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Piemonte / Valle d’Aosta


ALESSANDRO OZZELLO
SSVD Diabetologia PO Pinerolo
ASL TO3 Pinerolo (TO)
Email: aozzello@aslto3.piemonte.it

Congressi e corsiArchivio

Contatti: info@infomedica.com


Alessandro Ozzello – Insieme per riflettere

Dovendo identificare il principale fra gli obiettivi del Direttivo in carica dalla fine del 2015, Alessandro Ozzello, Presidente della Sezione regionale AMD Piemonte-Valle d’Aosta non ha dubbi. Si tratta del primo congresso congiunto AMD-SID in Piemonte.

“Si tratta di un momento importante nella storia della nostra Sezione”, spiega Ozzello, “è un’opportunità per creare sinergie nella ricerca di innovazione nell’assistenza diabetologica. Potremo fondere angoli di osservazione differenti: quello organizzativo e quello scientifico. È un momento importante e stiamo lavorando con SID Piemonte per definire una metodologia condivisa che ci permetta di identificare le attività del congresso”.

Quali sono gli obiettivi del congresso?
C’è un punto di aggregazione, un po’ come il ‘punto di fuga’ di una prospettiva, il punto verso il quale tutte le linee del quadro convergono e sono le attività erogate alle persone con diabete. Vogliamo che il congresso rappresenti un momento di aggregazione e identificazione per specialisti, ospedalieri, universitari o convenzionati in cui l’aggiornamento serva a irrobustire le competenze distintive, conoscenze, capacità e abilità, per lo sviluppo professionale del diabetologo che deve erogare assistenza alle persone e non solo prescrizioni per la malattia.

Queste attività sono riconosciute?
Nel Congresso vogliamo mantenere l’abituale ‘tavola rotonda’ con i rappresentanti istituzionali e delle categorie interessate all’assistenza delle persone con diabete. Bisogna trattare la persona con la malattia in modo realistico, realizzabile, uniforme e misurabile. Il sistema oggi vede solo prestazioni, quelle a nomenclatore previste nei Livelli Essenziali di Assistenza, mentre nella pratica le conoscenze del professionista si declinano in attività per realizzare strategie terapeutiche finalizzate a obiettivi di salute per la persona con la malattia e strategie di popolazione. Le attività che il team diabetologico eroga durante il percorso assistenziale sono molte di più di quanto le prestazioni possono rispecchiare nei flussi informativi.

Ci si pone con forza il tema della appropriatezza…
In ogni attività di assistenza si coniugano appropriatezza clinica e organizzativa. L’obiettivo n. 9 del Piano nazionale della malattia diabetica parla di impiego appropriato di tecnologie sanitarie, siano esse farmaci, dispositivi o percorsi diagnostico terapeutici. Appropriatezza nella prescrizione non vuol dire razionamento. Appropriatezza organizzativa non vuol dire indebolire una o l’altra delle maglie della rete e oggi il sistema in cui le conoscenze si disseminano non sempre rende capaci i professionisti di essere efficaci ed efficienti.

Il Piemonte è stata la prima regione ad applicare la gestione integrata della persona con diabete. A che punto siamo?
È in atto un processo di rimodellamento assistenziale. L’assistenza per il diabete, definito come “condizione clinica” si inserisce nell’ambito dell’assistenza territoriale tutelando la sussidiarietà, cioè l’assistenza necessaria per la domiciliazione delle cure sia in termini di supporto alla persona che alla medicina di base. Questo processo richiede una maggiore interoperabilità dei sistemi informativi sanitari, clinici e amministrativi, per ottenere un ‘cruscotto’ di informazioni che renda efficace la comunicazione tra malato e professionisti coinvolti nella cura, e tracciabile il percorso del paziente anche quando è ospedalizzato. E occorre ribadire il valore dello specialista e dei team nell’erogazione dell’educazione terapeutica, che non è solo addestramento all’uso delle tecnologie sanitarie, siano esse farmaci, dispositivi medici, PDTA. La strada esiste: si tratta di implementare il percorso specialistico diabetologico, che la regione ha riconosciuto con la D.g.r. n. 61-13646 del 22.3.2010, ancora in fase di sperimentazione. Tra le altre cose il Percorso prevede l’educazione all’autogestione come una prestazione correlata all’impiego appropriato delle tecnologie sanitarie.

