia e altre realtà locali) è vitale. Loro ci forniscono il polso della situazione sul campo, le loro esigenze reali e le criticità vissute quotidianamente. Lavoriamo e continueremo a lavorare insieme per iniziative di sensibilizzazione e per progetti di educazione terapeutica che rispondano ai bisogni concreti.

Con le altre società scientifiche?
La diabetologia è per sua natura trasversale. Le complicanze del diabete richiedono una collaborazione stretta con la Cardiologia, la Nefrologia, l’Oculistica, la Medicina Generale, ecc. Le sinergie con tutte le società scientifiche sono indispensabili per gestire il paziente nella sua complessità e per garantire un approccio olistico e integrato alla cura.

A suo parere, quali sono le priorità in tema di innovazione clinica e tecnologica nel diabete?
Qui ci muoviamo su due fronti che ritengo prioritari: le tecnologie e i nuovi farmaci. Se l’innovazione tecnologica ha rivoluzionato la gestione quotidiana del diabete, la priorità è dunque garantire l’accesso universale ai sistemi CGM, che superano il tradizionale pungidito, e ai sistemi ibridi di closed-loop. Non si tratta di optional, ma presidi salvavita che migliorano esponenzialmente il controllo glicemico, la qualità della vita e riducono le complicanze a lungo termine. Sul fronte clinico, la priorità è l’utilizzo diffuso dei nuovi farmaci – come GLP-1 RA e gli SGLT2i – che, oltre a controllare la glicemia, hanno dimostrato un potente effetto protettivo cardiovascolare e renale. L’innovazione clinica oggi non significa solo gestire il diabete, ma proteggere l’intero organismo del paziente.

Quale modello organizzativo ritiene più efficace per migliorare l’accesso e la qualità dell’assistenza?
Il modello organizzativo che ritengo più efficace è quello della gestione integrata e centrata sul paziente. Non basta avere la tecnologia o il farmaco giusto. Serve un sistema che funzioni. Dunque, centrale è il team diabetologico multidisciplinare: l’assistenza efficace non è solo compito del medico diabetologo, richiede un team composto da infermieri specializzati, dietisti, podologi, fisioterapisti e psicologi. Poi è di fondamentale importanza la rete territoriale: Il centro diabetologico ospedaliero deve fungere da hub di riferimento, ma l’assistenza quotidiana deve essere gestita capillarmente sul territorio, attraverso una forte collaborazione con i medici di medicina generale. Infine, la telemedicina come strumento di equità: in Calabria, in particolare,  essa è essenziale per superare le barriere geografiche, permettendo ai pazienti che vivono in aree interne o disagiate di avere accesso a consulenze specialistiche e al download dei dati glicemici senza doversi spostare fisicamente ogni volta. In sintesi: la nostra visione è un’assistenza che sposi l’innovazione tecnologica con un’organizzazione capillare e umana.

In che modo ritiene importante coinvolgere attivamente i soci nella vita della sezione?
Coinvolgere attivamente la base sociale è fondamentale per la vitalità e la rappresentatività della nostra associazione. L’AMD Calabria vive grazie all’energia e alle idee dei suoi membri. Per quanto riguarda il coinvolgimento generale dei soci, ritengo cruciale una comunicazione trasparente e bidirezionale. Non voglio che la presidenza sia percepita come un organo distante; utilizzeremo newsletter periodiche, social media e incontri aperti per informare i soci sulle attività e, soprattutto, per ascoltare le loro proposte e criticità. Valorizzeremo la partecipazione attiva nei gruppi di lavoro tematici (es. gruppo formazione, gruppo PDTA, gruppo ricerca). Ogni socio, con la sua expertise specifica, deve sentirsi parte integrante del progetto associativo.

