Lo studio GLAM: nuovi dati verso un possibile impiego del CGM per la diagnosi di diabete gestazionale in fase precoce di gravidanza
A cura di Elisabetta Salutini
27 maggio 2024 (Gruppo ComunicAzione) — Un recente studio prospettico osservazionale ha arruolato donne non diabetiche in gravidanza sottoposte a monitoraggio in continuo del glucosio interstiziale in cieco. Le pazienti sono poi state sottoposte a OGTT e i dati di monitoraggio sono stati analizzati confrontando il gruppo con diabete gestazionale e il gruppo con normale tolleranza glucidica. L’analisi dei dati glucometrici raccolti nelle settimane a monte del test di screening per diabete gestazionale ha evidenziato che le pazienti che avrebbero successivamente ricevuto la diagnosi di diabete gestazionale mostravano, rispetto alle altre donne, valori medi di glucosio più elevati e differenze significative dei dati glucometrici analizzati. Le metriche ottenute mediante CGM sono risultate predittive di futuro diabete gestazionale, lasciando ipotizzare un possibile impiego del CGM in aggiunta o in alternativa all’OGTT per la diagnosi di diabete gestazionale in fasi precoci di gravidanza, sebbene ulteriori studi in questo settore siano necessari prima di arrivare all’impiego di questo strumento come mezzo diagnostico.
Leggi