Con il 2016 si è avviata la discussa normativa regionale sui presidi per l’automonitoraggio…
Non spetta a una società scientifica una valutazione sull’impatto economico della procedura di approvvigionamento e distribuzione di una fornitura. Il contributo professionale degli specialisti che quotidianamente concretizzano l’assistenza diabetologica avrebbe potuto essere e potrà essere maggiormente ascoltato dai decisori nella progettazione di soluzioni assistenziali sostenibili. Esiste un progresso tecnologico nei presidi, esiste una letteratura crescente sulla loro sicurezza ed efficacia. Ma nella concretezza sono le modalità di erogazione – quelle troppo sinteticamente descritte nei materiali e metodi – il vero determinante di successo della cura, di risparmio di salute e di spesa.
Ci sono aspetti come la selezione della tecnologia giusta per ogni singolo paziente, l’addestramento all’uso e educazione all’impiego del dispositivo, la formazione che permette al paziente di affrontare determinate situazioni quotidiane. Il semplice ago, se il paziente non lo sa usare nel modo giusto, se non è stato messo in condizione di usarlo, può causare eventi avversi: non solo lipoipertrofie ma ipoglicemie o iperglicemie.
Ci sono aspetti come ‘l’insegnabilità’ e ‘l’imparabilità’ dei dispositivi medici, come i sistemi di misurazione della glicemia, che impattano fortemente sulla capacità di autogestione del paziente che è la risorsa anche economicamente più importante del sistema sanitario. Questi elementi devono essere tenuti presenti quando si tratta di erogare dalla semplice penna fino al sistema di supporto alle decisioni terapeutiche, come ad esempio e non solo i suggeritori di bolo, e vanno valutati per “l’accessibilità” della prestazione e non la sola “rimborsabilità” dei dispositivi.

 

Presidenza, Consiglio, Referenti

Presidente

Alessandro Ozzello
SSVD Diabetologia
PO Pinerolo ASL TO3
Tel. 0116333668 – 3293823663
Email: aozzello@aslto3.piemonte.it

Vice presidente

Anna Rosa Bogazzi
SSVD Diabetologia ASL TO3
Cell. 3333403490
Email: anna.bogazzi63@gmail.com

Segretario

Riccardo Fornengo
SSD Diabetologia e malattie metaboliche, ASLTO4 – Chivasso (TO)
Cell. 3356074500
Email: riccardo_fornengo@yahoo.it

Consiglieri

Marco Buschini
SSVD Diabetologia e malattie metaboliche ASL NO
Cell. 3351001032
Email: marco.buschini@asl.novara.it

Alessandra Clerico
SC Malattie metaboliche e diabetologia
ASL TO 1
Tel. 3474241346
Email: ale.clerico@libero.it

Francesco Malvicino
SSVD Endocrinologia e malattie metaboliche
AO SS Antonio e Biagio – Alessandria
Tel. 3381646268
Email: fmalvicino51@gmail.com

Tecla Marchese
SC Diabetologia e malattie metaboliche ASLTO5 – Chieri (TO)
Tel. 01194293312 – Cell.: 3687129763
Email: marchesetecla@gmail.com

Francesco Romeo
SC Malattie metaboliche e diabetologia ASL TO 5 – Chieri (TO)
Tel. 01194293312 – 3470942152
Email: romeo.franc@libero.it

Referente sito

Alessandra Clerico
Email: ale.clerico@libero.it

BREVE STORIA DELL’AMD PIEMONTE

 

La sezione venne fondata nel 1987, tra le prime in Italia.

Primo presidente: Quirico Carta, Torino (1988-1991)
Secondo presidente: Gian Maria Ferraris, Chieri, TO (1992-1995)
Terzo presidente: Giuseppe Bargero, Casale Monferrato, AL (1996-1999)
Quarto presidente: Gabriele Allochis, Novara (2000-2001)
Quinto presidente: Franco Travaglino, Biella (2002-2003)
Sesto presidente: Carlo Giorda, Chieri, TO (2003-2005)
Settimo presidente: Giampaolo Magro, Cuneo (2006-2007)
Ottavo presidente: Anna Chiambretti, Chivasso, TO (2008-2009)
Nono presidente: Luca Monge, Torino (2010-2011)
Decimo presidente: Marco Comoglio, Moncalieri, TO (2012-2013)
Undicesimo presidente: Luca Richiardi, Torino (2014-2015)
Dodicesimo presidente: Alessandro Ozzello, Pinerolo, TO (2016-2017)
Tredicesimo presidente: Anna Rosa Bogazzi, Torino (2017-)

Ha sempre potuto contare su 100-120 iscritti, particolarmente attivi.

