Lovastatina

Tipo di farmaco:
Inibitore della 3-Idrossi-3-Metil-Glutaril Coenzima A Reduttasi
Famiglia:
Statine
Anno di nascita*:
1987
Nomi:
Lovinacor (Innova Pharma) Rextat (Recordati) Tavacor (Athena Pharma Italia)

La lovastatina è indicata in aggiunta alla dieta e all’attività motoria quando la risposta al solo cambiamento dello stile di vita è inadeguato. La lovastatina viene prescritta – anche se i valori plasmatici di colesterolo sono nella norma – in pazienti ad alto rischio per un primo evento cardiovascolare, come in chi soffre di diabete mellito, in aggiunta alla correzione di altri fattori di rischio (fumo, ipertensione).

 

La lovastatina è indicata per ridurre i livelli elevati di colesterolo totale, colesterolo LDL, apolipoproteina B e trigliceridi in pazienti affetti da ipercolesterolemia pura o iperlipemia mista (sia colesterolo che trigliceridi aumentati) Viene prescritta anche per la prevenzione degli eventi cardiovascolari in pazienti ad alto rischio.

Perché il medico ha prescritto questo farmaco?
La lovastatina, come altre statine, è indicata nel diabete mellito per ridurre il rischio di malattia cardiovascolare che in questa patologia è elevato.

Il farmaco agisce riducendo il colesterolo LDL cosiddetto “cattivo”, che contribuisce alla formazione delle placche aterosclerotiche nelle arterie (colesterolo aterogeno); ha un marginale effetto sui trigliceridi e modesto sull’aumento del colesterolo HDL, il cosiddetto colesterolo “protettivo”.

È stato provato anche un effetto della famiglia delle statine nel ridurre la progressione delle placche ateromasiche (le incrostazioni delle arterie) e un loro effetto antinfiammatorio.

Quali condizioni sconsigliano l’uso di questo farmaco?
La lovastatina non deve essere prescritta in gravidanza e durante l’allattamento e nei casi di intolleranza già documentata a questo o ad altri farmaci che riducono i livelli grassi nel sangue.

Non deve essere prescritta, inoltre, in caso sia presente una malattia del fegato documentata e in caso le transaminasi (enzimi di danno epatico) siano aumentate in modo stabile.

A causa del rischio, comune a tutte le statine, di indurre, seppur raramente, miopatia (sofferenza o malattia muscolare), va posta cautela nel prescrivere la lovastatina in condizioni predisponenti alle malattie muscolari: nell’ipotiroidismo, in caso di ridotta funzione renale, in caso vi sia una storia personale o familiare di disturbi o malattie muscolari ereditari, nell’abuso di alcol e nelle persone anziane.

Per lo stesso motivo particolare attenzione va posta se già si assumono alcuni farmaci in grado di potenziarne gli effetti negativi su muscolo (vedi anche il paragrafo: interazioni).

In tutti questi casi occorre monitorare strettamente i livelli della CK (creatin chinasi), enzima rilasciato dal muscolo che aumenta in caso di danno muscolare, prima e durante il trattamento, per poter interrompere immediatamente il farmaco in caso aumenti in modo significativo (più di 5 volte il limite massimo) e avvertire il proprio medico in caso di debolezza, crampi e dolori muscolari soprattutto se producono disagio giornaliero.

Quali risultati posso attendermi?
Il risultato è dose dipendente. La lovastatina da sola garantisce una riduzione percentuale del colesterolo LDL dal 21 al 37% circa a seconda del dosaggio che viene impiegato (dati dal British Medical Journal n. 326 del 2003).

Ha effetti sul peso, sulla pressione e sulla glicemia?
No, non ha nessun effetto significativo su questi tre parametri.

Ha effetti collaterali seri?
Come per tutte le statine anche per la più vecchia lovastatina i problemi a carico della muscolatura rappresentano gli inconvenienti più seri. Essi possono manifestarsi con dolori, crampi e debolezza muscolari, e in rari casi con vero e proprio danno muscolare (miopatia). Il rischio è dose dipendente ed è più alto se coesistono condizioni predisponenti o se si stanno già assumendo alcuni particolari medicinali (vedi il paragrafo: quali condizioni sconsigliano l’uso del farmaco e interazioni farmacologiche).

