Glulisina

Tipo di farmaco:
Analogo sintetico dell’insulina umana
Famiglia:
Insuline rapide
Anno di nascita*:
2004
Nomi:
Apidra (Sanofi)

L’insulina glulisina è un analogo dell’insulina umana, cioè un ormone di sintesi del tutto simile a quello prodotto dalle cellule Beta del pancreas umano. Essa differisce dall’insulina umana solo per un piccolo tratto della sua struttura e ciò fa sì che sia assorbita più rapidamente dall’organismo e quindi possa agire più velocemente dell’insulina umana.
L’insulina glulisina agisce nello stesso modo dell’insulina naturale regolando il metabolismo del glucosio e degli acidi grassi attraverso vari meccanismi il più importante dei quali è quello di far entrare il glucosio nelle cellule per poter esserne utilizzato come fonte di energia. Il risultato ultimo dell’azione dell’insulina è quello di regolare la glicemia cioè la concentrazione di glucosio nel sangue.
L’insulina glulisina nella terapia quotidiana può, attualmente, essere somministrata solo per iniezione sottocutanea e per infusione sottocutanea continua attraverso una pompa esterna (microinfusore). Se necessario, in caso di emergenza, essa può anche essere somministrata per via endovenosa.

 

Note

(*) Anno di approvazione da parte della Food and Drug Administration o altri istituti analoghi accreditati.

Nel diabete tipo 1 come trattamento sostitutivo. Nel diabete tipo 2 in aggiunta agli interventi sullo stile di vita e alla terapia farmacologica.

Perché il medico mi ha prescritto l’insulina?
Se si è affetti da diabete mellito tipo 1, la forma di diabete in cui è assente la secrezione pancreatica di insulina, la somministrazione di insulina dall’esterno è necessaria a sostituire quella non prodotta dal proprio organismo.
In caso di diabete tipo 2, in cui la secrezione insulinica è mantenuta ma può essere ridotta ed è presente una resistenza dell’organismo alla sua azione, l’aggiunta di insulina rapida alla terapia farmacologica già in atto è indicata quando non si è in grado con questa di raggiungere gli obiettivi glicemici concordati, soprattutto dopo i pasti.

Quali condizioni sconsigliano l’uso dell’insulina?
Nella pratica clinica quotidiana praticamente nessuna. Solo in rare condizioni di sindromi ipoglicemiche (patologie caratterizzate da glicemie costantemente basse) l’insulina è controindicata.
L’impiego dell’insulina glulisina in bambini al di sotto di 6 anni non è stata ancora approvato.

Quali risultati posso attendermi?
L’insulina glulisina garantisce una riduzione rapida dei livelli di glicemia.

Ha effetti sul peso, sulla pressione o sui grassi nel sangue?
Sì, ogni tipo di insulina può causare un aumento di peso proporzionale al suo dosaggio totale giornaliero.
L’insulina glulisina non ha effetti sulla pressione arteriosa e sui livelli ematici dei grassi circolanti.

Può provocare ipoglicemie?

Sì, ma la loro frequenza è minore rispetto a quella che si aveva con le insuline umane utilizzate in passato.

Ha effetti collaterali seri?
Le reazioni avverse osservate nei pazienti che utilizzano insulina glulisina sono per lo più dose dipendenti.
 L’effetto collaterale più comune è naturalmente l’ipoglicemia (bassi livelli di glucosio nel sangue), essa può verificarsi se la dose di insulina è troppo alta in relazione al fabbisogno insulinico. L’ipoglicemia va trattata con zuccheri semplici secondo regole fornite dal diabetologo curante.
La soluzione liquida di insulina glulisina contiene sostanze che, in casi rari, possono causare reazioni allergiche.

Provoca effetti indesiderati e fastidiosi?
Durante il trattamento con insulina possono verificarsi reazioni di ipersensibilità locale (arrossamento, gonfiore e prurito nel sito di iniezione). Queste reazioni, non frequenti, di solito sono transitorie e scompaiono proseguendo il trattamento.
Legata alla sede e alla modalità di iniezione è anche la lipodistrofia, una degenerazione del tessuto adiposo sottocutaneo che si può manifestare come una mancanza oppure un eccesso dei grasso nel sito di iniezione. Questa evenienza può essere evitata e trattata ruotando il sito di iniezione tra le diverse aree consigliate per la somministrazione sottocutanea.

Quali dosi hanno mostrato la migliore efficacia?
Il dosaggio di glulisina come di tutti gli altri tipi di insulina deve essere personalizzato ed individuato sulla base di vari elementi come, l’età, il peso, il grado di attività motoria, la eventuale presenza di complicanze, i risultati dell’ automonitoraggio domiciliare delle glicemie capillari ed altro.

In quali momenti della giornata va somministrata?
L’insulina glulisina deve essere somministrata immediatamente prima del pasto o, quando necessario, subito dopo.

Quanto tempo impiega per esercitare la sua azione?
L’insulina glulisina, come gli altri analoghi rapidi, inizia ad agire entro 10–20 minuti dall’iniezione con effetto massimo tra 1 e 3 ore dopo. La durata della sua azione è compresa tra le 3 e le 5 ore. 
Come per tutte le insuline, la durata dell’azione varia in base alla dose, alla sede d’iniezione, al flusso ematico, alla temperatura e al livello di attività fisica. La somministrazione per via sottocutanea nella parete addominale assicura un assorbimento più rapido rispetto alle altre sedi d’iniezione.

Cosa posso fare per aiutare il medico a identificare il dosaggio ideale?
Un accurato e ragionato automonitoraggio glicemico domiciliare permette di coadiuvare il diabetologo nell’ adeguare la dose di insulina glulisina ai diversi pasti.

Cosa succede se per errore ‘salto’ una dose?
La dimenticanza o l’omissione volontaria di una o più dosi d’insulina può provocare rialzi glicemici anche elevati.

Cosa succede se, una volta, ne prendo per errore una dose maggiore?
Il rischio, in caso di una dose maggiore o addirittura di una doppia somministrazione è quello di avere un’ipoglicemia che, in base all’entità e rapidità del calo glicemico può essere anche grave.

Cosa accade se viene assunto per errore da persone non diabetiche?
Può verificarsi un’ipoglicemia potenzialmente grave e quindi occorre rivolgersi a personale sanitario di soccorso.

Interagisce negativamente con altri farmaci?
L’insulina rapida può interagire con altri farmaci ipoglicemizzanti come le sulfaniluree (normalmente non associate ad essa) e provocare ipoglicemie.
 L’alcol di per se stesso ha un effetto ipoglicemizzante e può potenziare l’azione dell’insulina ed è in grado quindi di provocare ipoglicemie anche severe in pazienti insulinotrattati. Si raccomanda di evitarne totalmente il consumo.

Si può prendere in gravidanza?
Sì.

Regime di prescrizione e di rimborso.
L’insulina glulisina si acquista solo con ricetta del medico di base o specialista ed è pagata dal SSN. Le persone con diabete sono esentate dal pagamento del ticket (salvo la quota ricetta).

* Anno di approvazione da parte della Food and Drug Administration o altri istituti analoghi accreditati.