Nell’intensa attività di questi tre lustri meritano di essere segnalati:

  • La riunione annuale, residenziale, di Marentino, dal 1988 al 2002, fucina di idee, proposte di percorsi diagnostici e terapeutici, di analisi della realtà assistenziale. In particolare, negli anni, oltre all’aggiornamento scientifico, sono stati affrontati temi dell’educazione, dell’evoluzione delle malattie metaboliche e della diabetologia, delle risorse della rete piemontese dei servizi, dei diritti e dei doveri del malato.

  • Il questionario sulle risorse dettagliate dei servizi di diabetologia pubblicato sugli atti di Marentino 1996. Il primo questionario in Italia che ha messo in luce la disomogeneità delle risorse dei servizi, cui seguirono altri analoghi in altre regioni e quello nazionale del 1999.

  • Il primo sito internet di una sezione AMD, attivo dal dicembre 1997, particolarmente apprezzato per qualità grafica e contenuti.

  • L’organizzazione del XIII Congresso nazionale dell’AMD nel maggio 2001.

  • Nel gennaio 2006, durante la presidenza di Giampaolo Magro, AMD Piemonte trova una nuova “casa” a Pollenzo, ove si svolse il primo Direttivo. Viene naturale invitare Carlo Petrini e Silvio Barbero al Congresso di dicembre 2006, e da lì ha inizio la collaborazione con Slow Food e le varie iniziative: come quella degli “Orti” e la stipula del documento che sancisce la collaborazione fra le due società.

  • A partire dal 2016, durante la presidenza di Alessandro Ozzello, ha inizio una collaborazione con la sezione regionale SID per la realizzazione del primo congresso regionale congiunto delle due società scientifiche.

La sezione è stata rappresentata a livello nazionale da cinque consiglieri: Quirico Carta (1991-1995), Carlo Giorda (1997-2001), Luca Monge (2001-2005), Alessandro Ozzello (2005-2009), Maria Chantal Ponziani (2013-2017); attualmente è rappresentata da Riccardo Fornengo (2017-).

Carlo Giorda è stato Vice Presidente nazionale AMD (2009-2011) e Presidente nazionale AMD (2011-2013).

Prossimi congressi

Nessuna attività da segnalare


Congressi svolti

17-18 novembre 2017 – Torino

SINERGIE PER L’INNOVAZIONE. LA RETE E LE RISORSE: LA NUOVA SFIDA
II Congresso congiunto: AMD-SID Piemonte e Valle d’Aosta

Orari e sede dell’evento:
– venerdì 17 novembre: dalle ore 9 alle ore 18,30 – sabato 18 novembre: dalle ore 8.30 alle ore 13.30
– NH Hotel Centro – C.so Vittorio Emanuele 104 – Torino

Promotore: AMD

Segreteria organizzativa:
FMR srl
Via C. Cattaneo 106 – 41126 Modena
Tel. 059.350201 – Fax 059.2922506
Cell. 349.0725955
Email: mroncaglia@fmrweb.it

Crediti ECM: 5,6

Scarica il programma preliminare

Scarica la scheda di iscrizione

2-3 dicembre 2016
Torino

I Congresso Congiunto AMD-SID Piemonte / Valle d’Aosta
SINERGIE PER L’INNOVAZIONE “SE CI METTIAMO INSIEME CI SARÀ UN PERCHÉ”

TECNOLOGIE SANITARIELa terapia diabetologica: una grande orchestra da dirigere

Le innovazioni tecnologiche

SINERGIE PER L’INNOVAZIONEDiabetologia… Il “Regno non unito” della sanità italiana

Diabetologia… l’appropriatezza della cura

Laboratorio… trial clinici… real life…
G. Gruden

Tavola rotonda: Dialogo con le istituzioni
Rete Diabetologia ed Endocrinologia ospedale e territorio: regole e funzionamenti (open issues)

Laboratorio diabetologico “giovani”

Comunicazioni Il diabete verso la rete

Scarica il programma

2 dicembre 2016
Torino

SIMPOSIO INTERPROFESSIONALE
TECNOLOGIE PER LA GESTIONE DELLA RELAZIONE: PAZIENTE – MALATTIA – TEAM DIABETOLOGICO

CARATTERISTICHE E SIGNIFICATO DELLA GLICEMIA

TERAPIA EDUCAZIONALE DEL PAZIENTE DIABETICO

Programma

18 giugno 2016
Bra (CN) – Località Pollenzo
Aula Magna
Università degli Studi di Scienze
Gastronomiche Slow Food
Università degli Studi di Scienze
Gastronomiche AMD OSDI