Per controllare il rischio è richiesto il dosaggio della CK, all’inizio del trattamento, dopo ogni aumento di dosaggio, e all’insorgenza di disturbi muscolari.

Se, in caso di sintomi di stanchezza o sofferenza muscolare, la CK è entro i limiti di normalità, il trattamento può essere continuato eseguendo nuovamente il dosaggio dopo una settimana; se la CK aumenta oltre 5 volte il limite superiore di normalità o dimostra la tendenza ad aumentare ad un ricontrollo successivo, il farmaco va interrotto.

Il dosaggio routinario della CK in assenza di sintomi o segni clinici non sembra essere utile. Per escludere la presenza di un ipotiroidismo misconosciuto è consigliabile, all’inizio del trattamento, controllare il TSH (ormone identificativo della funzione tiroidea).

La lovastatina può anche alterare le transaminasi (parametri di laboratorio relativi alla funzione del fegato); questo in genere avviene dopo 3-12 mesi dall’inizio della terapia, perciò è consigliabile dosarle all’inizio, 3 mesi dopo e quindi ogni anno.

Anche l’effetto sull’aumento delle transaminasi dipende dalla dose del farmaco; se esso supera di oltre 3 volte il limite massimo di norma e si dimostra stabile o in progressione ad un successivo controllo, il trattamento va sospeso.

Provoca effetti indesiderati e fastidiosi?
Sono generalmente lievi e transitori e sono di tipo gastro-intestinale: nausea, vomito e meteorismo; più infrequenti sono la cefalea e le vertigini.

Eruzioni cutanee e prurito possono essere invece, seppur molto rari, segni di allergia al farmaco e ne imporrebbero la sospensione.

Quali dosi hanno mostrato la migliore efficacia?
Il farmaco è presente in commercio al dosaggio di 10 mg, 20 mg e 40 mg.

La dose efficace raccomandata è in genere di 10-20 mg una volta al dì.

In caso di trattamenti quando si sospettino condizioni predisponenti ai disturbi muscolari può essere opportuno iniziare da dosaggi bassi 5-10 mg aggiustando in seguito la dose.

L’effetto terapeutico della lovastatina è garantito solo se viene assunta con costanza.

Non è necessario un aggiustamento del dosaggio in caso di insufficienza renale.

In quali momenti della giornata va preso?
Il farmaco può essere assunto in qualsiasi momento della giornata, senza rapporto con i pasti, deglutito intero con un bicchiere d’acqua.

Quanto tempo impiega per esercitare la sua azione?
Qualche settimana dall’inizio della somministrazione in quanto agisce sulla sintesi del colesterolo.

Cosa succede se per errore salto una dose?
Come per tutte le statine, dimenticare una singola dose non determina perdita di efficacia della cura.

Cosa succede se, una volta, ne prendo per errore una dose doppia?
Una dose doppia non provoca generalmente nessun disturbo, anche se, in alcune persone potrebbe portare qualche effetto gastro-intestinale.

Cosa accade se viene assunto per errore da persone che non soffrono di ipercolesterolemia?
Se si assume per errore una singola dose di lovastatina non capita alcun danno eccettuato forse, in persone predisposte, qualche disturbo gastro-intestinale.

Se vengono assunte per errore più compresse assieme è consigliabile rivolgersi al proprio medico o al più vicino Ospedale.

Interagisce negativamente con altri farmaci?
È una caratteristica di tutte le statine interagire con alcuni farmaci che ne potenziano l’effetto negativo sulla muscolatura (vedi il paragrafo: quali condizioni sconsigliano l’uso del farmaco). Perciò bisogna fare attenzione all’assunzione contemporanea di farmaci per ridurre i trigliceridi (fibrati), altri farmaci per regolare il colesterolo (niacina, altre statine), antimicotici (fluconazolo e itaconazolo), immunosoppressori (ciclosporina), alcuni antibiotici (eritromicina, claritromicina, rifampicina), la colchicina per la cura della gotta, alcuni antiaritmici (digossina, propranololo, verapamile).

Controllare, inoltre, il tempo di protrombina (PT o T. di Quick) nei pazienti in trattamento con anticoagulanti orali (Coumadin®, Sintrom®) perché, anche se raramente, è stato segnalato un aumentato rischio di sanguinamento.

* Anno di approvazione da parte della Food and Drug Administration o altri istituti analoghi accreditati.