E per i giovani medici diabetologi?
I giovani sono il futuro della nostra disciplina e della nostra associazione. Il loro coinvolgimento è una priorità assoluta e passa per azioni concrete. Perché vogliamo che si sentano protagonisti, non semplici uditori. Anzitutto, con programmi di mentorship: vogliamo affiancare i giovani colleghi ai diabetologi più esperti, facilitando lo scambio di conoscenze e l’inserimento nel mondo lavorativo e associativo. Poi, realizzeremo spazi di protagonismo e visibilità, cioè la possibilità di presentare i propri lavori di ricerca, di moderare sessioni ai nostri congressi regionali e di ricoprire ruoli all’interno del Consiglio direttivo regionale. Infine, pensiamo a una formazione specifica sulle nuove tecnologie: se è vero che i giovani medici hanno spesso una dimestichezza naturale con le nuove tecnologie (dati, app, intelligenza artificiale), sfrutteremo questa loro competenza rendendoli i motori dell’innovazione tecnologica all’interno dell’AMD Calabria. In sintesi, l’obiettivo è creare una comunità inclusiva, dinamica e capace di rinnovarsi costantemente, dove l’esperienza dei senior si fonde con l’entusiasmo e le competenze dei giovani.

Al termine del suo mandato quali risultati vorrebbe poter raccontare?
Vorrei poter raccontare non solo di aver gestito l’ordinaria amministrazione, ma di aver lasciato un’impronta tangibile e duratura sul sistema assistenziale diabetologico calabrese. Con tre risultati specifici.

Il primo?
Anzitutto, l’equità assistenziale. Il risultato di cui sarei più orgoglioso sarebbe poter dimostrare, dati alla mano, che abbiamo azzerato le differenze nell’accesso alle cure innovative tra le varie province calabresi ma anche con le altre regioni d’Italia. Vorrei che ogni paziente calabrese avesse accesso ai farmaci di ultima generazione e alle tecnologie (sensori e microinfusori) allo stesso modo di un paziente del Nord Italia.

Il secondo?
L’operatività dei PDTA. Vorrei poter dire che i PDTA regionali per il diabete non sono più solo documenti cartacei, ma percorsi attivi e seguiti in ogni singola azienda sanitaria provinciale, garantendo una presa in carico efficace e standardizzata del paziente.

Il terzo?
A livello associativo, vorrei poter raccontare di aver lasciato un’AMD Calabria più forte, più unita e, soprattutto, ringiovanita. Un’associazione capace di attrarre i giovani colleghi e di essere un interlocutore autorevole e imprescindibile per la Regione, capace di incidere concretamente sulle politiche sanitarie.

Un programma ampio, articolato, ambizioso…
Spero di poter raccontare di aver contribuito a rendere la Calabria una regione dove “vivere con il diabete” significhi “vivere bene”, grazie a un sistema sanitario più efficiente, equo e all’avanguardia.


Archivio interviste presidenti »

Presidenza, Consiglio, Referenti

Presidente

Gianluca De Morelli
Ambulatorio di diabetologia ed endocrinologia Scalea-Diamante-Cetraro distretto Tirreno – ASP di Cosenza
Email: demorellig@gmail.com

Vice presidente

Nadia Arico’
UOC di diabetologia ed endocrinologia – GOM di Reggio Calabria
Email: nadia.arico@gmail.com

Segretario

Maria Angela Sculli
UOC di diabetologia ed endocrinologia – GOM di Reggio Calabria
Email: ma.sculli@gmail.com

Tesoriere

Antonio Loprete
ASP di Crotone
Email: dottantonioloprete@gmail.com

Consiglieri

Maria Letizia Di Renzo
Ambulatorio di diabetologia – ASP Vibo Valentia
Email: marialetizia.direnzo@gmail.com

Claudia Ferraro
UOC di diabetologia ed endocrinologia – GOM di Reggio Calabria
Email: claudiaferraro008@gmail.com

Rossella Liguori
Ambulatorio di diabetologia – Distretto Ionio Sud ed Esaro Pollino – ASP CS
Email: rossellaliguori84@gmail.com

Maria Pia Salerno
Ambulatorio di diabetologia Spoke Corigliano-Rossano – ASP CS
Email: salernopia@libero.it

Domenico Voce
Servizio di diabetologia – ASP di Crotone
Email: domenicovoce@libero.it

BREVE STORIA DELL’AMD CALABRIA

La sezione Calabria e Basilicata viene formalizzata nel 1990 quando, a Soverato, viene eletto il primo Direttivo regionale presieduto da Carlo Provenzano.