APERTIS VERBIS A CHIARE LETTERE, LA LEGALITÀ

  • Analisi critica delle linee guida americane sull’alimentazione: tendenze e orientamenti (M. Comoglio – L. Monge) | Scarica la presentazione
  • La gastronomia tra norme e diritto al piacere (C. Scaffidi)
  • Legittimità e chiarezza del cibo nell’educazione terapeutica (M. Ravera)
  • Pranzo didattico – Le tavole accademiche, UNISG
  • Il buono, il brutto e l’obeso (R. Fornengo)  Tavola rotonda: Produrre legalità vuol dire tutelare il bene della terra e della Salute

Programma

27-28 novembre 2015
Pollenzo, Bra (CN)
Albergo dell’Agenzia
AMD Piemonte Valle d’Aosta

IL VALORE DELLA DIVERSITÀ
28° Congresso regionale Piemonte e Valle d’Aosta

Venerdì 27 novembre 2015
Simposio satellite

  • Tema. Educazione Terapeutica, la difficoltà del “cambiamento-adattamento” ( Relatore: E. Fraticelli Moderatore: G. Careddu
  • Tema. Biomedico: “L’evoluzione dell’alimentazione umana e sue ricadute metaboliche” Relatore: F. Gregorio Moderatore: M. Tagliabue
  • Tema. La diversità e peculiarità del ruolo del diabetologo di fronte alla complessità Relatore: N. Musacchio Moderatore: A. Ozzello
  • Dialogo. “Da una alimentazione sana per noi e per il Pianeta: uno sguardo al futuro” Conduttore: S. Barbero
  • Laboratorio Diabetologico Regionale
  • Report del Convegno: “La Colombara 2015” Relatori: M. Comoglio, V. Magliano

Sabato 28 novembre 2015
Simposio La diversità
Moderatori: M.C. Ponziani, L. Richiardi

  • Terapia farmacologica e differenze “di genere” (V. Manicardi)
  • Diversità all’interno di una stessa classe farmacologica: Le gliptine; Gli analoghi del GLP1 e le glifozine (P. Fornengo)
  • Diversità nell’ambito degli ipolipemizzanti (E. Repetti)
  • Biosimilari e Bioequivalenti (A. De Micheli)
  • Tavola Rotonda. Aggiornamento sul “Tavolo Metropolitano” ed il nuovo assetto dell’assistenza diabetologia piemontese Coordinano: L. Monge, C. Giorda

Programma

6-8 marzo 2015
Torre Pellice (TO)
AMD Piemonte e Val d’Aosta

Fondation recherche et formation
pour l’einsegnement du malade

L’EDUCAZIONE TERAPEUTICA STRUTTURATA (MODULO BASE PARTE I)

Venerdì 6

  • Apertura del Corso. Filmato di J.P. Assal su: Educazione/Informazione (S. Ciaccio, L. Richiardi)
  • Dalla medicina acuta alla medicina della cronicità, dal modello biomedico al modello biopsicosociale (lavoro di gruppo)
  • Dalla medicina acuta alla medicina della cronicità, dal modello biomedico al modello biopsicosociale (G. Careddu, L. Richiardi)
  • Pedagogia: pedagogia attiva per adulti, educazione singola e di gruppo (lavoro di gruppo)
  • La Group Care come modello di cura educativa e assistenza diabetologia (M. Trento)

Sabato 7
Aspetti psicologici della malattia cronica (lavoro di gruppo)

  • Accettazione della Malattia, Motivazione alla cura (S. Ciaccio)
  • Lavorare in Team (lavoro di gruppo)
  • Il Team, il Gruppo, il Gruppo di Lavoro, la rete (L. Gentile)
  • Le Mappe di Conversazione (lavoro di gruppo)
  • Le Mappe nella Pratica Quotidiana (N. Visalli)
  • Il Teatro del Vissuto (Proiezione)
  • Un approccio educativo, esso stesso “Terapia” nell’accompagnamento della Malattia Cronica (S. Ciaccio, L. Richiardi)

Domenica 8

  • Educazione Terapeutica Strutturata (lavoro di gruppo)
  • L’Educazione Strutturata nella Pratica Quotidiana (L. Richiardi)
  • La Valutazione (Lavoro di gruppo)
  • Valutare “Cosa, Come, Quando” (G. Careddu)

Programma