Nel 1991, a seguito dell’elezione di Carlo Provenzano a consigliere nazionale AMD, la presidenza viene assunta da Pino Pipicelli e , nel 1992, si celebra il primo Convegno regionale a Corigliano Calabro (CS). Nel 1994 secondo Convegno regionale e Belvedere Marittimo (in preparazione del Congresso nazionale) e la presidenza viene assunta da Domenico Mannino.

Intanto, nel 1995, nel corso del Congresso nazionale di Belvedere Marittimo, Pino Pipicelli viene eletto consigliere nazionale AMD.

Nel 1998 Convegno regionale a Paola con SID e nel 1999 Domenico Mannino viene eletto consigliere nazionale. La presidenza regionale passa a Giovanni Perrone.

Nel 2001 Convegno Regionale SID AMD A Villa S.Giovanni (RC) e Pino Pipicelli viene rieletto Presidente regionale. Inoltre, nel 2002 Pino Pipicelli viene eletto, all’unanimità, primo Direttore della Consulta dei Presidenti regionali.

Nel 2003 Giovanni Perrone viene eletto consigliere nazionale.

Attualmente l’attività della sezione è basata su vari gruppi di studio che , ognuno per il proprio aspetto, portano avanti le varie problematiche del diabete mellito.

Nel dicembre 2003 viene costituita la sezione regionale della Basilicata, che quindi si stacca dalla Calabria.

Dal dicembre 2003 al maggio del 2005 il Presidente della Calabria è Bonaventura Cretella.

Nel maggio del 2005, nel corso del Convegno regionale AMD-SID di Crotone il testimone della Presidenza regionale AMD passa a Giuseppe Armentano.

Nel 2015-2017 la presidenza regionale è stata di Francesco Castro, nel 2017-2019 di Giuseppe Armentano, nel 2019-2021 di Francesco Pio Tripodi, nel 2021-2023 di Eugenio Alessi e nel biennio 2023-2025 di Salvatore Pacenza. Per il biennio 2025-27, il presidente regionale è Gianluca De Morelli.

Prossimi eventi

Nessuna attività al momento programmata.


Eventi svolti

15 novembre 2025 – Diamante (CS)
CONGRESSO CONGIUNTO AMD-SID CALABRIA 2025

Orari e sede dell’evento:
– ore 9:30-18:45
– Hotel Ferretti, via Poseidone 171

Promotori: AMD-SID

Segreteria organizzativa: AMD Srl SB

Crediti ECM: 9

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24-25 novembre 2023 – Lamezia Terme (CZ)
CONGRESSO CONGIUNTO AMD–SID CALABRIA 2023

Promotori: AMD – SID

Segreteria organizzativa: Dafne Srl

Crediti ECM: 7

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25-26 novembre 2022 – Lamezia Terme (CZ)
CONGRESSO REGIONALE CALABRIA SID-AMD 2022

Orari e sede dell’evento:
– 25/11: dalle ore 9.15  alle ore 18.15; 26/11: dalle ore 9 alle 13
– T-Hotel, SS 280 dei Due Mari, Lamezia Terme

Promotori: SID Società Italiana Diabetologia

Segreteria organizzativa: Xenia S.a.s., info@xeniaeventi.it

Crediti ECM: 9

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12-13-14 marzo 2020 – Corigliano-Rossano (CS)
CORSO TEORICO-PRATICO DI DIAGNOSTICA VASCOLARE – TRONCHI SOVRAORTICI

Orari e sede dell’evento:
– 12/03: dalle ore 13 alle ore 20.30; 13/03: dalle ore 8.30 alle 20; 14/03: dalle ore 8.30 alle 16.15
– Centro diabetologico DEA – via Di Vittorio 19

Promotori: Centro diabetologico DEA, AMD Calabria

Responsabile scientifico: G. Armentano

Tutor: G. Armentano, G. Vatrano, A. Mele, S. di Cello

Crediti ECM: TBD

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2-3-4 aprile 2020 – Corigliano-Rossano (CS)
CORSO TEORICO-PRATICO DI DIAGNOSTICA VASCOLARE – ARTI INFERIORI

Orari e sede dell’evento:
– 2/04: dalle ore 13 alle ore 20.30; 3/04: dalle ore 8.50 alle 20; 4/04: dalle ore 8.30 alle 16.15
– Centro diabetologico DEA – via Di Vittorio 19

Promotori: Centro diabetologico DEA, AMD Calabria

Responsabile scientifico: G. Armentano

Tutor: G. Armentano, G. Vatrano, A. Mele, S. di Cello

Crediti ECM: TBD

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11-12-13 giugno 2020 – Corigliano-Rossano (CS)
CORSO TEORICO-PRATICO DI DIAGNOSTICA VASCOLARE – TRONCHI SOVRAORTICI

Orari e sede dell’evento:
– 11/06: dalle ore 13 alle ore 20.30; 12/06: dalle ore 8.30 alle 20; 13/06: dalle ore 8.30 alle 16.15
– Centro diabetologico DEA – via Di Vittorio 19

Promotori: Centro diabetologico DEA, AMD Calabria

Responsabile scientifico: G. Armentano

Tutor: G. Armentano, G. Vatrano, A. Mele, S. di Cello

Crediti ECM: TBD

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17-18-19 settembre 2020 – Corigliano-Rossano (CS)
CORSO TEORICO-PRATICO DI DIAGNOSTICA VASCOLARE – TRONCHI SOVRAORTICI

Orari e sede dell’evento:
– 17/09: dalle ore 13 alle ore 20.30; 18/09: dalle ore 8.30 alle 20; 19/09: dalle ore 8.30 alle 16.15
– Centro diabetologico DEA – via Di Vittorio 19

Promotori: Centro diabetologico DEA, AMD Calabria

Responsabile scientifico: G. Armentano

Tutor: G. Armentano, G. Vatrano, A. Mele, S. di Cello

Crediti ECM: TBD

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1-2-3 ottobre 2020 – Corigliano-Rossano (CS)
CORSO TEORICO-PRATICO DI DIAGNOSTICA VASCOLARE – ARTI INFERIORI

Orari e sede dell’evento:
– 1/10: dalle ore 13 alle ore 20.30; 2/10: dalle ore 8.50 alle 20; 3/10: dalle ore 8.30 alle 16.15
– Centro diabetologico DEA – via Di Vittorio 19

Promotori: Centro diabetologico DEA, AMD Calabria

Responsabile scientifico: G. Armentano

Tutor: G. Armentano, G. Vatrano, A. Mele, S. di Cello

Crediti ECM: TBD

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Leggi e delibere regionali


TECNOLOGIE (Glucometri, Sensori/Microinfusori, Telemedicina)

PERCORSI ASSISTENZIALI (PDTA, DM gestazionale, Gestione integrata/Rete)

NORME PRESCRITTIVE (Prescrizioni terapeutiche, Presidi e protesica)

DIALOGO CON LE ISTITUZIONI (Tavoli tecnici, Commissioni regionali)

FORMAZIONE (Campi scuola, Educazione terapeutica strutturata)

VARIE

4-6 ottobre 2018
Rossano Calabro (CS)

 

CORSO TEORICO PRATICO DI DIAGNOSTICA VASCOLARE ARTI INFERIORI

 

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14-16 giugno 2018
Rossano Calabro (CS)

 

CORSO TEORICO PRATICO DI DIAGNOSTICA VASCOLARE TRONCHI SOVRAORTICI

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4-5 maggio 2018
Rende (CS)

CONGRESSO INTERASSOCIATIVO SID-AMD CALABRIA 2018

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12-14 aprile 2018
Rossano Calabro (CS)

CORSO TEORICO PRATICO DI DIAGNOSTICA VASCOLARE ARTI INFERIORI

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22-24 marzo 2018
Rossano Calabro (CS)

 

CORSO TEORICO PRATICO DI DIAGNOSTICA VASCOLARE TRONCHI SOVRAORTICI

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16-17-18 giugno 2016
Rossano (CS)
Centro Diabetologico Dea

 

DIAGNOSTICA VASCOLARE
Corso teorico pratico

Nelle sessioni pratiche verranno eseguite esami eco-colordoppler sui tronchi sovraortici e transcranici a pazienti portatori delle patologie trattate nella sessione teorica.

  • L’utilizzo precoce della terapia insulinica può prevenire le complicanze vascolari nel diabetico: evidenze cliniche (G. Vatrano)
  • Terapie tradizionali e nuove terapie nel Diabete Mellito e complicanze cardiovascolari: evidenze scientifiche (G. Armentano)
  • Patologia Cerebro Vascolare: l’importanza dell’Ecocolordoppler nella Diagnostica vascolare dei Tronchi Sovraortici (G Armentano)

I SESSIONE APPLICATIVA
II SESSIONE APPLICATIVA

  • L’autocontrollo glicemico può prevenire le complicanze cardiovascolari nel paziente diabetico? (G. Armentano)

III SESSIONE APPLICATIVA

  • L’ecocolordoppler transcranico nel paziente con stenosi carotidea
  • Terapia Chirurgica nella patologia cerebrovascolare (V. Molinari)

IV SESSIONE APPLICATIVA

  • Variabilità glicemica e complicanze vascolari nel paziente diabetico: evidenze cliniche (G. Armentano)
  • L’utilizzo del microinfusore nella riduzione glicemica e complicanze vascolari nel paziente diabetico: evidenze scientifiche (G. Vatrano)

V SESSIONE APPLICATIVA
VI SESSIONE APPLICATIVA

12-13-14 maggio 2016
Rossano (CS)
Centro Diabetologico Dea

 

DIAGNOSTICA VASCOLARE
Corso teorico pratico

Nelle sessioni pratiche verranno eseguiti esami eco-colordoppler sui vasi arteriosi arti inferiori a pazienti portatori delle patologie trattate nella sessione teorica.

  • L’utilizzo precoce della terapia insulinica può prevenire le complicanze vascolari nel diabetico: evidenze cliniche (G. Vatrano)
  • Terapie tradizionali e nuove terapie nel Diabete Mellito e complicanze cardiovascolari: evidenze scientifiche (G. Armentano)
  • Arteriopatia periferica: l’importanza dell’ecocolordoppler nella diagnostica vascolare degli arti inferiori (G Armentano)

I SESSIONE APPLICATIVA

II SESSIONE APPLICATIVA

  • L’autocontrollo glicemico può prevenire le complicanze cardiovascolari nel paziente diabetico? (G. Armentano)

III SESSIONE APPLICATIVA

  • L’ecocolordoppler transcranico nel paziente con stenosi carotidea
  • Terapia Chirurgica nella patologia cerebrovascolare (V. Molinari)

IV SESSIONE APPLICATIVA

 

  • Variabilità glicemica e complicanze vascolari nel paziente diabetico: evidenze cliniche (G. Armentano)
  • L’utilizzo del microinfusore nella riduzione glicemica e complicanze vascolari nel paziente diabetico: evidenze scientifiche (G. Vatrano)

V SESSIONE APPLICATIVA
VI
SESSIONE APPLICATIVA

 

3-4-5 marzo 2016
Rossano (CS)
Centro Diabetologico Dea

DIAGNOSTICA VASCOLARE
Corso teorico pratico

Nelle sessioni pratiche verranno eseguiti esami eco-colordoppler sui vasi arteriosi arti inferiori a pazienti portatori delle patologie trattate nella sessione teorica.

  • L’utilizzo precoce della terapia insulinica può prevenire le complicanze vascolari nel diabetico: evidenze cliniche (G. Vatrano)
  • Terapie tradizionali e nuove terapie nel Diabete Mellito e complicanze cardiovascolari: evidenze scientifiche (G. Armentano)
  • Arteriopatia periferica: l’importanza dell’ecocolordoppler nella diagnostica vascolare degli arti inferiori (G Armentano)

I SESSIONE APPLICATIVA

II SESSIONE APPLICATIVA

  • L’autocontrollo glicemico può prevenire le complicanze cardiovascolari nel paziente diabetico? (G. Armentano)

III SESSIONE APPLICATIVA

  • L’ecocolordoppler transcranico nel paziente con stenosi carotidea
  • Terapia Chirurgica nella patologia cerebrovascolare (V. Molinari)

IV SESSIONE APPLICATIVA

  • Variabilità glicemica e complicanze vascolari nel paziente diabetico: evidenze cliniche (G. Armentano)
  • L’utilizzo del microinfusore nella riduzione glicemica e complicanze vascolari nel paziente diabetico: evidenze scientifiche (G. Vatrano)

V SESSIONE APPLICATIVA
VI
SESSIONE APPLICATIVA

 

2-3 ottobre 2015
Cetraro (CS)
Hotel San Michele

RETE DIABETOLOGICA PEDIATRICA CALABRESE
VI congresso

I SESSIONE Il diabete mellito visto dal fegato e dall’intestino

  • Lettura magistrale: Alimentazione, probiotici e sistema immunitario (P. Buono)
  • Lettura magistrale: Fegato e Diabete: i legami metabolici e immunologici (V. Nobili)

II SESSIONE Diabete e nuove tecnologie: … “Dottore, su internet è uscito un nuovo apparecchio che…”

  • Il monitoraggio della glicemia dal diario alla SAP: chi ben comincia è a metà dellʼopera… (D. Iafusco)
  • Microinfusori “intelligenti” e microinfusori “senza fili”. Vantaggi, svantaggi e giuste indicazioni (I. Rabbone)
  • Il pancreas artificiale: quanto è vicino? (R. Schiaffini)
  • Tavola rotonda: Nuove tecnologie per il diabete mellito in età pediatrica: davvero costano troppo? (F. De Berardinis, D. Iafusco, F. Lombardo, F. Mammì, P. Pisanti, I. Rabbone, R. Schiaffini)

III SESSIONE Diabete e Scuola

  • Diabete e Scuola: strategie e progettualità (P. Pisanti)

IV SESSIONE Diabete in movimento

  • Lʼattività fisica: curarsi divertendosi (F. Citriniti)

V SESSIONE La ricerca sul diabete in Calabria

Comunicazioni orali a cura degli Specializzandi e Medici Interni della Cattedra di Pediatria dellʼUniversità Magna Graecia di Catanzaro:

  • Diabete e vaccinazione contro il virus dellʼepatite (B.S. Veraldi)
  • Diabete e celiachia (G. Mazza)
  • Diabete e malattie allergiche (M.C. Giancotta)
  • Nuove acquisizioni sulla genetica del diabete (C. Mammì)

VI SESSIONE La gestione delle emergenze diabetologiche in età pediatrica

  • Le nuove linee guida sulla chetoacidosi diabetica: prevenzione e trattamento (I. Rabbone)
  • Le linee guida sulla gestione dellʼipoglicemia: dal territorio allʼospedale (F. Lombardo)

VII SESSIONE Nuove linee guida sulla terapia insulinica. Microinfusori “intelligenti” o insuline “intelligenti”?

  • Confronto tra esperti: Lʼopinione di P. Buono, F. Stamati, R. Schiaffini

VIII SESSIONE Novità dalla SIEDP

  • Nuovi strumenti per il calcolo dei carboidrati (M. Bruzzese)
  • Il nuovo documento sui campi scuola e lʼesperienza calabrese (N. Lazzaro)

24 gennaio 2015
Reggio Calabria
È Hotel

LA MEDICINA DI GENERE NEL SISTEMA DIABETE

I SESSIONE

  • Differenze di genere e diabete (G. Perrone)
  • Sindrome metabolica e obesità nei due generi (A. Pucci)

II SESSIONE

  • Fisiopatologia a livello subcellulare nei fattori di rischio e nelle differenti età e nei generi nella patologia diabetica (G. Russo)
  • L’influenza del genere nei soggetti diabetici con complicanze cardio- e cerebrovascolari (G. Stagno)

III SESSIONE

  • Diabete e gravidanza (D. Mannino)
  • Influenza del genere nel rischio di amputazione degli arti inferiori (E. Dal Moro)

IV SESSIONE

  • L’influenza del genere nella prescrizione di farmaci antidiabetici nell’ASP 5 di Reggio Calabria (D. Costantino)
  • Autocontrollo nei due generi (A. Amodeo)
  • La scelta terapeutica è diversa nei due sessi? (C. Giovannini)